Stoopid

DeRango : 1,01
DeEtà™ : 7384 giorni • Qui dal 23 marzo 2006
Mauro Moschitti Tra le vele di Scampia
Voto:
Pagina bella e importante. Mi sembra però che manchi qualcosa, e quel qualcosa è il fascino malato che emana quel posto, la sua spietata bellezza, la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di disperatamente umano. Ci ho portato a fare un giro in auto alcuni amici nordici, qualche anno fa, ne sono usciti con un groppo alla gola che mai avevano provato, e questo non ha a che fare con l'obbrobrio, ma con la potenza della vita, quella che è nonostante tutto. Quanto alla dinamite, largamente invocata nei commenti sovrastanti, osserverei che qua ci vivono quasi 50.000 anime, ognuna di esse dotata del vostro stesso soffio vitale, e prima di calare il napalm bisognerà trovargli un posto migliore. A meno che non si voglia sorprenderle con bombe notturne.
Edward Hopper Morning sun
Voto:
Per carità non mi toccate quest'opera! Grandissimo quadro, visto dal vivo trasmette una sensazione di calore ipnotico veramente sconcertante. Metafisica insomma. Dopo la mostra mi capita spesso di guardare le città e di ritrovarvi le periferie disumanizzate di Hopper, o di rivedere questa disperata ricerca del sole (o quanto meno di una luce, di cui mai si vede la fonte..), che riguarda un pò tutti gli umani. Bellissima l'idea di una recensione raccontata dalla donna, che seppur muta, mi sa che avrebbe tanta roba da dire.
Andreij Tarkovskij Stalker
Voto:
Anche io trovo totalmente fuori luogo i continui riferimenti a Kubrick, il cui cinema è estremamente "esatto" e rigoroso (persino nei deliri di 2001). Tarkovskij invece si dilata a dismisura, ogni suo segno è "inesatto" e puramente suggestivo. Stalker è un'opera immensa e tremendamente difficile da recensire, accade che persino una recensione attenta come questa rischia di non dire nulla, ma proprio nulla..
2 cose ancora:
1) MAI raccontare i finali dei film, por favor!!
2) Che orrenda evoluzione quella del termine "stalker", non è vero??
Andrej Tarkovskij Solaris
Voto:
Beh, cosa dire.. Basterebbe la sola scena della levitazione a garantire a Tarky un posto nel suddetto Olimpo (nel quale mi sembra del resto bene insediato). Leggevo proprio ieri un breve e interessantissimo saggio sull'onnipresenza dell'acqua nel cinema di Tarkovskij (ah, il mare di Solaris..), che mi ha messo voglia di vedere in fretta l'Infanzia di Ivan, l'unico che mi manca. Giusto poi per giocare un pò sulle graduatorie, Stalker mi pare essere il vertice del suo cinema, nonchè il mio film preferito.
Royal Trux Twin Infinitives
Voto:
Secondo me ci stanno bene anche gli 1, sia al disco che al recensore.. ;) Proprio come Madre e figlio di Sokurov, sublime quanto insostenibile. Vado a riascoltarlo.
Henry Miller Tropico del Capricorno
Voto:
E certo che la letteratura di H.Miller è oscena!! Che nessun giudice lo neghi, per carità!
Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici Italia amore mio
Voto:
Il problema non è la musica, ma l'interpretazione. Le facce di quei tre mi hanno sinceramente inquietato. Agghiaccianti, come un editoriale pro-Bertolaso del direttore del TG1. Un tempo i principi popolavano le favole e salvavano le damigelle, oggi vanno a Sanremo o al Grande Fratello. Italia amore mio.
Michael Haneke La Pianista
Voto:
Mazzarola il Nastro Bianco me lo sono perso come un pollo! Haneke regista imprescindibile, come entrare in un lager dei sentimenti, La pianista sgradevole quanto sublime, beneamati ossimori. Ieri sera ho ri-visto un altro sentimental lager, un film di un paio fa chiamato "Lasciami entrare", una storia di vampiri disperata e lieve, bellissimo, in tempi di Twilightismo è bene farci un pensiero. Molto bella recensione.