Copertina di Eyes Adrift Eyes Adrift
uffa

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Per appassionati di rock americano, fan di nirvana, meat puppets e sublime, ascoltatori amanti di country, folk e sperimentazioni.
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LA RECENSIONE

Qualche mesetto addietro, curiosando tra le "novità" esposte nel negozietto di fiducia, mi capitò sotto le mani questo disco: vidi la copertina, la faccia di Novoselic, quella del tipo dei Meat Puppets e decisi con un sorriso di comprarlo, più in onore dei vecchi tempi che per altro: loro si chiamano Eyes Adrift e il terzo uomo alla batteria è Bud Gaugh (Sublime).
Faccio finta di salire sul mio Truck americano, pomposo colorato e cromato, di mettermi in viaggio nelle Rocky Mountains e di percorrere strade in salita e in discesa, attraversando foreste secolari imperiose e gole profonde, granitiche e minacciose, senza mai fare una pausa e solo in compagnia di me stesso: ecco il paesaggio ideale in cui inserire questo album rock.

È il classico buon rock americano di vecchia data, con inconfondibili influenze tradizionali quali il country e il folk, spezzate solo ogni tanto da sonorità più distorte. A scanso di equivoci, immaginatevi di ascoltare molto di Neil Young e dei Meat Puppets e nulla dei Nirvana, il tutto farcito con sporadici spunti psichedelici di chitarra e qualche strumento orchestrale in sottofondo.
Poi ci pensa Novoselic (lo immagino io) a ringiovanire lo stile con qualche traccia più veloce e aggressiva, un po' a là Tad, Paw o Z. Wilde per intenderci.
E sono proprio queste le mie tracce preferite: la melodica "Alaska", di cui troverete nel cd anche il video (Krist tiene una barba da far invidia anche a Bin Laden), con l'inconfondibile suono della Les Paul, "Solid", la spumeggiante n. 7 con un sublime gioco di pause e repliche, e "Telescope", dal coinvolgente e ritmico riff minimalista e docile cantato.

La combinazione di brani lenti acustici e (un po' +) veloci è scorrevole e ben distribuita nell'album, la voce di Kirkwood è quella di sempre, semplice e piacevole, tipicamente americana. Splendide sono anche "Blind Me", un pezzo lento che ti lascia l'omonimo ritornello in mente e quasi t'invita a cantare con loro, e "What I Said", la n. 11, in cui la doppia voce e la chitarra sembrano quasi fondersi e rieccheggiare in un amplificatore unico.

Un'ottima produzione per un disco senza dubbio controcorrente.

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Riassunto del Bot

La recensione di Eyes Adrift celebra l’incontro tra icone del rock americano: Novoselic, Kirkwood e Gaugh. L’album combina influenze country, folk e psichedeliche con brani energici e ballate melodiche. Il risultato è un viaggio musicale on the road, autentico e coinvolgente, che si distingue per varietà e qualità della produzione.

Tracce video

01   Sleight of Hand (04:13)

02   Alaska (02:54)

03   Inquiring Minds (02:48)

04   Untried (03:58)

05   Blind Me (04:03)

06   Dottie Dawn & Julie Jewel (03:07)

07   Solid (03:39)

08   Pyramids (05:15)

09   Telescope (04:08)

10   Slow Race (05:02)

11   What I Said (04:36)

12   Pasted (15:33)

Eyes Adrift

Eyes Adrift è un supergruppo alternative rock statunitense formato da Krist Novoselic (Nirvana), Curt Kirkwood (Meat Puppets) e Bud Gaugh (Sublime). Attivi tra il 2002 e il 2003, hanno pubblicato un unico album omonimo che include il singolo Alaska.
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