Prima della recensione vera e propria devo fare delle premesse che ritengo indispensabili in questo sito, soprattutto per i commenti che farete:
1) si è la terza recensione ma più recensioni dello stesso disco personalmente non le reputo un problema se ogni volta si scrive qualcosa di diverso;
2) non ho mai dichiarato e mai dichiarerò che i blink sono punk ma pop rock.
Arriviamo all'album: dopo una pausa di 3 anni all'incirca i blink sfornano questo lavoro: io come tante persone che seguono questo gruppo (ma anche no!) mi aspettavo i suoni di "Enema of the state" o "Take off your pants and jackets", ovvero un pop rock commerciale molto piacevole da ascoltare per via della energia della velocità e della orecchiabilità delle canzoni.
Inutile dire che mi sbagliavo: in quei tre anni di pausa i Blink non hanno cazzeggiato ma hanno avuto il coraggio di mettersi in discussione di nuovo sul panorama musicale mondiale. Basta andare in giro nudi per le strade di S. Diego, basta con quel pop rock che non avrebbe aggiunto un bel niente nella loro discografia: hanno mandato a quel paese la casa discografica che voleva da loro la solita miscela per incassare i tanto amati soldi ed hanno prodotto un album come piace a loro, con la musica che si sentivano di fare. I blink lo considerano il loro primo album perchè mai sono stati così liberi di dare sfogo alla loro creatività; quindi non parlate di questo disco come disco commerciale fatto per guadagnare soldi o cazzate varie altrimenti rischiate di fare una brutta figura.
Parlo subito di due canzoni che in questo album risaltano in quanto stupende: "I miss you" è semplicemente fantastica, con mark al contrabbasso, travis con il suo ritmo che accompagna la canzone e tom con la sua chitarra e la sua splendida voce nel ritornello e nella seconda strofa; diciamo che è il simbolo del cambiamento dei blink. La seconda canzone è "All of this" anche per via della presenza di un certo Robert Smith alla voce: una canzone lenta che veramente mi ha stupito al primo ascolto per l'atmosfera che riesce a creare intorno a te. Poi ovviamente ci sono altre canzoni che mi piacciono parecchio: da "Feeling this" dove il testo e travis la fanno da padrona e "Stocholm Syndrome" canzone molto energico caratterizzata dalla alternanza delle voci prima di Tom poi di Mark. Naturalmente non mancano canzoni che ci ricordano i vecchi blink: "Go" e "Easy Target" ne sono l'esempio: veloci energiche che ti sanno prendere dall'inizio alla fine.
Il punto più basso se mi permettete e "Violence" brano che proprio non riesce a prendermi soprattutto per quel suono che fa da sottofondo alle strofe. Il cd si chiude con una romanticissima "I'm lost without you" che ha una chicca alla fine dei (a volte mal sopportati) 6 minuti con un assolo stratosferico di batteria di Travis; come dire: se tenete duro tutta la canzone avrete un premio. Nota negativa: in Italia hanno fatto uscire come bonus track un live, ingiustamente a mio giudizio perchè gli inglesi si sono presi "Not Now", canzone che dire stupenda è veramente riduttivo, una delle più belle dei Blink.
Un album da ascoltare, magari per cambiare un po' l'odio che nutrite per questo gruppo, che, a mio giudizio, non avesse mollato avrebbe potuto dare molto se teneva la stessa mentalità usata per questo cd.
P.S. Non ho niente contro le canzoni non descritte, solo ho preso quelle che rappresentavano meglio l'album. Ciao!
La mia prima recensione! Ho scelto questo cd perché mi ha stupito.
Il batterista picchia così bene (e si sente!), con assoli e ritornelli trascinanti, un vero marchio.
"'I Miss You' è una delle più belle canzoni che ho mai ascoltato, un’atmosfera dark che chiude in un gioco pericoloso il basso e la voce triste del cantante."
"La forza dei blink sta nel basso esplosivo e nella batteria punkizzata."
Il vero capolavoro è “All Of This”, in duetto con il grande Robert Smith: una canzone che mette i brividi.
I Blink con questo album ci avevano salutato, cercando di dare il meglio di loro e ci sono riusciti.
"Appena l'ho visto è stato amore a prima vista!"
"Il ritornello di 'Feeling This' ti fa impazzire... e ti vien voglia di ascoltarla 1000 e più volte!"
L'album è molto meno scanzonato dei precedenti e anzi si avverte un'atmosfera più cupa e malinconica.
Finalmente risulta essere "nuova" e ci risparmia la solita struttura irritante di pezzi come "Adam's song" e "Stay together for the kids".