Buffalo Springfield: Buffalo Springfield

Recensione di: Donjunio , (il 2 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Buffalo Springfield Buffalo Springfield

La saga dei Buffalo Springfield è stata non meno avvincente rispetto a quella degli amici-rivali Byrds, benché si fosse consumata in un lasso di tempo decisamente inferiore: e il solco lasciato dal gruppo di Stephen Stills e Neil Young è stato altrettanto profondo e fecondo di sviluppi musicali.

L’omonimo debutto del gruppo (1966) risulta ancora oggi un lavoro fenomenale, degno prologo al capolavoro “Again”, nel quale le basi folk-rock confluite nei filoni del beat-pop di matrice UK e della “Mr. Tambourine Man” dei Byrds si apriranno a ventaglio verso il country-rock, l’hard-blues e la psichedelia californiana. Altresì “Buffalo Springfield” è già un’opera matura, benché venga di solito ricordata unicamente per contenere in apertura il maggior successo del gruppo formatosi a Los Angeles nel 1965: “For what it’s worth”. “There’s something happening here/what it is ain’t exactly clear…”. Chi non l’ha mai sentita almeno una volta, tra documentari sul Vietnam e film quali “Forrest Gump” o “Nato il 4 luglio” ? Tutto è memorabile in questa superba composizione di Stills: la musica (un maligno e circolare riff acustico di sapore bluesy che deflagra nel celebre ritornello), l’esecuzione (quintessenziali gli incastri dei tre chitarristi e della sezione ritmica), la concisione (tutto in nemmeno tre minuti). Ma soprattutto il testo: diretto e sferzante, la cronaca dei nascenti scontri di piazza in coincidenza con l’escalation militare nel Sud-est asiatico, da un punto di vista tutt’altro che schierato, ma che riflette lo spaesamento di buona parte della gioventù americana di quegli anni (emblematici versi come “Paranoia strikes deep /Into your life it will creep /It starts when you're always afraid /You step out of line, the man come and take you away”.

Le restanti undici tracce si dipanano nei sentieri di un folk-rock dinamico in cui si incastonano accattivanti melodie, con notevoli intrecci vocali e strumentali. L’onere compositivo ricade interamente sulle spalle di Stills e Young: magnifici nel creare un’alchimia magica, senza mai pestarsi i piedi se non verbalmente (“Cavallo pazzo” Neil abbandonerà il gruppo pochi giorni prima del festival di Monterey, sostituito da David Crosby, per poi rientrare all’inizio delle sessions di “Again”). Come sempre è Stills a forgiare gli episodi di maggiore impatto: tolta la struggente ma un po’ retorica ballata alla Fred Neil “Sit Down I think I love you”, dalla penna del biondo texano escono classici assoluti quali il country futuristico di “Go and say Goodbye” (i Byrds battuti sul loro stesso terreno, grazie alla tagliente chitarra di Neil che si sovrappone a quelle cristalline di Stills e Furay), “Everybody’s wrong” (folk elettrico da urlo, rafforzato da inusitate influenze latine) e le travolgenti cavalcate proto hard-blues “Leave” e “Pay the price”.

Il contributo del loner dell’Ontario è un poker di composizioni criptiche e morbosamente epidermiche, eccellenti nel controbilanciare con una patina poetica la ruspante vena di Stills. “Out of my mind” è il prototipo di tante ballate estatiche, sospese in un limbo di pura bellezza. “Burned” è un midtempo dal sapore kinksiano, con squisito fraseggio pianistico nel mezzo. I capolavori sono però “Flying on the ground is wrong” e “Nowadays clancy can’ t even sing”, entrambe affidate alla placida voce di Rich Furay. La prima è un folk elettrico malinconico, con peculiarissima chitarra jingle-jangle di Neil. La seconda è uno dei vertici assoluti nello sterminato repertorio del Canadese. Composta a soli ventenni, è la storia di una ragazza affetta da sclerosi multipla. Un vertiginoso boato di sentimenti (alienazione, rifiuto, speranza) espresso da liriche impressionistiche dentro uno scheletro acustico folk, che esplode in una magistrale accelerazione, tra influenze latineggianti e allucinazioni pop: un pezzo che influenzerà parecchio certi momenti di “Forever Changes” dei Love (album alla cui produzione Young sembrò a un certo punto destinato, visti gli ottimi rapporti con Arthur Lee).

Questi erano i Buffalo Springfield: una cometa che ha illuminato il cielo californiano, lasciando nell’aria sfavillanti polveri folk, scorie psichedeliche, brandelli country, frammenti acidblues e un diamantino lirismo.

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Sommario

Buffalo Springfield: Buffalo Springfield;
Recensione di Donjunio per DeBaser
, 10/2/2006 6:04:00 PM (●●●●●)

Anno: 1967

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Album collegati: Buffalo Springfield Again, Buffalo Springfield

Artisti collegati: Buffalo Springfield (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 8 volte, ottenendo una media di 4.88

  1. HOBBIT | il 3 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    bravo ottima recensione.. quest'album è veramente delizioso (secondo me quasi al livello del secondo, dove però c'è quella perla inestimabile di "broken arrow"). sì le impressioni che vengono fuori sono quelle che hai descritto, stills e young sono quelli che mi piacciono più del quartetto csny, più di crosby più di nash. rilassante e evocativo. incantato. riflette l'atmosfera di quegli anni, in bilico tra realtà storica non proprio felice e sogni di pace pieni di speranza
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  2. GIAMPY1985 | il 3 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Ottima recensione per un disco davvero delizioso... le composizioni sono fenomenali e certe armonie vocali da brivido...
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  3. CHARLEY | il 3 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Molto bella. Purtroppo di quest'album conosco solo "For what it's worth"
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  4. ALFO | il 3 ottobre 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Ancora un ottimo lavoro Donjunio. Sul disco non spendo altre parole, un classico.
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  5. MASSIMOF | il 4 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Cari vecchi Buffalo...
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  6. WANDERER | il 4 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ottima!
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  7. DONJUNIO | il 6 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Si, hobbit hai centrato in pieno il bersaglio......
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  8. J&R | il 7 ottobre 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    "Nowadays clancy can’ t even sing" credevo di essere l'unico a considerare questo pezzo uno dei capolavori assoluti di Neil Young. Bravo!!
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  9. DONJUNIO | il 7 ottobre 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    JR mi illumino di immenso leggendo questa tua frase...adoro tutto di quel pezzo,in particolare il testo, e mi fa una rabbia pensare che sia praticamente misconosciuto....And who's all hung up on that happiness thing....Who's tryin' to tune all the bells that he rings......sul web esistonoanche versioni live cantate dallo stesso Neil! Who's tryin' to tune all the bells that he rings Who's in the corner and down on the floor With pencil and paper just countin' the score
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  10. SADEYEDPOCAHONTAS | il 9 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    5 solo per nowadays clancy can't even sing e per averla ricordata....
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  11. SHERMANOAKS | il 13 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    "classico" assoluto: i primi passi, già sicuri, di un grandissimo come Young. Eccellenti anche i contributi di Stills, sopratutto "everybody's wrong".
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  12. MISTERNO | il 18 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    non conosco il disco, ma ricordo che mesi fa ti seguii quando facesti la rece di "Buffalo Springfield Again", per mezzo della quale ho conosciuto un album fantastico, ed un brano stellare "Expecting to fly", quindi anche questa volta seguirò il tuo consiglio :)...
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  13. SURFERJOESHOT | il 19 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    "Out of my mind"...che ballata incredibile,con quelle chitarre così rarefatte: una perla nascosta nel repertorio di Neil. Tutto il gruppo era fantastico e dava il meglio; un equilibrio instabile che non poteva durare molto, ma si può cambiare la storia delle mausica anche con una manciata di canzoni
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  14. POURQUOIPAS | il 22 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    era un grande anche bruce palmer: suonava sempre il basso di spalle per timore di essere ricacciato in canada..( non aveva il visto). Nei buffalo era schiacciato da stilss e young, ma era un songwriter d'eccezione anche lui..."the cycle is complete" era un grande disco. Questo è ottimo, ma c'è ancora qualche sbavatura. Quello da 5 stelle sarà "again"
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  15. ENCICLOPEDIA POLETTI | il 22 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    I Buffalo Springfield sono un pezzo di storia della musica, americana soprattutto. Purtroppo li conosco poco. Recensione buona.
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  16. ENCICLOPEDIAPIRLETTI | il 22 ottobre 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Tutti 5 e chi poteva essere l'unico pirla a mettere 4? Poletti, chi altro sennò!
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  17. DONJUNIO | il 23 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    ahi ahi poletti che delusione, conosci poco i buffalo springfield....le tue ambizioni enciclopediche subiscono un duro colpo!
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  18. BUBI | il 12 marzo 2007 all'alba | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Buffalo Springfield, grandi Buffalo Springfield, tralasciando i grandi degli anni 50, con i Creedence... sono stati uno dei gruppi che più ho amato in gioventù. (ho notato che hai gusti abbastanza simili ai miei)
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  19. FLOYD | il 28 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    stop, hey, what's that sound, everybody looks what's going down
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  20. DONJUNIO | il 1 maggio 2007 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    allora floyd: i pezzi migliori dei buffalo springfield per me sono ( in ordine casuale). "rock and roll woman", inarrivabile ballata flower power di Stills con tipiche armonie vocali westcoastiane: "expecting to fly" e "broken arrow" arzigogolate composizioni folk-lisergica di Young ;"bluebird" e "hung upside down", visionari canti acid-blues;infine "Everyday", "Mr. Soul", "Nowadays can't even sing" ( il primo capolavoro di Neil), "Everybody's wrong" e "I am a child". Sono dieci, credo possano bastare....spero ti piacciano, ciao!
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  21. FLOYD | il 1 maggio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco:

    thx (e ti farò sapere)
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  22. FLOYD | il 21 maggio 2007 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    thinks only of you.. just youuuuuuuUU! (facciamo cosi, ogni canzone azzeccata ti piazzo un 5 :)) cmq bravo per la monografia donj
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  23. LARIANA56 | il 27 luglio 2007 all'alba | Voto: | Voto al Disco:

    Uno dei gruppi migliori della scena coutry rock.
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