odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7676 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Teo Macero Fusion (feat. London Symphony Orchestra and Lounge Lizards)
Voto:
Perdonami, Sire.
Leggo solo ora, nella penombra del mio antro, unica luce quella emanata dal monitor.
Trovavo quel nome (che già di suo mi ammaliava come un noir del 1947) nei credit di troppi dischi che mi erano piaciuti tanto. Poi apparve anche sulla candida copertina dell'album dei Lounge Lizards.
E quel disco era davvero un unicum, per noi niuvever nervosi, nichilisti ed etilisti.
Andai in cerca di qualcosa di suo, un disco tutto di Macero: trovai un vinile, usato, con una copertina che sembrava appartenere ad un'altra epoca e un titolo che suonava come un enigma: "Time Plus Seven". E' l'unico che ho, ad oggi, di Macero.
Avevo immaginato una genialità non comune, nell'uomo, sulla scorta dei molti dischidellaMadonna nei quali aveva messo le zampe, ma non mi sono mai documentato.
Posso solo ringraziarti.
Ed è quel che faccio, suddito distratto del regno di Capishonia.
Ellen Allien & Apparat Orchestra Of Bubbles
Voto:
@[gabbox] 20 anni e non sentirli: lo riascolto oggi, dopo tanto tempo, e suona fresco come appena sfornato.
Ciao.
Lennie Tristano Crosscurrents
Voto:
Beh, la porta sbattuta è la pena minima per Tristano a quel volume, se lei non è uno dei rarissimi esemplari che non solo reggono Lennie, ma che lo apprezzano (ne ho incrociate 2 in circa 45 anni, e sono, notoriamente, un ragazzo fortunato).
Credo d'aver scritto una volta ad un DeInterlocutore, in qualche logorroico commento simile a questo, che non avrei mai osato una pagina su Lennie, che m'era vietato dalla mia stessa devozione (l'ho detto anche a proposito di Hildegarda, credo. Però per lei chiesi a John of Pathmos d'occuparsene. Lo fece da par suo)
Non m'è mai nemmeno transitato per la cabeza de cažo che potessi essere tu quello a cui domandare: un intellettuale terrone dovrebbe considerare Tristano cervellotico, freddo, irrimediabilmente e sideralmente distante.
E invece...
Vedi un po' che bizzarrie apparecchia la vita: professò, era da mo' che non ascoltavo "Manhattan Studio", l'ho fatto poco fa e adesso ti leggo.
E scopro che pure Teo Macero tieni nel radar, questo è troppo!
Volevamo parlare di C.? Veramente?
Non ce la fò...
Ciao, e grazie.
Anche da parte di Lennie.
La Niña Furèsta
Voto:
Passavo di qui e ho visto la recensione di un disco del quale avevo letto su Cosmopolitan, mentre aspettavo il mio turno dalla parrucchiera.
Curioso, ho pensato: in questo sito di capiscioni...
Ma, a volte, dobbiamo superare consolidati pregiudizi: questa pagina è meglio di quella di Cosmopolitan!
Ed è riuscita a invogliarmi all'ascolto del disco. Che non è niente male, ma troppo vitale, per una signora emotivamente agnostica come me.

P.S. @[Annette] Queste facezie sono un maldestro tentativo di complimentarmi.
Saluti e baci.
Pete Dexter Il cuore nero di Paris Trout
Voto:
Il film è da vedere.
Organic Grooves 4 (live in new york)
Voto:
Sempre qui, si torna.
Sto combattendo la battaglia persa di riordinare la mia modesta dimora e ho messo su 'sto disco, che era in uno dei tanti scatoloni dall'ultimo spostamento.
E' invecchiato mooooolto meglio di me, 'tacci sua.
Ciao, G.
Scott Walker The Childhood of a Leader OST
Voto:
Sto ascoltando "Tilt" e son passato per rileggere che ne avevano scritto i DeRagazzi.
Ho trovato questa, che m'ero persa, e ora cerco "The Childhood of a Leader".
Buona giornata, prof.
Nick Drake Pink moon
Voto:
Mica l'avevo letta, questa.
Non c'è nemmeno un trallallà.
E' molto bella, vera.
Jacques Tourneur Out of the Past
Voto:
Il titolo italiano, per una volta, è sublime.
Quando c'è Mitch, sul grande schermo, per me, tutto il resto è sfondo.
È in corso una rassegna di cinema "noir" americano anni '40-'50, la domenica mattina, alle 10:30 al cinema Nazionale di Torino, rassegna già realizzata in passato in altre città: "L'eterna illusione".
Fino a febbraio niente messa di mattina, la domenica...
George Orwell 1984
Voto:
Sire, ho percorso il dorso del mastodontico serpentone di commenti per depositare un timido saluto ai Vostri piedi.
Sempre prono, grugnendo, mi congedo.