Copertina di The Beatles The Beatles
London

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan dei beatles, studiosi di musica anni '60, amanti della storia del rock e della sperimentazione sonora
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Una cover completamente bianca, una novità notevole per l'epoca in cui la grafica rock stava facendo passi da gigante, il bianco dunque, colore cha ha in sè tutti i colori, è luce, il colore giusto per il caleidoscopio che i quattro realizzano nel 1968.

"The Beatles" non può essere stato concepito da persone, artisti, normali, quelli realizzano altre cose, diciamo più ordinarie; già dal titolo si intuisce che il marchio di fabbrica è una garanzia di qualità, ma le cose vanno ben oltre le più rosee aspettative, pur non componendo più insieme da un pezzo, registrando pochissime volte in gruppo, riescono lo stesso a produrre quello che è il manifesto della loro arte, quì c'è tutto ciò che si poteva fare con una canzone all'epoca, il country, il rock pesante, le atmosfere retrò e anche le più ardite sperimentazioni.
In molti sostengono che il "bianco" mostri finalmente la vera faccia di Harrison, Lennon e McCartney, le loro vene creative sono libere di essere assecondate, e Martin è sempre disposto a mettere il suo talento di arrangiatore e produttore al servizio dei "suoi ragazzi", e così che viene assemblato un tour straordinario nel mondo della musica, si atterra con un volo "BOAC" proveniente da Miami Beach in un paese nuovo, in cui la cultura popolare è un'assoluta protagonista, ti coinvolge, ti aiuta a crescere, con le sue figure fragili, la "cara Prudence che deve salutare il giorno nuovo fiammante" e la "Julia" figlia dell'oceano che chiama John.

Se Lennon ricerca nelle sue canzoni dei ritratti di vita problematica e ai margini della società attraverso molto spesso l'uso di attacchi diretti, "Sexy Sadie" contro lo "sporcaccione" Maharishi Jogi o i giornalisti che definiscono una "scimmia" la compagna Joko, McCartney esplora il lato più romantico della vita di coppia in "Ob-la-dì, Ob-la-dà" con "Desmond che ha un carretto al mercato e Molly è la cantante in un complesso", o il suo nuovo amore, quello vero, in "I Will".
La differenza fra i due sembra netta, in realtà non è così facile separare le due anime del gruppo, Paul scrive il brano più duro della loro storia "Helter Skelter", Lennon la dolce "Good Night" per la voce pacifica di Ringo dopo il delirio di "Revolution 9", McCartney firma la più bella canzone sui diritti civili (siamo nel '68 bisogna ricordarselo) "Blackbird", Lennon gioca con una fantomatica storia in "The Continuing Story Of Bungalow Bill". Molto spesso quindi i due cercano di scambiarsi i ruoli, riuscendoci, cosa che non succederà più, perchè il successivo "Abbey Road" ristabilirà differenze stilistiche più marcate, ecco un valido motivo per ritenere questo lavoro il migliore esempio della loro genialità nel costruire canzoni, con poche note ma grande inventiva, cosa che divide appunto il semplice talento dal genio. Se poi si considera l'alta ispirazione di Harrison il cerchio si chiude alla perfezione, rara e assoluta perfezione che difficilmente può essere raggiunta in un doppio album.

L'ascolto di "The Beatles" è veramente una esperienza da fare, non si può dire di amare la musica se non si è ascoltato questo lavoro, è un mattone troppo importante nella cultura musicale.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album bianco dei Beatles, uscito nel 1968, rappresenta una pietra miliare nella musica rock per la sua sperimentazione e varietà stilistica. Nonostante le difficoltà di registrazione, il disco esprime al massimo la genialità creativa di Lennon, McCartney e Harrison. Le canzoni spaziano dal country al rock pesante fino a innovazioni melodiche e liriche uniche. Il lavoro di produzione di George Martin esalta l'arte del gruppo, rendendo questo doppio album imprescindibile per ogni appassionato di musica.

Tracce testi video

01   Back in the U.S.S.R. (02:42)

04   Ob-La-Di, Ob-La-Da (03:09)

Leggi il testo

05   Wild Honey Pie (00:53)

06   The Continuing Story of Bungalow Bill (03:14)

Leggi il testo

07   While My Guitar Gently Weeps (04:45)

Leggi il testo

08   Happiness Is a Warm Gun (02:43)

Leggi il testo

09   Martha My Dear (02:28)

14   Don't Pass Me By (03:50)

Leggi il testo

15   Why Don't We Do It in the Road? (01:40)

16   I Will (01:45)

18   Rocker (00:46)

19   Save the Last Dance for Me (01:23)

20   Maggie May (00:39)

21   Across the Universe (03:45)

Leggi il testo

22   I Me Mine (01:42)

23   Dig It (08:22)

24   Can You Dig It? (00:53)

26   All I Want Is You (01:00)

27   No Pakistanis (03:49)

28   Child of Nature (01:48)

29   Everyone Had a Hard Year (01:25)

30   The Walk (00:52)

31   All Things Must Past (02:25)

The Beatles

I Beatles sono un gruppo rock britannico formato a Liverpool nel 1960 da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr. Considerati tra gli artisti più influenti del XX secolo, hanno rivoluzionato la forma-canzone, l’uso dello studio di registrazione e la cultura popolare. Si sono sciolti nel 1970.
173 Recensioni

Altre recensioni

Di  edpoe

 John Lennon disse che si doveva essere dei grandi bastardi per essere i Beatles e che i Beatles erano i più fottuti bastardi del pianeta.

 Questi qui hanno aperto per davvero le danze, hanno fatto credere alla gente che tutto era possibile. Minchia!


Di  Angelo93

 L'album rimane un'opera geniale in cui si susseguono veri capolavori, oltre a parecchie sperimentazioni che rendono i Beatles dei grandissimi artisti.

 "Helter Skelter" è un unico prototipo dell'hard e dell'heavy, che introduce il metal di gruppi come Metallica e Ac/Dc.


Di  Ali76

 Il 'White Album' è il parto di ogni membro singolarmente in quanto i Nostri stavano ai ferri corti...

 "Wild Honey Pie"... sembra registrata per caso, come un coretto di scherno alla torta della nonna di Ringo.


Di  R13569920

 Un capolavoro. Assoluto.

 Trenta brani assemblati secondo il criterio principe del contrasto: lo scherzo dopo la sinfonia, la riflessione assorta dopo il caos metallico.


Di  ygmarchi2

 "La progressione di accordi discendenti di 'Dear Prudence' solletica la noia dell'ascoltatore."

 "Se i Beatles avessero scelto con più cura le tracce, sarebbe uscito un disco di qualità più uniforme."