Deicide: The Stench Of Redemption

Recensione di: Matt7 , (il 23 luglio 2006 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Deicide The Stench Of Redemption

Ho voluto documentarmi per conoscere al meglio i Deicide, una delle band simbolo del Death Metal. Ho voluto documentarmi anche perchè non voglio scrivere banalità nella mia recensione, visto che ci troviamo davanti al nuovo disco della band di Glenn Benton. Non spenderò ulteriori parole sulla bizzarra personalità di Benton, perchè sarebbe banale e scontato. Prima di tutto: la band.

I Deicide si ripresentano in studio con una formazione rinnovata: Benton e il batterista storica Asheim chiamano alla loro corte Jack Owen (Ex Cannibal Corpse) e Ralph Santolla (ex Death e Iced Earth, dopo l'abbandono dei fratelli Hoffman. E forse questo rinnovamento ha dato nuova aria alle idee di Benton. Il disco doveva uscire su iTunes per il 6 Giugno 2006 (piccolo giochino.. 06/06/06), e dopo averlo ascoltato attentamente, a facendo piccoli parallelismi con i precedenti lavori della band (di cui considero solo uno il vero apice: 'Legion'), posso dire che i Deicide questa volta hanno sfornato un disco molto buono.
Ci ritroviamo sempre davanti il solito disco di appena 40 minuti, e come al solito ricco di sfuriate di brutalità sonora. 9 brani soltanto, in stile Deicide, produzione eccelente, ma soprattutto molte nuove e buone idee. I Deicide ci avevano deluso con i vecchi lavori: "Insineratehymn", "In Torment In hell" e "Serpents of the Light" erano mediocri, "Scars of the Crucifix" non era un granchè come album, anche se si avvertivano segni di ripresa.

Ripresa che è definitiva in questo album, e non azzardo se dico che troviamo anche piccolo, piccolissimi stralcio di melodia alle chitarre (alla voce non proprio...). Manco a dirlo, il disco si apre con la title track, "The Stench of redemption" inizia veloce e aggressivo, con l'infernale growl di Benton che bestemmia in continuazione. Il Riffing è veramente impeccabile. Il brano presenta i primi cenni melodici alle chitarre in unisono, fino agli assoli: belli, ben suonati, lunghi ma non noiosi, anzi. Continua con "Death to Jesus", che conferma la mia tesi: nonostante la velocità del brano sono presenti sempre piccolo sprazzi di lucida melodia. Una nota particolare meritano gli assoli di questo disco: se nei precedenti lavori erano bravi e fulminanti, in questo disco sono studiati, conformi al brano, ben eseguiti, a volte lunghi, a volte sono proprio duelli tra i due chitarristi.
"Desecration" presenta un'interessantissimo ed affascinante intro, un incedere teoricamente lento rispetto gli standard dei Deicide e di nuovo questa affascinante insolita attitudine ad una ricercata e quasi nascosta melodia. Il brano velocizza nella parte strumentale per poi chiudere nell'ultima sfuriata vocale di Benton.

Eccoci quindi ad uno dei brani già pubblicati per la promozione: "Crucified for the innocence". Eccellente brano: una sezione ritmica meravigliosa, riff eccezionali e originali, per un brano che supera i 4 minuti con un ritornello che è di facile ascolto e immediata è la sua memorizzazione. Bellissima la variazione in mezzo al brano con degli assoli veramente lodevoli. "Walk with the devil in dreams" presenta un incedere più heavy e non death, ma questa piccola variazione si spegna durante il cantato di Benton, in cui i ritmi si fanno serrati e più martellanti.
"Homage for Satan" invece è l'altro brano rilasciato per la promozione, che presenta un'influenza più thrash mantenendo un incedere brutale e massacrante per tutto il brano. "Not of this earth" è bello tirato, un brano possente e brutale dall'inizio fino alla fine. Stesse impressioni che mi rivela "Never to be seen again". Veloce quanto basta per assicurare una potenza sonora lodevole. "The Lord's Sedition" invece è una perla: intro con degli arpeggi di chitarra a sostenere un'atmosfera oscura dall'inizio, con degli inserti chitarristi dalla buona melodia che creano una forte attesa per lo scppio del brano. La sezione strumentale di questo bellissimo brano è quanto di più bello i nuovi Deicide possano fare, e lo scoppio del brano si fa attendere più di 2 minuti. Un brano che dura quasi 6 minuti e il più bello dell'intero disco. Non gli darei mai 5.

Questo disco è orfano delle menti creatrici del Deicide sound che tanto mi affascinava ai tempi di 'Legion'. Questo disco è la fusione di più menti che con i Deicide non c'entrano molto, e proprio per questo ne esce fuori un disco veramente bello, ottimo a tratti, ma inferiore a quel debutto e a quel disco seminale che era appunto 'Legion'. Ma tanto di cappello ad un gruppo che comunque ha saputo, almeno stavolta, rinnovarsi di quel tanto per fare un disco che è veramente degno di nota. E per i Deicide questa abitudine ormai si era persa.

Sento di consigliarlo vivamente a tutti i fan dei Deicide e ai fan del death metal fatto finalmente bene.

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Sommario

Deicide: The Stench Of Redemption;
Recensione di Matt7 per DeBaser
, 7/23/2006 12:13:00 PM (●●●●)

Anno: 2006

Generi:

Informazioni nel web:

Album collegati: The Stench of Redemption, The Stench of Redemption, The Stench of Redemption

Artisti collegati: Deicide «Un gruppo scolastico, infatti, come me a scuola, cominciano bene e finiscono male.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 8 voti validi, totalizzando una media di 4.25
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 4.00

  1. FALLEN | il 23 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Beh, bella recensione...il disco non lo conosco ancora. Concordo nel dire che legion è stato uno dei loro migliori capitoli. Ultimamente però mistanno stancando
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  2. COOLORAS | il 23 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Azz, lo devo ancora ascoltare, ma rimedierò! PS: bella rece...
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  3. HYBRIS | il 23 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Non ho sentito l'album, ma non mi attira molto. Dei Deicide ho solo l'omonimo che è decisamente meritevole ma anche alquanto brutto. Ho visto il video di una canzone dell'album nuovo. Il video è fin troppo stupido, e la canzone diciamo che è media. Mi ha colpito il fatto che gli assoli, sia per i fraseggi che per la ritmica, li avrei visti bene in mano ad una band power-metal, il che mi ha dato da pensare.
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  4. BLACK METAL | il 24 luglio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    BELLO, BELLO, BELLO!!!
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  5. MICK7 | il 20 agosto 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Recensione esaustiva, i Deicide sono uno dei miei gruppi preferiti quindi ovviamente quest'ultimo disco è già mio (esce dopodomani se non sbaglio), non l'ho ancora sentito a parte il singolo con video annesso (carino, l'assolo è fotonico però!) quindi il voto è rimandato.
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  6. BIG D | il 22 agosto 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    non so...mi ha lasciato un po perplesso, con quel riffing "diverso", meno contorto, e poi ci sono i solos melodici...da riascoltare attentamente. grande matt7
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  7. DEICIDE | il 7 settembre 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Sono appena al secondo ascolto del disco ed e' presto per me dare un giudizio. Sono un accanito fan dei DEI :) e gli ho potuti apprezzare con la vecchia formazione un paio di volte dal vivo. The stench of redemption e' sicuramente molto diverso dagli altri lavori ma non per questo meno o piu' bello, sono solo i mitici DEICIDE!! Nella recensione ho letto "I Deicide ci avevano deluso con i vecchi lavori..." beh... non per tutti e' cosi' e comunque a parte Legion c'e' secondo me un altro capolavoro che e' Once Upon The Cross! AVANTI COSI' DUNQUE E GRANDI DEEEIIIICIIIIIDEEEEEEEEE!!!!!! !
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  8. ANTONIO | il 23 marzo 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    all inizio non mi piaceva.troppo diverso dall esordio e dai due album seguenti..ora me lo ascolto a ripetizione 3 volte al giorno.Gli assoli, stranamente, non mi danno nessun fastidio..non sono assolutamente power..solo melodici....che sia la nascita del melodic Brutal?hahhah
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  9. (MATTEO)85 | il 9 settembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Disco migliore dei precedenti, molto tirato e pesante, che conquista ai primi ascolti ma perde parecchio del suo fascino dopo sole due o tre settimane. Quelle che all'inizio sembrano innovazioni impensabili per i Deicide si rivelano semplici e banali modifiche, che non apportano il minimo cambiamento alla proposta di fondo (andiamo, il fatto che "gli assoli siano più melodici", diversi da quelli a cui eravamo abituati, è ovvio, dato che hanno cambiato chitarristi). I riff sono sempre quelli. Asheim propone praticamente sempre gli stessi ritmi. Quanto a Benton, la potenza del suo growl è fuori discussione, ma forse il problema è proprio questo: quando canta lui le chitarre manco si sentono e l'impasto sonoro diventa confuso e fracassone (niente a che vedere con la pulizia iper-compressa dei Nile e simili). Comunque ci sono anche molte cose buone, peraltro già messe in luce dal recensore. In definitiva un disco più che sufficiente (non uso l'aggettivo "dignitoso" perché, per quanto mi riguarda, i Deicide hanno perso la faccia da un pezzo), ma siamo assai lontani dal capolavoro.
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  10. (MATTEO)85 | il 9 settembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    I voti.
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  11. CHAOSA.D. | il 3 luglio 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    La tua recensione mi è piaciuta molto, esaustiva, tecnica e rende bene l'idea del prodotto che ci si prepara ad ascoltare, bravo. Per quanto riguarda il disco mi piace molto, specialmente gli assoli di Satolla, vero punto forte dell'opera in questione.
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