Undying

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7510 giorni • Qui dal 16 novembre 2005
Tori Amos Under the Pink
Voto:
Joe non le ho ancora sentite, ma prometto che lo farò!
Tori Amos Under the Pink
Voto:
Grazie geek, mi fido e lo metto in fondo alla lista di ascolti da fare. Non sono riuscito ancora a vederla dal vivo; a Parigi quest'anno (ho abitato là per 9 mesi) me la sono persa perchè c'erano i Nine inch Nails, qua a Firenze avevo l'occasione di vederla - peccato che i biglietti costassero qualcosa di disumano. La buon vecchia Tori sta cominciando a perdermi punti, non so, sembra diventata una snob incredibile.
Tori Amos Under the Pink
Voto:
Qualcuno ha sentito l'ultimo? La critica lo ha distrutto, io non ho ancora sentito niente. Ho solo visto la copertina piuttosto orrida.
The National Boxer
Voto:
Questo è davvero un gran disco ragazzi. Non ho mai divorato così un disco di un gruppo emergente negli ultimi due-tre anni. C'è una compostezza formale nell'arrangiamento da songwriting di classe, e l'inquietudine che pure è presente è incredibilmente tenuta sotto controllo. La maggior parte delle linee melodiche di voce sono eccezionali. La voce di Berninger è talmente bella che mi ricorda spesso Cohen, e le sue liriche sono senza dubbio ottime. L'anima del gruppo è lui, ma come giustamente fa notare therealramona le ritmiche di Davendorf sono l'altro aspetto fondamentale.
Darei un 4,5 ma voglio arrotondare per eccesso perchè dischi come questi di questi tempi sono episodi più unici che rari. Gran bella recensione Targetsky.
Sergio Leone Once Upon A Time In America (C'Era Una Volta In America)
Voto:
Praticamente il top. A pari merito con Taxi Driver, Eraserhead, Videodrome, 2001, e Quarto Potere. La mitica battuta di De Niro al suo ritorno, "Sono andato a letto presto", è in realtà una citazione da "A la recherche du temps perdu" di Marcel Proust.
Nick Cave And The Bad Seeds The Good Son
Voto:
Ottima e intelligente recensione. Nella chiusura hai veramente colto nel segno: opera addirittura troppo perfetta.
Nine Inch Nails Year Zero
Voto:
Un grande disco. Non poteva veramente fare di meglio a questo punto della sua carriera. E attenzione a maneggiare certi concetti come "commerciale": si usa con i "prodotti", creati esclusivamente a scopo di lucro e senza alcuna velleità artistica. Qui c'è espressività diretta e tanto talento melodico semmai, cosa che ha reso Reznor storicamente molto più grandi dei rispettabili ma decisamente più inferiori ministry etc etc. Brutta recensione.
Dead Can Dance Spleen and Ideal
Voto:
Basterebbe un unica parola: meraviglioso.
The Doors L.A. Woman
Voto:
Questa è la recensione che avrei voluto scrivere su questo disco. Hai tradotto i miei pensieri in parole...incredibile. La "malattia", il senso di morte in cui sono immerse questi brani è qualcosa di indescrivibile e soffocante. Ultimo regalo di Morrison al mondo, capolavoro agli stessi livelli dei primi due dischi. Già messa fra le consigliate. Quella voce di Jim....
The Doors L.A. Woman
Voto:
Questa è la recensione che avrei voluto scrivere su questo disco. Hai tradotto i miei pensieri in parole...incredibile. La "malattia", il senso di morte in cui sono immerse questi brani è qualcosa di indescrivibile e soffocante. Ultimo regalo di Morrison al mondo, capolavoro agli stessi livelli dei primi due dischi. Già messa fra le consigliate. Quella voce di Jim....