Throbbing Gristle: Music From The Death Factory, The Second Annual Report

Recensione di: efeiez , (il 15 agosto 2006 in prima serata) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Throbbing Gristle Music From The Death Factory, The Second Annual Report

Non puoi parlare di ciò che non conosci, meno che mai puoi farlo coi Throbbing Gristle.

Pornografi dell'arte, espliciti e feroci dissacratori del classicismo del rock: è impossibile riuscire a comprendere "a parole" l'oscura malinconia e la sfrontata provocazione di questi quattro autentici feticisti del suono.

Questa produzione del 1977, registrata in parte live, propone un suono che ha smesso di diventare musica, o meglio che musica non è mai stato, e che anzi sembra volerla demolire dalle fondamenta, prediligendo la comunicazione nuda e cruda alla perfetta tonalità e consonanza.

Tutto (o quasi) è improvvisato, generato dalle orbite del caos, in modo assolutamente inafferrabile. Per giunta, il libretto originale comprendeva un questionario domande come "What is your greatest ambition?" o "Do you have a very special obsession/fetish?"(!), il che rende l'idea di come i nostri abbiano dato priorità a cosa esprimere rispetto al modo in cui farlo.
Necessario dirlo, la "musica(?) della fabbrica della morte" non può essere semplicemente definita con un abusato "terrorismo sonoro": è vero, qui ascolterete sirene, nastri al contrario, rimbombi, urla.

Ma il caos prende una forma, i GT scattano un'istantanea di ciò che accade nel mondo moderno, sovrapponendo e miscelando i risultati fino a cercare la pura degenerazione. Il coraggio di andare in una direzione forse nota a qualcuno, ma che nessuno (o pochissimi) hanno avuto il coraggio di intraprendere fino in fondo. E, arrivati laggiù, i GT fanno implodere il tutto, comprimendolo in 3 tracce suddivise disorganicamente, oltre alla splendida ed alienante "After Cease To Exist". Quest'ultima, forse il miglior brano del CD, presenta gli incubi sonori del tastierista Chris Carter e della chitarrista Christine Carol Newby ("Cosey Fanny Tutti"!) la quale irrompe in alcuni momenti in un brano che procede, inesorabile, per oltre 20 minuti, mentre è possibile sentire in sottofondo la voce malata di un autentico omicida.

Consiglio di procurarsi la versione comprendente anche i singoli "United" e "Zyclon B Zombie", e magari fare iniziare il proprio "delirio" da qui. La prima è un folle esperimento elettronico che sembra volere esprimere, mediante un ritmo "orecchiabile", un rapporto di simbiosi delirante ("United United, You become me, And I becomy you, She is she, And she is you too"), la seconda racconta furiosamente i pensieri di una donna che sta per essere uccisa dal famigerato gas, mentre la propria rabbia lo porta verso un sentimento di smarrimento ed alienazione totale.

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Sommario

Throbbing Gristle: Music From The Death Factory, The Second Annual Report;
Recensione di efeiez per DeBaser
, 8/15/2006 8:25:00 PM (●●●●●)

Anno: 1977

Generi: ,

Informazioni nel web: Sito ufficiale dei Throbbing Gristle

Album collegati: The Second Annual Report

Artisti collegati: Throbbing Gristle «genesis p.orridge : l'estremismo nella forma più primordiale, alieno al mondo, estraneo, occulto... quello che non vorresti vedere e…»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 8 voti validi, totalizzando una media di 4.88
L'opera è stata votata validamente 5 volte, ottenendo una media di 4.80

  1. FESTWCA | il 16 agosto 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Oh, ecco un altro disco che mi ripropongo di ascoltare da un sacco di tempo. Più o meno è qui che nasceva l'industrial, giusto? Di quel periodo ho i Chrome che sono superbi ma non so quanto ci azzecchino con questi.
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  2. BIG D | il 17 agosto 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    mitico e insuperabile, mi ha dato molte più emozioni questo che la maggior parte della musica "normale". bravo efeiez, stay metal!
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  3. THIRDEYE | il 17 agosto 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Lo devo avere per forza.....
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  4. GALAKORDI URTIS KRAT | il 17 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    veramente ottimo. testo, contenuto, tutto.
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  5. UNDYING | il 18 agosto 2006 all'alba | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Oh, sì.
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  6. UNDYING | il 18 agosto 2006 all'alba | Voto: | Voto al Disco:

    Come si fa a trovare in negozio i Gristle o i Crome, oppure su internet ad una cifra umana?? Help!!
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  7. BIG D | il 18 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 5

    già è difficile da trovare su emule, ti consiglio di scaricarlo. illegalmente, lo so, ma il fine giustifica i mezzi, e ascoltare questo disco è un fine più che nobile!!!
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  8. PRETAZZO | il 19 agosto 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Fest, i TG non c'entrano una sega coi Chrome...I Chrome usavano chitarre e sezione ritmica e le impastavano all'elettronica...I TG fanno solo rumore amorfo...I TG fanno una sorta di musica ambient (almeno su questo disco e fatta eccezione per il loffio synth-pop di United)...I TG descrivono lo schifo dei sobborghi di Manchester come i Tangerine Dream descrivevano le meraviglie del cosmo: entrambi i gruppi fanno una musica elettronica impressionista. (Vedrai che ti piacciono...) ;-)
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  9. REGULARJOAN | il 20 agosto 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    bellissima recensione per un gruppo fantasmagorico. per me uno dei dischi più spiazzanti che abbia mai ascoltato, così come "half machine lip moves" dei chrome. p.s. pretazzo perfect as usual.
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  10. PRETAZZO | il 21 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie Regular, sempre cara e cordiale nei miei confronti... ;-) Preferisci la scuola inglese di TG e Cabaret Voltarie, o quella yankee di Chrome, Ministry e NIN? Io opto per quella australiana di un certo J.Thirwell, alias Foetus, lo conosci? Ah, c'e' anche la scuola canadese, quella degli Skinny Puppy...Viviamo in un mondo di industrial music!!! :-DDD
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  11. REGULARJOAN | il 21 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    e me lo chiedi pure! Sicuramente chrome, ministry e nin! anche se skinny puppy, 10000 homo djs sono imprescindibili (al pari dei suicide) se ti piace la scuola statunitense dei prodi industriali...foetus? lo conosco solo di nome, ma rimedierò (prima però devo finire di sviscerare a fondo la discografia dei tortoise, che con l'industrial c'azzeccano pochissimo ma sono sicuramente sperimentatori quasi al pari dei cabaret voltaire senza arrivare al genio dei throbbing gristle, maggot death rules! :D)
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  12. PRETAZZO | il 21 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Di Foetus, procurati "Nail": e' follia pura (e' industrial solo sulla carta; in realta' c'e' dentro anche Tom Waits). Dei Tortoise, ho sentito solo "Millions", davvero un bel disco: non c'entra una sega col post-rock, a differenza di quanto si dice; i Tortoise fanno kraut-rock, altro che palle! Can+Neu=Tortoise. :-)
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  13. REGULARJOAN | il 21 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    si..in effetti la definizione "pot rock" sconcerta anche me: sono quelle solite etichette con cui si bollano i gruppi tanto per poter recensire i loro dischi. Che poi, pensandoci bene e avendo ascoltato anche io solamente "Millions", non mi sembrano nemmeno tanto sperimentatori: in quel disco c'è tanto dell'elettronica inglese, tanto di brian eno, molta ambient e si, anche roba kraut tipo i "Neu" (anche se rielaborata)
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  14. REGULARJOAN | il 21 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    ah...e anche qualche atmosfera vagamente jazz (non so perchè, ma qualcosa in quell'album mi ricorda il jazz e la musica da camera)
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  15. PRETAZZO | il 21 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Nella suite iniziale ("Djed") ci sono pure le campane tubulari di Oldfield! :-) Cmq l'unico momento "slintiano" di Millions e' la stupenda "Glass Museum": geometrica e glaciale. A mio avviso (Morphine a parte), il post-rock si fa con tre strumenti (quelli del rock: basso, chitarra, batteria): solo che si suonano partiture diverse da quelle rock.
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  16. PHILOSOPHO | il 22 agosto 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    disco meraviglioso! tanto estremo quanto affascinante..davvero vent' anni avanti rispetto ai tempi...
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