Deus Ex Machina: De Republica

Recensione di: dreamwarrior , (Tuesday, June 20, 2006) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Deus Ex Machina De Republica

L’assunto secondo cui l’Italia è il terzo mondo della musica rock è decisamente fuorviante. Se è senza dubbio condivisibile per quanto riguarda i plastificati anni ’80 e per i ligabueschi ’90, caratterizzati comunque dalla presenza di un underground pur sempre in movimento, altrettanto non si può dire per i ’70, dove il rock progressivo italiano poteva competere senza timore con quello anglosassone di band come Genesis, Emerson, Like & Palmer e gli Yes.

Band come Premiata Forneria Marconi, Le Orme e Banco del Mutuo Soccorso ricevevano elogi a iosa sia dai succitati gruppi che dalle platee estere, non potendo contare però in Italia sull’ambiente ideale per poter sviluppare il loro messaggio musicale e costrette, in un certo senso, ad autoridimesionare le loro aspettative di successo. La maggior parte di quel fantastico movimento che annoverava anche Area, Biglietto Per L’Inferno, Rovescio della Medaglia, Picchio Dal Pozzo, Osanna oramai è per gran parte estinto, tenuto in vita solo da sporadiche esibizioni live o da attività di produzione e di turnista dei talentuosi musicisti.

Gli emiliani Deus Ex Machina sono forse i più degni eredi di quel movimento musicale. Formatisi a Bologna oltre venti anni or sono hanno ottenuto, come era facilmente prevedibile, un interessamento solamente all’ estero, soprattutto negli USA, mentre sono quasi stati snobbati nel vecchio stivale e questo non solo dal pubblico ma anche dalla stampa specializzata. A dir del vero la proposta musicale è parecchio ostica, in quanto l’amore della band per il progressive è soprattutto relativo al jazz/rock di chiara matrice Area, enfatizzato dal cantato teatrale, come se non bastasse in latino, del singer Alberto Piras che, dovute le opportune differenze, si rifà a quello del compianto Demetrio Stratos.

Autori di cinque studio album, di un paio di live e partecipazioni in varie compilation è con il loro terzo lavoro, "De Republica", che confezionano il personale capolavoro. A coadiuvare Piras vi sono Maurizio Collina alla chitarra, Fabrizio Pugliesi alle tastiere, Alessandro Sonetti al violino, Alessandro Porreca al basso e Claudio Trotta alla batteria. E’ inutile sottolineare che per chi si cimenta in questo tipo di composizioni le doti tecniche devono essere decisamente elevate e i Deus Ex Machina hanno tutte le caratteristiche delle più virtuose prog band: sezione ritmica potente, precisa e contorta; assoli incrociati tra tastiere, violino e chitarra mai autoindulgenti; strutture delle songs complesse e mai ripetitive.
Recensire ogni singolo brano sarebbe assolutamente inutile perché, per dischi come questo è il complesso ad essere valutato: atmosfere rilassate, ipnotiche, deliranti e teatrali vi accompagneranno in questi sessanta e passa minuti di musica sublime dove jazz, rock e folk si amalgamano alla perfezione lasciando l’ascoltatore con l’impressione che una differenza tra i tre generi non possa esistere e dove a farla da padrone è la voce inarrivabile di Piras che decanta i versi di Cicerone.

Questo è uno di quei dischi in cui le parole servirebbero a poco. E’ ostico, ve lo premetto, ma vi aprirà orizzonti inimmaginabili.

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Deus Ex Machina: De Republica;
Recensione di dreamwarrior per DeBaser
, 6/20/2006 2:48:00 PM (●●●●●)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 8 voti validi, totalizzando una media di 4.25
L'opera è stata votata validamente 7 volte, ottenendo una media di 4.43

  1. CRONOS | Data: 20/6/2006 18:42 | Voto: 4 | Voto al Disco:

    molto ma molto interessante,bravo
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  2. OCRAM | Data: 21/6/2006 9:29 | Voto: 4 | Voto al Disco:

    questo disco l'ho sentito una sola volta e come da te detto, è stato parecchio ostico... dopo la tua rece però mi torna la voglia di ascoltarlo per bene... bravo... a dire il vero però mi sembra facciano un pò troppo il verso ai mitici Area... vedremo dopo il ri-ascolto...
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  3. MR. BUNGLE | Data: 21/6/2006 13:50 | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Visti in concerto domenica sera, un prog di alta qualità.
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  4. DREAMWARRIOR | Data: 21/6/2006 14:21 | Voto: | Voto al Disco:

    Sì, gli altri dischi sono anche più complessi. In questo c'è una certa ricerca melodica: ascolta l'iniziale Exordium e capirai.
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  5. SQUALLOR | Data: 23/6/2006 11:46 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    ottima recensione anche se non la condivido del tutto. ritengo nettamente superiore il precedente.
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  6. DREAMWARRIOR | Data: 24/6/2006 11:4 | Voto: | Voto al Disco:

    De Republica è forse il disco in cui le influenze jazz/rock di matrice Area diventano più marcate. Nei lavori precedenti la band era dedita di più al versante hard prog
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  7. SQUALLOR | Data: 26/6/2006 10:49 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    cio' che dici e' vero per il disco d'esordio, nel secondo le influenze jazz sono presenti.
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  8. RECREMISI87 | Data: 27/9/2006 17:17 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Buon disco! E' il primo disco loro che ascolto,bello. E' un tipo di prog(jazz-rock) che mi piace molto. Grande il cantante, che si ispira chiaramente a Stratos, come dicevi stesso tu, come il gruppo si ispira agli Area,evidente in alcuni parti del disco.(come nel pezzo "Repubblica III"). Stupenda formazione: violino, tastiere, chitarra, basso, batteria,tromba in un pezzo. Meno male, il prog vive ancora e ce n'è ancora di buono in giro...
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  9. PALOZ | Data: 14/5/2007 17:52 | Voto: | Voto al Disco: 5

    Sto ascoltando ora l'omonimo, ed è davvero bello. Per essere del 92, non è da ultimi arrivati... Sono miei concittadini.
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  10. FENNI | Data: 8/6/2007 0:37 | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    azz! qualcuno aveva già pensato a recensirli! tra l'altro in maniera ottima! sono emiliani? sono fulminati! mi piacciono! e gli area sono uno dei pochi gruppi italiani che ascolto
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  11. MOZART61 | Data: 3/9/2007 21:21 | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    cavolo...questa band l'ho scoperta due giorni fa...e francamente sono entusiasta! Matrice chiaramente Area,soprattutto nella vocalità alla Stratos,ma impostazione meno jazzistica e più orientata al prog,almeno in questo CD...per quanto riguarda la"digeribilità" trovo che questo "De republica" sia più accessibile di!Equilibrismo da insofferenza",che credo del '98,quindi più recente. Magari,in alcune trame strumentali pare di rievocare i bei Brand X di"Unhortodox Behaviour"..ma credo che la carta vincente di questo gruppo sia proprio la sua indefinibilità stilistica...bella la recensione,ottimo il prodotto...che volere di più? Nemmeno un amaro....
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  12. FRAXINUS | Data: 28/9/2008 23:44 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Si, questo disco merita parecchio, e mostra una formazione dotata di ottima tecnica e cristallina ispirazione.
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  13. FEDEZAN76 | Data: 19/1/2010 19:24 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Musicalmente non è male, ma il cantato in latino non sono mai riuscito a digerirlo. Mezzo punto in più per onor di bandiera.
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