Sieges Even: The Art Of Navigating By The Stars

Recensione di: johnp1983 , (il 22 novembre 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Sieges Even The Art Of Navigating By The Stars

Le cose ultimamente vanno molto bene nel campo della musica prog-metal, è da un pò che vengono pubblicati ottimi dischi l'uno dopo l'altro. Molto di questo merito va attribuito alla Inside Out (oltre che agli artisti ovviamente), nota etichetta discografiga tedesca famosa per le distribuzioni in Europa dei lavori di grandissime band quali Shadow Galley, Transatlantic, The Flower Kings, Pain Of Salvation e Symphony X.

Di certo l'ultima fatica dei tedeschi (pure loro) Sieges Even contribuirà ad aumentare il livello qualitativo del parco dischi Inside Out.

Confesso che mi ci è voluto un pò di tempo per riuscire a comprendere nella sua totalità "The Art Of Navigating By The Stars", ma posso esclamare con gioia che ne è valsa davvero la pena: siamo infatti di fronte ad un grande lavoro. I Sieges Even vengono fuori da un notevole periodo di assenza dalla scena musicale durato 8 anni (l'ultimo lavoro, "Uneven", risale al lontano 1997), intervallato dal side project chiamato "Looking Glass Self" in collaborazione con il cantante degli Angra, Andre Matos... progetto che ha riscosso consensi discreti, ma che dopo non molto è stato abbandonato a causa dell'inizio della carriera solista del brasiliano Matos.

E così i Sieges Even rientrano alla base; i fratelli Alex e Oliver Holzwarth (batteria e basso) insieme a Markus Steffen (chitarra) assoldano il cantante olandese Arno Menses ed iniziano a lavorare sui pezzi che li avrebbero condotti alla pubblicazione di questo ottimo "The Art Of Navigating By The Stars". Personalmente, prima non conoscevo Menses... ed è un peccato, siccome è dotato di una limpida e ben modulata voce che si incastra a meraviglia nella musica dei Sieges Even.

Chi ha ascoltato i lavori passati della band, sa che spesso ai tedeschi capitava di perdersi nell'elaborazione di strutture troppo complicate perdendo di vista lo sviluppo effettivo della canzone. "The Art Of Navigating By The Stars" ci mostra invece come stavolta abbiano imparato ad evitare tale inconveniente, e infatti Steffen non ha mancato di enfatizzare tale miglioramento nella biografia del gruppo. E' probabile che tale cambiamento coincida anche con la scelta di cambiare il cantante... ma a noi non è dato saperlo con precisione.
In questo lavoro i Sieges Even ci mostrano tutto il talento e la creatività di cui sono capaci... a dimostrazione di ciò basta ascoltare il gioiello acustico "The Ones Who Have Failed" oppure la dura e complessa "The Weight".

Comparando questo lavoro con le migliori uscite prog-metal di questi ultimi anni, io in cima ci metto questo lavoro dei Sieges Even; "The Art Of Navigating By The Stars" supera tranquillamente le ultime produzioni di Dream Theater, Spock's Beard, Redemption, XsaviouR e Flagship.

Si, avete letto bene...

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Sommario

Sieges Even: The Art Of Navigating By The Stars;
Recensione di johnp1983 per DeBaser
, 11/22/2006 7:02:00 PM (●●●●)

Anno: 2005

Generi:

Informazioni nel web: Sito ufficiale della band

Album collegati: The Art of Navigating by the Stars

Artisti collegati: Sieges Even «Una band che ha fatto della tecnica una poesia ma ha mollato la penna nel momento clou della propria…»

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  1. DAVEJONGILMOUR | il 23 novembre 2006 in mattinata | Voto: 2 | Voto al Disco: 5

    Il disco è uno dei miei preferiti nel campo prog-metal, e merita senza dubbio il massimo. Non ci sono cose discutibili o fini a se stesse come negli ultimi Dream Theater, alla lunga non annoiano come i Flower Kings, sono più introspettivi dei Symphony X. Ma del disco ne vuoi parlare??? Hai detto solo elementi di contorno!
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  2. SENMAYAN | il 23 novembre 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    comprato originale alcuni mesi fa. Cd difficile da apprezzare ai primi ascolti, soprattutto per chi si aspetta un prog metal fatto da svariati cambi di tempo e riff distorti, anzi a me risulta difficile classificare questo lavoro nel prog metal. Sicuramente un buon lavoro. il Mio voto è un 4-
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  3. NEKRO | il 23 novembre 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Rispetto alle band da te citate ho semre ritenuto i Sieges Even più vicini ad un certo techno thrash che ad un prog metal "classico"
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  4. PULP | il 23 novembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 2 | Voto al Disco:

    "La rece, probabilmente, doveva e poteva affrontare meglio lo sviluppo delle tracce; soffermarsi un pò di più sulle singole prove di ogni musicista...e magari parlare delle impressioni personali derivate dall'ascolto del disco." Parole tue.
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  5. SENMAYAN | il 23 novembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    nel passato tutti dicono che erano techno thrash ma in quest'album di thrash non c'è nemmeno una minima traccia. Direi che siamo davanti un rock intimista influenzato dal prog-metal
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  6. SLUMBER86 | il 24 novembre 2006 in seconda serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Ottimo disco! Li preferisco ai simphony X,e a molte altre band prog.. Ottimo x smentire che dice che tutti i dischi prog son manieristici, le emozioni che comunica sono uniche!!
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