Manilla Road: Open The Gates

Recensione di: Bartleboom , (il 23 agosto 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Manilla Road Open The Gates

Nati nel cretaceo del metal (quando Halford poteva ancora farsi il riporto), i Manilla Road pubblicano, anzitutto, due dischi direi più che apprezzabili (“Invasion” e “Metal”, rispettivamente dell’80 e dell’82) in cui il metal degli albori dei primi Priest, in un contesto ancora fortemente legato alle sonorità hard rock anni ’70, viene miscelato, da un lato, a sfumature epicheggianti e, dall’altro, a “sperimentazioni sonore” che possono vagamente ricordare la psichedelia del decennio precedente (niente di trascendentale, per carità! Solo quel poco che basta per lasciare perplesso il classico metalhead tutto ciccia e Manowar).

Sebbene lontani da quanto in futuro prodotto dalla band, questi primi vagiti metallici sono sufficienti, tuttavia, a far emergere alcuni dei tratti distintivi del terzetto che, in questa prima fase, a parte il guitar hero (ho letto pure di una sua militanza in gruppi jazz e country... però!), eccellente pianista, convintissimo biker, leader e primo compositore Mike Shelton, annoverava tra le proprie fila, il gigantesco Scott Park al basso e il buon Rick Fisher alla batteria. In particolare, oltre all’aspetto vocale diciamo “atipico” (su cui mi soffermerò maggiormente in seguito) e alla tendenza ad abbandonarsi ad atmosfere per così dire tra il fantasy e il sognante, ciò che più colpisce è sicuramente il ruolo della lead guitar: a parte l’originalità del riffing (che comunque raggiungerà i risultati migliori con i dischi successivi), è e sarà la massiccia componente assolistica a divenire un vero e proprio marchio di fabbrica della band.

La forma-canzone tipica del genere viene, in più occasioni, totalmente snaturata e l’assolo, da semplice orpello da sfoggiare tra un ritornello e la strofa successiva, diviene parte integrante della composizione e finisce, in molti casi, per rubare la scena al resto della canzone. Nonostante critica e pubblico siano pressoché concordi nell’ individuare in “The Deludge” (’86) l’apice compositivo della band, “Open the Gates” (‘85) rappresenta il disco della vera svolta. La prima novità riguarda la line up: Rick Fisher (che comunque collaborerà alla produzione del disco) cede il seggiolino di batteraio a Randy “The Thrasher” Foxe… e si sente. Il drumming diviene meno lineare, più presente e imprevedibile, perfetta trama per l’ordito chitarristico del sempre più leader Mark Shelton che ricama ritmiche talora complesse, ma sempre serrate ed efficacissime. Gli arrangiamenti si fanno più ricercati, anche le ultime incertezze che inficiavano il precedente e pur ottimo “Crystal Logic” (’83) lasciano il posto ad un estro creativo che sembra inesauribile per varietà e ricchezza di spunti, perizia tecnica mai fine a se stessa, cattiveria e melodia.

Ne viene fuori un epic metal decisamente heavy (o power), mai banale, sentitissimo, fatto di chiaroscuri e contrasti, in cui ad episodi certamente più classici e aggressivi (vedasi le iniziali “Metalstorm” e “Open the Gates”), si accompagnano altri più riflessivi (tra cui il vero capolavoro del disco, “The Ninth Wave”, in cui evidenti sono i richiami alle opere arthuriane di Lord Tennyson), dove le distorsioni passano in secondo piano e a risaltare sono la ricercatezza delle melodie e la bellezza delle linee vocali (gli arpeggi e le liriche di “Astronomica” - chiaramente ispirate all’omonimo “Poema sugli astri” di Manilio, farebbero venire i brividi anche a una cotoletta..). A tal proposito, Shelton si conferma eccezionale compositore, ma discutibile cantante. Personalmente apprezzo moltissimo le sue tonalità da mollette da bucato sul naso… ma capisco anche che le nuove generazioni, assuefatte alle voci spacca cristalleria dei bellocci con il balsamo nella tasca del chiodo che vanno di moda oggi, possano storcere i padiglioni di fronte alla voce potente, ma nasalissima, del barbuto biker (per chi non conoscesse la band, si pensi ad una specie di Lemmy decisamente meno grezzo, ma col raffreddore..).

Al di là dei gusti personali, comunque, anche la prestazione vocale è, in fin dei conti, oggettivamente apprezzabile: l’incazzamiento e la versatilità giungono dove la voce e la tecnica arrancano, la forte partecipazione e una spruzzata di teatralità nel cantato fanno il resto e, a mio avviso, dovrebbero far chiudere un orecchio anche ai più tenaci detrattori di Mr. Adenoidi. Le ultime buone notizie arrivano dall’artwork: il precedente copertinista ha finito l’asilo e, iniziate le elementari, si è visto sequestrare i pastelli a cera dalla mamma. E con ciò si è scongiurato un grosso rischio: un’altra copertina brutta quanto quella di “Crystal Logic” e i Manilla Road non avrebbero firmato un contratto discografico nemmeno per la Sugar. Con grande compiacimento di Odino e degli Asi tutti, invece, il pennello è passato a Eric Larnoy (vero Messiah Marcolin del settore) che, non si sa se ispirato dalla musica dei nostri eroi o da forti dosi di Amaro Braulio, ha dato vita ad una copertina veramente suggestiva che contribuisce ad aumentare ulteriormente il fascino di questo disco eccezionale.

P.S.: quanto recensito è la versione del disco riedita su cd.

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Sommario

Manilla Road: Open The Gates;
Recensione di Bartleboom per DeBaser
, 8/23/2006 4:19:00 PM (●●●●●)

Anno: 2001

Generi:

Informazioni nel web: Unofficial band site

Album collegati: Open the Gates

Artisti collegati: Manilla Road «Uno dei gruppi più sottovalutati di sempre.Immensi.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 12 voti validi, totalizzando una media di 4.92
L'opera è stata votata validamente 8 volte, ottenendo una media di 4.75

  1. THE PANZER | il 24 agosto 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    grandissimi i manilla road... astronomica e metalstorm canzoni epocali. Ottima rece per un disco nn ancora (pultroppo) riscoperto.
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  2. OCRAM | il 24 agosto 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    grandissimi manilla e bravissimo il recensore... non mi ero accorto di tale mancanza su debaser... complimentoni e tutti quindi...
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  3. STOOPID | il 24 agosto 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Nel pattume generale finalmente una recensione metallica coi fiocchi, a momenti mi fai venir voglia di ascoltarlo.
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  4. KOSMOGABRI | il 25 agosto 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    non li conosco, ma la rece è godibilissima.
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  5. BARTLEBOOM | il 25 agosto 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie mille a tutti per i bellissimi commenti!!
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  6. FESTWCA | il 25 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Recensione in gran stile, puntuale, precisa, dotata di saggio occhio critico, non banale. Falla un po' più breve e ti dò il cinque ;)
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  7. FESTWCA | il 25 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Ops, voto
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  8. CRONOS | il 28 agosto 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    bravissimo
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  9. THE X FACTOR | il 28 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    ottima rece bravo!!! e grande riscoperta di un gruppo che ingiustamente mancava su debaser!!!! bravissimo!
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  10. FRANCESCOBUS | il 7 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Molti aggettivi, ironia, scioltezza e competenza. Questa rece è come la vorrei scrivere io: probabilmente abbiamo in testa le stesse idee, solo che ci metterò un subisso di tempo a concretizzarle, mentre tu le metti lì senza problemi. Perciò ti prendo come riferimento e cercherò di imparare bene la lezione. Tra l'altro da quando scrivo recensioni mi sono un pò "svegliato", pur sempre col tempo tiranno, e credo che questo mi faccia bene, almeno il cervello fa ginnastica. In più riesco anche a divertirmi e a sorridere, qui c'è qualcuno che si ricopia recensioni da altri siti (robe da pazzi), oppure che continua a recensire gli stessi dischi.Il problema mio è che da tempo non riesco a trovare dischi nuovi, mannaggia!.Nuovi non nel senso di roba recente, ma insomma bande tipo Atrophy, Re-Animator. Comunque i Manilla Road li conosco di nome e non devono essere malaccio.Ottima rece! Ah,dimenticavo: sarebbe bello un domani venire su De Baser, digitare un nome tipo Razor e pam! leggere tutte le recensioni.Chissà!
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  11. FRANCESCOBUS | il 7 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Come vedi non riesco ad avere confidenza con la tastiera e mi sono dimenticato il voto, colgo l'occasione per chiederti se hai mai sentito questo gruppo thrash svedese : Maninnya Blade. Ci sono sull'Encicopedia dopo i Manilla Road...ma ci credi che non hanno messo gli Annihilator? A proposito:"Set The World On fire" è uno dei dischi migliori che abbia mai sentito. Mi ci vuole un sacco di tempo per spiegarlo,come per tutti gli altri dischi che mi piacciono.Scusa per le chiacchiere.Alla prossima!
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  12. BARTLEBOOM | il 7 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ciao!!..sta storia degli aggettivi è il mio cruccio degli ultimi due giorni... ma davvero uso tutti sti aggettivi, quando scrivo?!?..non riesco a capire: ma è un problema?!..boh.. non mi sembra di essere così aggettivoso.. cioè..nella media..mah!!!Comunque: anzitutto grazie mille per il voto.. e complimenti ancora per le tue ultime rece (che, noto con piacere, sono state apprezzate - giustamente - non solo dal sottoscritto!!). Da parte mia ti confesso di avere il problema opposto: non riesco a trovare dischi nuovi - nel senso di nuove uscite - che mi sollazzino!!..mentre, al contrario, la rete e il Mulo si sono rivelati una fonte inesauribile per colmare tutte (quasi) le mie lacune discografiche di gioventù: pensa che ho appena trovato sul mulo proprio "Merchants in metal" dei Maninnya Blade!!(che, ti confesso, non aveva MAI nemmeno sentito nominare!!!:DDDDDD!!!!). Ma sai che invece a me STWAF non è mai piaciuto?!?!.. forse perchè continuo a confrontarlo con i primi due... se non ricordo male temo di avere pure dato un brutto voto al malcapitato recensore che gli aveva dato "5" stelle!!!:DD!!..beh..se non altro abbiamo trovato un disco su cui non siamo d'accordo!!
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  13. FRANCESCOBUS | il 7 ottobre 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Mulo ? eh,lo userei anch'io ma c'è la famiglia:le ultime cose che ho scaricato sono stati i due Assassin.Per quanto riguarda gli Annihilator effettivamente abbiamo pareri opposti, ma ti assicuro che è un bene confrontarsi come facciamo noi. Aggettivi ? non era una critica, ma un complimento: guai se mancasse l'aggettivazione.E'come se ad un albero mancassero le foglie.Chissà che sorprese mi riserverai con le prossime rece!
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  14. HELLRING | il 12 dicembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    cè un album Age of Chaos dei Battleroar che merita,fagli una recensione no?hihi,cmq questi battleroar sono un gruppo greco che si ispira molro ai Manilla
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  15. BEENEES | il 16 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bella recensione e bellissimo il disco. La vera differenza fra i Manowar e i Manilla Road e che quest'ultimi non si dimenticavano che l'epica è fatta anche di sofferenza, profonda umanità e una dose non indifferente di spiritualità (che sia o meno cristiana, si pensi ad esempio alla religiosità nordica che scorre nei brani di un altro capolavoro epico come "Hammerheart dei Bathory), non solo di cuoio, borchie e scorribande.
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  16. CRICCHIO426 | il 26 ottobre 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    "Commercialmente" parlando è il disco più famoso del power-trio ma continuo a preferire di gran lunga il precedente "Crystal Logic". Recensione libidinosa.
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  17. KEMBRUCK | il 30 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Il loro capolavoro, alla pari con Crystal logic e un pelo sopra the deludge. a parte il riempitivo centrale heavy metal to the world...Per il resto: open the gates, astronomica, witches brew, hour of the dragon, metalstorm sono pezzi da 10 e lode! La voce di Mark shelton o la si ama o la si odia, come il drumming di randy Fox, il meno lineare che abbia mai ascoltato, ma anche di grande effetto. E' un album che tutti gli amanti del metal epico dovrebbero conoscere.
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