Copertina di My Bloody Valentine Loveless
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• Voto:

Per appassionati di musica alternativa e shoegaze, amanti delle produzioni sperimentali e perfetti per chi cerca esperienze sonore profonde e immersive
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LA RECENSIONE

genere: Zen Shoegaze 

Ascoltare questo disco è senza dubbio la miglior esperienza sensoriale e metafisica che un uomo possa fare. Certa è anche la straordinaria capacità di queste frequenze di condurre lo spirito verso la sua essenza. Il non luogo del suono prima del suono. La destabilizzazione del processo uditivo, liquefazione della materia sonora. Tutto ciò non è immaginazione, è fisicità allo stato puro, è l'armonizzazione dello stato corporeo-mentale in un flusso infinito di reminiscenze perdute, caos cosmico elementare e ammasso di polvere lunare plasticizzata che scorre nelle vene lentamente come la velocità della luce. Cumuli di sporcizia eterea si alternano a gioiose dissonanze senza tempo (Loomer). Sublimazione del rumore, estasi e fascinosa catastrofe in un'alternanza di drammaticità e contemplazione mistica (Sometimes); cocktail intergalattico di orgasmi incorporeii che giaciono, tornano, svaniscono nella vastità del piacere (To Here Knows When).  

Merita inoltre una notevole considerazione l'eccellente produzione: sedici studi di registrazione e oltre dieci ingegneri del suono per circa trecento giorni di lavorazione a supportare le idee della mente geniale di Kevin Shields (chitarra, voce, sampler), produttore e autore di un missaggio insolito e rivoluzionario: strati e sovrastrati di chitarre su chitarre, volumi spinti oltre l'inverosimile (Only Shallow), code di loop che fanno il loop di se stesse, campionamenti elettronici e noise da camera ad infittire il magma sonoro indistinto tanto pesante da subirne la leggerezza, la voce della Butcher come un angelo che viene e sparge il suo seme nell'universo (Blown A Wish).  

I My Bloody Valentine inducono in uno stato di passività eroinomane, ieratica. E Loveless è la prova dell'esistenza del divino, opera unica che sfugge perfino a se stessa. Come vagare nelle spire del pensare fatti di gas anestetici al sapore di miele. Come restare affascinati dalla presenza del vuoto. Lo zen. Io non ho scritto nulla. 

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Riassunto del Bot

Loveless dei My Bloody Valentine è un album shoegaze unico che trasporta l'ascoltatore in un'esperienza sensoriale e metafisica. La produzione complessa di Kevin Shields crea un sound stratificato e innovativo, con chitarre sovrapposte e intrecci elettronici. L'album incanta per la sua capacità di mescolare caos e bellezza in un flusso ipnotico e mistico. Loveless viene descritto come un'opera divina e irripetibile nel panorama musicale.

My Bloody Valentine

My Bloody Valentine sono una band irlandese formata nel 1983 da Kevin Shields e Colm Ó Cíosóig. Sono considerati pionieri assoluti dello shoegaze, grazie a dischi seminali come 'Isn't Anything' e il rivoluzionario 'Loveless' (1991), capolavoro citato tra i più influenti della musica alternativa. Dopo una lunga pausa, sono tornati nel 2013 con 'M B V'.
29 Recensioni

Altre recensioni

Di  jeremy

 Se Van Gogh fosse stato un rocker avrebbe suonato così.

 Melodie che stuzzicano l’inconscio liberando ricordi lontani e desideri inespressi.


Di  joe strummer

 Tutta la musica dei My Bloody Valentine è un perenne scontro tra rumore e bellezza, tra violenza animale e sensibilità divina.

 Isn’t Anything porta con sé tutti i semi che daranno poi frutto nel 1991, ma mantiene un suo profilo caratteristico.


Di  joe strummer

 Questo disco è proprio questo, un enorme accumularsi di distorsioni, unite all’urgenza melodica tipicamente inglese e ad un reticolato elettronico inedito fino ad ora.

 "I Only Said" è uno degli apici inarrivabili di tutti gli anni ’90 e dell’intera storia del rock.


Di  theJOKE

 Era il lontano (quasi 16 anni fa) 1991, quando Madre Musica partorì dalle sue gambe nella verde Irlanda un nuovo figlio: LOVELESS.

 Le canzoni dei MBV possono esser considerate 'Surrealiste' perché, come i grandi pittori dell'epoca, hanno saputo incidere immagini trasposte e metafisiche su un disco musicale.


Di  Taxirider

 "Loveless è una suite allucinata e straniante che ci conduce nei recessi della nostra mente."

 "Dischi come questo hanno il raro pregio di stordire al primo ascolto ma, in un secondo tempo, sanno farsi amare oltre ogni limite."


Loveless ha 10 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.