Grasshopper

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Modest Mussorgsky Quadri di un'esposizione
Voto:
Dopo un salutare lontananza dal computer durata qualche giorno, me ne torno alla casetta e trovo questa perla di tale Cialo (Cialo ? errore di battitura o pronuncia errata riportata per iscritto ? in ogni caso un nick che è già di per sé un errore) d'Alcamo. Paese dove, è bene ricordarlo, viene prodotto un ottimo e corposo bianco, di cui il nostro eroe in questo frangente deve avere abusato assai, perché non si capisce cosa diavolo abbia letto di così terribile da spingerlo (pensa un po' che sacrificio, e quale onore per noi...) ad iscriversi a questo valente sito. Siccome sono un tipo coscienzioso ho riletto il mio antico scritto, tra l'altro uno dei miei più neutri e analitici, senza troppe considerazioni personali. Se il nostro deformatore di stilnovisti volesse, magari passata la sbornia, almeno accennare alle tremende parole che hanno così brutalmente turbato il suo animo sensibile, da qui potrebbe anche partire una civile discussione. Ma mi sembra che il tono saccente e fumoso del nostro stroncatore, nonché scimmiottatore di aforismi di Oscar Wilde, non meriti il minimo straccio di risposta. Ciò nonostante ringrazio i due commentatori che hanno provato a rispondere, pur temendo che abbiano solo perso del tempo.
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
Voto:
@Telespallabob: eviterei di farmi venire un travaso di bile per le parole di Axel e di Eletto1987, anche se leggere di Saviano come "uomo di spettacolo" mi fa un po' sobbalzare sulla sedia. Secondo me sono entrambi in buona fede e non certo sostenitori della camorra, ma hanno in comune il tipico atteggiamento superficiale di chi invece di concentrare la sua attenzione sulla luna lo fa sul dito che la indica. Senza offesa per la luna, naturalmente. Il dito di Saviano secondo loro nell'indicare la luna si muove con gesti troppo ampi e spettacolari, e ciò non va bene. E' un atteggiamento molto diffuso: mi viene in mente la Lucia Annunziata che se ne va indignata dalla trasmissione di Santoro perché a suo dire nel descrivere le atrocità compiute dagli israeliani a Gaza ha tenuto un atteggiamento troppo filopalestinese, invece di indignarsi caso mai per la sostanza dei fatti accaduti. La spettacolarizzazione di ogni fenomeno, Saviano compreso, può indurre qualcuno a concentrarsi esclusivamente sullo stile con cui si tratta di un argomento, piuttosto che sull'argomento stesso. Poi ovviamente comprendo la tua indignazione, ma mi spiego il loro atteggiamento e le loro parole, anche per me in gran parte assurde, in questo modo
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
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Rimedio ad una dimenticanza: sono entrato in questa discussione urtato dal commento di Eletto1987 sul personaggio mediatico e sui soldini, diventati poi soldoni con Axel. Ma non ho riservato due parole (nè due voti) alla recensione, scritta da un personaggio che non amo particolarmente a causa delle sue spacconate e della sua visione del mondo a senso unico (io contro tutti). Che però qui mi sembra abbia dato il meglio di sé stesso: si sente che la "montagna di merda" grava anche sul suo stomaco, e non solo su quello di Saviano. Immagino che lui troverà questo commento troppo educato, untuoso e buonista, un po' alla Fabio Fazio per intenderci. Ma non me ne può fregare di meno: è' quello che penso, e l'ho detto. Ora sono costretto, mio malgrado, ad abbandonare questa discussione perché ho un impegno. Girando per Firenze comunque non potrò fare a meno di pensare alla mia fortuna di non vivere in un luogo dove ogni faccia rappresenta una potenziale minaccia. Qui al massimo nelle facce si nota la solita gretta indifferenza degli italiani medi. Che però contribuisce a rendere possibile tutto ciò che descrive Saviano.
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
Voto:
Un sincero ringraziamento a Panapp per aver detto durante la notte più o meno quello che avrei detto io. Dopo i commenti sul "fare soldoni" di Eletto1987 e Axel me ne sono andato a dormire: ne avevo abbastanza. Ora torno su questa discussione e trovo questa perla di Axel: "la gente che insulta il proprio paese mi dà ribrezzo quanto un mafioso". Ma chi è la gente che insulta il proprio paese: quella che dice "Attenti, siamo nella merda fino al collo", oppure quella che ogni giorno ce lo fa sprofondare un po' di più ?
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
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Mah... ci sono tanti modi di fare soldoni, che scegliere proprio questo mi sembra puro autolesionismo, comunque se la vostra interpretazione è questa fate pure... Io non pretendo di essere nella testa di Saviano, se non altro perché non mi sento minimamente all'altezza
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
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Che ti posso dire ? Pensavo di essere troppo pessimista, e invece caso mai sono troppo ottimista. Io lo sento come ancora vivo, o se preferisci se vuoi non mi rassegno a pensarlo già morto nemmeno in senso morale, forse perché non mi sento uno di quegli italiani che hai rammentato, quelli che fanno la morale davanti a un televisore o dietro un quotidiano. Però è facile che tu abbia ragione, che il "frullatore" non sia solo televisivo, ma sia anche nelle teste di molti, e abbia già provveduto a polverizzare il "fenomeno Saviano" dopo averlo creato. Del resto non siamo lo stesso popolo che nel 1992 si scoprì come per incanto fanatico della magistratura, con picchi di "forcaiolite" acuta, e solo due anni dopo mandava al potere Colui che impersona la negazione di ogni forma di legalità ?
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
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Non vorrei essere troppo pessimista ma temo che anche di Saviano, comunque finisca (assassinato dalla camorra, esiliato in chissà quale paese o annullato dal "frullatore" televisivo) tra qualche anno si sentirà parlare più o meno come di quelli che hai citato. Almeno la storia di questa nazione, priva di coscienza e di memoria storica, mi suggerisce un esito del genere. Spero di sbagliarmi
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
Voto:
Non so quante copie in meno sarebbero state vendute se Saviano non fosse vissuto in quelle condizioni. Io posso parlare per me e per quelli che conosco: sia io che loro abbiamo comprato il libro non per celebrare un fenomeno mediatico (cosa che non usiamo fare), ma sulla base di un semplice passaparola e ben prima del film, allo scopo di farci un'idea almeno pallida di una realtà che, abitando per nostra fortuna in una diversa zona d'Italia, non potevamo certo conoscere in certi particolari agghiaccianti come quelli che Saviano rivela. La sostanza è questa, ciò che viene descritto: tutto il resto sono sovrastrutture, sia lo stile letterario (che importanza può avere quando il soggetto trattato ti prende alla gola ?) sia soprattutto l'eventuale creazione di un "personaggio" Saviano, che visto come funziona il meccanismo dei "personaggi" mediatici qui in Italia, può servire solo a danneggiare Saviano stesso, nel senso che una volta creato il personaggio poi con la stessa facilità il "frullatore" televisivo lo può distruggere, distogliendo per sempre l'attenzione di chi finora lo ha seguito (magari solo "in quanto personaggio") da ciò che è veramente importante, cioè la realtà che Saviano descrive. Poi mi puoi parlare di informazione "sterile", del fatto che non è che con l'informazione si possa stroncare un fenomeno come questo, così ben radicato da chiamarsi "sistema", ma intanto già aver posto l'attenzione di una parte della popolazione italiana (quella che legge, quindi pur sempre una minoranza) su questa realtà è un indubbio titolo di merito, che magari non ne farà un eroe (parola che a me non piace: sfortunato il paese che ha bisogno di eroi, diceva se non erro Brecht) ma almeno il simbolo di una coscienza civile sempre più assente in Italia, e in particolare nel Sud. E non capisco perché citare quella lista di giornalisti "scomodi" morti per mafia: rispetto a Saviano l'unica differenza che hanno è che nel loro caso la condanna a morte è già stata eseguita.
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
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@Eletto1987: Francamente non riesco a comprendere quale "comodità" ci possa essere nel "ruolo di scrittore braccato dalla camorra che vive sotto scorta", né la tua più volte ripetuta definizione di Saviano come "personaggio" o peggio ancora fenomeno di marketing. Saviano fa semplicemente ciò che qualsiasi giornalista o scrittore dovrebbe fare in un paese normale, ovvero denuncia quello che accade, senza lesinare su nomi e cognomi. Ciò che lo rende un "fenomeno", e di conseguenza gli fa fare quei "tanti bei soldini" che tu sembri quasi rinfacciargli, è che tutto questo lo fa in un paese che normale non è, e per di più in una terra che è ancora meno normale del resto del paese. Il peso della "montagna di merda" citata nella recensione è infinitamente maggiore alla forza di una qualsiasi strategia editoriale creata a tavolino. A volte anche i fenomeni spontanei possono casualmente "rendere": non è detto che tutto ciò che ha successo sia frutto di strategie di marketing, per quanto queste ultime siano ormai quasi onnipotenti.
Chico Buarque Construção
Voto:
Ecco un bel suggerimento per aggiornare un po' le mie conoscenze in un genere che mi ha sempre ispirato, ma di cui, Caetano Veloso e un po' di Milton Nascimento a parte, conosco poco più che i padri fondatori (Antonio Carlos Jobim e Joao Gilberto). Di Chico Buarque (de Hollanda: cognome o soprannome ?) addirittura conosco solo "O que serà...", e per di più solo nella versione italiana di Ivano Fossati (e di conseguenza anche di Fiorella Mannoia). E' un po' pochino.