Blind Guardian: Twist In The Myth

Recensione di: absint , (il 10 ottobre 2006 in seconda serata) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Blind Guardian Twist In The Myth

Che emozione.

Avere finalmente tra le mani il nuovo disco dei Blind Guardian è davvero un'emozione. Mi soffermo ad osservarne la copertina, davvero bella, un'immagine potente, forse meno particolare di quelle presenti su dischi come "Tales from the Twilight World", "Nightfall in Middle Earth" o il recentissimo "Live". Ma potente, ed è importante che lo sia, perchè altrettanto deve esserlo il ritorno dei Blind Guardian sul campo di battaglia! Vediamo se così si è rivelato.

Andiamo per ordine, e il disco si apre con "This Will Never End": un pezzo senz'altro di impatto, che riesce a stregare con melodie non convenzionali, a testimoniare fin da subito che dietro c'è il lavoro di gente che le canzoni le sa pensare davvero. È un brano trascinante, che con agilità trasporta velocemente dalle prime strofe al refrain, davvero bellissimo e si riconosce subito il marchio Blind Guardian. Apro solo una parentesi: in questa recensione mi preme sottolineare alcuni veri e propri colpi di genio che solo certi gruppi sanno trovare, i Blind Guardian sono tra questi, e iniziano fin da questo primo titolo: la strofa "each single breath inspires you, come to an end-expire" è qualcosa di fantastico sia per la melodia diversa dal resto della canzone che l'accompagna, sia per la scelta di dove posizionarla nel brano, sia per le parole stesse. Insomma direi che si parte benissimo!

Passiamo a "Otherland": questo brano è imponente, di ampio respiro, ma riesce a rapire subito anch'esso per una costruzione azzeccatissima e un particolare fraseggio iniziale del cantato. Niente da dire, se non che continua nell'opera della precedente canzone di accoglierci in una sorta di vera e propria dimensione parallela, abilità propria della bella musica e in cui i Blind Guardian sono maestri da tempo. "Turn the Page": qui si arriva ad un capolavoro vero e proprio. Bisogna inchinarsi di fronte a una tale opera di genio. Uno stampo medievaleggiante impresso su una canzone che ci invita a perderci nel suo ritmo senza interruzioni, allegra, luminosa e nello stesso tempo epica, il classico "che solo loro potevano scrivere", inarrestabile ma armonioso come un rapido ruscello. Per me il massimo raggiunto in questo disco. Colpo di genio: forse lo avete pensato anche voi, comunque per me è l'inizio della strofa dopo il coro di refrain, quando per due versi è protagonista solo la voce e canta "We do not believe in lies, do not believe in lies". Secondo me al concerto in quel momento sarà fantastico cantare tutti insieme questi due versi.

"Fly": siamo al tanto discusso primo singolo estratto, la canzone "diversa". In effetti è particolare, in tutto, sia nel cantato, sia nella musica. Per me è un altro grande brano centrato alla grande, la cosa che più stupisce e la sensazione di volo che dà, come da titolo del resto. Il momento di raccoglimento concesso dall strofa "No one ever dares to speak... make believe" e dal suo accompagnamento con percussioni esotiche non è altro che il trampolino di lancio per il momento che verrà dopo con il coro, e rende il tutto ancora più esplosivo! Qui un colpetto di genio lo si può individuare nei due versi in inizio canzone, "Fly, Out with the light", cantati con un acuto melodioso bellissimo che a mio avviso cattura parecchio l'attenzione. Più che colpo di genio, lo definirei un tocco di classe. "Carry The Blessed Home": la prima ballata. Parte con un cantato tranquillo, che sarà poi intervallato da un coro molto trascinante. Bè, un'ennesima prova della facilità con cui i Blind Guardian tessono morbide trame evocative su cui adagiarsi per sognare ancora. Secondo me anche la scelta di posizionarla a questo punto del disco è intelligente, serve infatti anche a riprendere fiato dai pezzi precedenti e consente di tirare una prima volta le somme di ciò che si è ascoltato. Secondo me il risultato a questo punto è più che buono!

"Another Stranger Me": questo è un bel pezzo di facile ascolto, che convince da subito quando forse le precedenti canzoni, pur essendo capolavori necessitavano di un secondo ascolto per essere apprezzate appieno (adoro quando un disco presenta pezzi di questo genere eh eh). "Straight Through The Mirror": una canzone nella norma, anche questo facile da apprezzare, mi piace soprattutto il lungo assolo di chitarra centrale. Bello il coro del refrain! A mio avviso l'unica cosa di cui necessiterebbe per essere migliore è un cantato più aggressivo, meno pulito. "Lionheart": Secondo me è una gran bella canzone, ha solo bisogno del giusto approccio. Nel senso che ascoltata di sfuggita può sembrare monotona. Se però invece la si riesce a fruire in tranquillità senza distrazioni, risulta essere molto intensa e anche qua c'è un assolo piuttosto particolare di chitarra che mi è piaciuto molto! "Skalds And Shadows": seconda ballata del disco. Qui siamo di fronte ad una degna successione per "Past and Future Secret": melodia medievaleggiante, cantato ispirato e un testo che scorre fluido lungo il limpido accompagnamento musicale. Cattura fin dall'inizio con un elegante arpeggio. Regala secondi di pura emozione nei versi cantati in coro "See me in the shadows". . . altro momento estremamente Blind Guardian!

"The Edge": attacca con un martellamento davvero potente di batteria e chitarra ritmica, con trombe di battaglia in sottofondo, poi il cantato stempera un po' l'atmosfera creata, avrei preferito una cosa più aggressivamente epica. Comunque il pezzo non per questo si perde per strada, mantiene piuttosto alta la sua carica. Insomma non il migliore del disco ma non per questo non apprezzabile. "The New Order": parte alla grande, introdotta da una strofa di sottovoce e crescendo quindi di intensità. Poi si mantiene su un alto livello di forza, senza momenti di vero genio, ma senza cmq annoiare. "Dead Sound Of Misery": qui i Blind Guardian ci stupiscono con il recupero del pezzo introduttivo di "Fly", e con una struttura che vagamente la ricorda, però tutto è più evanescente. Vengono anche recuperati alcuni piccoli assoli, insomma una specie di rivisitazione di "Fly" sotto una diversa luce. Preferisco la prima, comunque un modo interessante di concludere il disco, quasi un ricordo dell'esperienza che è stata questo disco.

In definitiva un disco ottimo, che appassiona, che stupisce, che porta il sorriso sul viso. Canzoni in media ottime con alcuni veri e propri capolavori.

Capolavori che non vedo l'ora di sperimentare dal vivo domani sera, in mezzo alla folla, a Firenze, con il Guardiano Cieco come guida... follow the blind.

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Sommario

Blind Guardian: Twist In The Myth;
Recensione di absint per DeBaser
, 10/10/2006 11:34:00 PM (●●●●●)

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Artisti collegati: Blind Guardian «Mai nessuno aveva collegato così tanti miei interessi come i Blind Guardian (metal, tolkien, stephen king e molto altro),…»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 11 voti validi, totalizzando una media di 3.09
L'opera è stata votata validamente 9 volte, ottenendo una media di 2.78

  1. ZARATHUSTRA | il 11 ottobre 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco: 1

    Sarà che non mi piace il genere, ma questo disco l'ho trovato incredibilmente pomposo e ridondante. Una schifezza pura, ma sarà perchè non amo granchè il genere.
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  2. LETHE | il 11 ottobre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    Mi ha annoiato un po' questa recensione, a tratti fastidiosamente ed esageratamente entusiastica. Tutto questo "genio" e "capolavoro" non li ho mai visti in sto gruppetto, secondo me, poco + che mediocre!
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  3. MISTA | il 11 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Tralasciando i due primi comment proferiti chiaramente da orecchi avversi, devo dire che la rece mi è abbastanza piaciuta. Anche secondo me i pezzi dei blind contengono dei colpi di genio, che forse a volte dovrebbero essere sviluppati meglio. Ma si sà che i Blind da sempre tendono a riempire i loro pezzi con una miriade di parti che si apprezzano bene solo dopo molti ascolti. Cmq secondo me il disco non è da 5, mancano quei pezzi davvero eterni. Li ho visti ieri in concerto a Milano e la scaletta ha trascurato completamente l'ultimo album (solo fly e another stranger me). Anch'io avrei voluto cantare "you are parte of the game you're a slave to the grind oblivion" ma niente.
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  4. OCRAM | il 11 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco:

    finalmente l'ho comprato ma non ancora ascoltato per motivi di tempo... ripasserò
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  5. JUSTICE | il 11 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Aggiunto Demeeting per concerto slayer milano 22 ottobre, andate ad iscrivervi!!!!
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  6. EL CHUPACABRA | il 11 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 2

    questi son quelli che chiamo aspirametal ovvero accendi un'aspirapolvere ed esce esattamente lo stesso suono... ssssshhhhhhhhh, anche a me il genere non garba per niente. una pacchianata a tutti gli effetti!
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  7. BARTLEBOOM | il 11 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    Rece scritta bene.. ma dai toni eccessivamente entusiastici. A mio avviso il disco non è da 5 manco per il cazzo del drago di S.Giorgio (a dir la verità, per quanto mi riguarda, niente che porti il marchio BG dopo Imaginations merita le 5 stelle..), ma qui entrano in gioco i gusti e vabbè.. Odio il track by track.. Ciao!
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  8. LUX | il 11 ottobre 2006 in seconda serata | Voto: 2 | Voto al Disco: 2

    La rece la reputo pacchiana, no ti offendere, è solo un opinione tra le tante. Del disco ne ho gia ampiamente parlato in altra sede, e dopo altri ascolti, il voto cala ancora.
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  9. DIVIN MARCHESE | il 12 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 2 | Voto al Disco:

    Onore ai Guardian!
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  10. SAPUTELLO | il 12 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco:

    La recensione è sfiancante però almeno mi fa capire che i blind guardian non hanno aggiunto granchè rispetto al passato, a quanto pare. E dopo aver ascoltato a night at the opera chi si avvicina più a 'sta roba? Il periodo di maggior freschezza compositiva l'hanno avuto fino a nightfall in the middle earth.
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  11. PIBROCH | il 13 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    A night at the opera è degnissimo (anzi, se la gioca...) dei due illustri predecessori. Un trittico pauroso. Questo lo conosco pochissimo, ma il calo c'è stato. Grandissima band, comunque: 4 per l'entusiasmo (giustificato) che dimostri.
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  12. ABSINT | il 13 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    effettivamente i toni sono leggermente troppo entusiastici, ma (secondo me) non perchè il disco meriti di meno, ma perchè rendono la recensione più stancante di quanto in realtà può essere. Detto questo, paragonare i blind guardian ad un'aspirapolvere accesa per me è da strangolamento immediato, ma vabbè. Cmq sia apprezzo sempre i commenti, anche se negativi, anche perchè se sono educati e costruttivi si rivelano anche utili, solo una cosa raccomando a chi è interessato (a chi non piace il genere chissene frega): ascoltatelo più volte, almeno ascoltatelo parecchio fino a carry the blessed home compresa, secondo me fino a lì è davvero bellissimo, in seguito la canzone che spicca è invece skalds and shadows. ciao ciao
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  13. SAMULO | il 18 ottobre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    c'ero anke io al concerto a firenze....cmq gran bel disco
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  14. POWER85 | il 24 gennaio 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Fly però fa cagare!!!!
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  15. HELL | il 17 marzo 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Hem, recensione che sa di entusiasmo poco giustificato. Il cd è bello, cattura in alcuni punti... Ma in altrettanti punti subisce bruschi cali. Il genere mi piace, ma non per questo gli metto un voto altissimo. Le canzoni che più mi hanno fatto cagare sono Lionheart, Dead Sound OF Misery, Carry The Blessed Home, Straight Through The Mirror... 4 canzoni poco entusiasmanti sono già tante. Il voto sarebbe un 3.5 ma dò mezzo punto per fiducia...
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  16. SLY | il 24 settembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    La recensione a me è piaciuta tanta, se ovviamente sorvoliamo sul fatto che io non sono così entusiastica. é l'album dei blind che mi è piaicuto meno.
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