Ihsahn: The Adversary

Recensione di: Sotanaht , (il 15 gennaio 2007 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Ihsahn The Adversary

IHSAHN - The Adversary

 "I will ascend above the heights of the clouds

  I will be like the most High"

                                                         IS 14: 14

Sentire l'oscurità.

Percepire negli abissi dell'anima il tormento di una esistenza ingrata, lo strazio della carne che si trasfigura nell'angoscia del pensiero incatenato, schiacciato dal volere dei potenti, annichilito dalla sua stessa diversità, dalla propria sentita "avversità". Ihsahn, cantante, chitarrista, tastierista e principale compositore dei compianti Emperor (oramai sciolti), ci accompagna per un intenso viaggio nei sentieri più bui dell'anima, alla ricerca di quell'individualismo e di quella determinazione interiore che possa permettere all'uomo di superare i grezzi limiti del banale sentire comune, e lo fa con un album bellissimo, perfetta prosecuzione di quella filosofia autarchica e grandiosa che aveva contraddistinto tutta la storia degli Emperor. Lucifero ("Anthems To The Welkin'At Dusk"), Icaro ("IX Equilibrium"), Prometeo ("Prometheus: The Discipline Of Fire And Demise"): fulgidi simboli dell'autodeterminazione umana, metafore emblematiche della rivalsa, passionale riscatto da tutte quelle "mani" che, nell'assurdità della legge e della morale precostituita, violentemente manipolano il nostro destino, le nostre idee, la nostra vita.

In ognuno di essi l'incarnazione musicale del "nero sentire", il verbo più profondo di quello che molti definiscono "Black Metal", ovvero la sublimazione artistica di quella visione elitaria ed intellettuale che solo pochissimi spiriti geniali ed inquieti hanno saputo cogliere.

Ma "diversamente" dalla moltitudine, il geniale Ihsahn ha saputo impregnare il "metallo nero" che permeava il suo storico gruppo, di una ricercatezza estetica, lirica e musicale, assolutamente fuori dall'ordinario, perfezionando passo dopo passo, album dopo album, una concezione del "nero sentire" sempre più intelligente e visionaria. Nel tempo molteplici seguaci di questo particolarissimo gruppo si sono visceralmente legati al primo (importantissimo) album, "In The Nightside Eclipse", disconoscendo però stupidamente e vigliaccamente i successivi lavori (citati innanzi), nei quali maturava in forma piena e concreta l'esperienza musicale estrema di Ihsahn e Samoth (secondo chitarrista e compositore). Un percorso di suoni violenti e feroci, ma anche poetici ed epici, intrisi di una spiritualità intensa e di un'umanità lacerante, nel quale un complesso Black Metal si fondeva perfettamente con la grandezza della musica sinfonica, ma anche con la visceralità del Death e con la malinconia del Dark.

Parallelamente alla dimensione infernale degli Emperor, il nostro Ihsahn aveva allestito un'altra giostra della follia creativa, un immenso proscenio alle più ardite sperimentazioni sonore ed ideologiche: il progetto "Peccatum" (accompagnato da sua moglie Ihriel), nel quale confluiva tutto il suo sconfinato talento musicale e, soprattutto, l'innato desiderio di scavare ed esplorare fino in fondo l'intero universo lirico-musicale del Dark. Dal corpo degli Emperor e dall'anima dei "Peccatum" prende vita questa sua prima opera solista, dove tutti gli strumenti (voci comprese, tranne la batteria) vengono abilmente plasmati dalle straordinarie mani del genio, in un connubio di idee ed emozioni indescrivibili. Agghiaccianti voci in screaming, madide di dolore e rabbia (nel classico stile Black), si confrontano con voci pulite e passionali, in un intreccio amoroso commovente, nei quali le chitarre, il pianoforte e gli archi si ritagliano spazi di armonia vitale, brillante intelaiatura dei sentimenti. Mentre un substrato ritmico assolutamente perfetto concretizza, nel marasma destruente tipico del Black, incursioni rock e cadenzati ritmi "classicamente" metal. Il tutto avviluppato in un percorso di suoni e liriche sicuramente estremo, ma al contempo variegato e ricchissimo di sfumature, pregno di grande sensibilità e poesia.

Impossibile soffermarsi sulle singole canzoni, tutte ugualmente splendide, complesse e sfaccettate, come del resto sembra ancora più banale spendere inutili parole per descrivere la moltitudine di forme musicali, espresse nella magnifica cornice visionaria del genio norvegese, laddove Rock, Dark, Gothic, Classic, Death, Black, Symphonic, Hard, Doom, Thrash, Progressive e molto altro ancora si fondono armoniosamente ed intelligentemente.

Sentire l'oscurità.

Percepire negli abissi dell'anima il tormento di una esistenza ingrata, lo strazio della carne che si trasfigura nell'angoscia del pensiero incatenato, schiacciato dal volere dei potenti, annichilito dalla sua stessa diversità, dalla propria sentita "avversità". Non tutti possono avvicinarsi a questa musica. Ancor di meno arriverebbero a comprenderla e ad amarla. Ma per quei pochi fortunati rimane un'esperienza sublime e profonda, sensibile e colta, immensa e sincera.

PS: Alla faccia di chi crede che il Black Metal sia solo urla, bestemmie, croci rovesciate, e musica suonata coi piedi!

Tracklist :

1. Invocation

2. Called by the Fire

3. Citizen

4. Homecoming

5. Astera ton Proinon

6. Panem et Circenses

7. And He Shall Walk in Empty Places

8. Will You Love Me Now?

9. The Pain Is Still Mine

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Sommario

Ihsahn: The Adversary;
Recensione di Sotanaht per DeBaser
, 1/15/2007 1:35:00 AM (●●●●●)

Anno: 2006

Generi: , ,

Informazioni nel web: Sito Ufficiale

Album collegati: The Adversary

Artisti collegati: Ihsahn «Un musicista colto, poliedrico e geniale, emblema dell'arte musicale più oscura. Thou Shalt Suffer, Emperor, Peccatum, Ihsahn. Tutto il…»

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 6 volte, ottenendo una media di 4.00

  1. CORE-A-CORE | il 15 gennaio 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Certe volte sarebbe bello vedere recensioni come questa nella colonna di sinistra.
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  2. DEATHINAUGUST | il 15 gennaio 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    tanto non le metteranno mai a sinistra...
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  3. DEATHINAUGUST | il 15 gennaio 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    recensione mostruosa, nel senso di ottima. lo stile è un po' pomposo ma i concetti sono espressi bene, ed anche l'analisi del personaggio di Ishan è portata avanti con coerenza. bravo! mipermetto soltanto di dissentire con il giudizio sugli Emperor: non credo che siano arrivati alla maturità dopo "in the nightside", già maturo; inoltre erano il gruppo più "rock'nroll" della scena insieme con i mayhem, per cui non ci vedo tutto questo spirito filosofico (rispetto a Burzum)
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  4. DIATHEMA | il 15 gennaio 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Recensione stupenda e scritta molto bene, che rende perfettamente l'idea della musica di questo album. Propongo ai curatori del sito di spostarla fra le segnalate, così almeno anche qualcuno dei "non addetti ai lavori" forse proverà ad ascoltare questo splendido disco.
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  5. SOTANAHT | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    "...mi permetto soltanto di dissentire con il giudizio sugli Emperor: non credo che siano arrivati alla maturità dopo "in the nightside", già maturo; inoltre erano il gruppo più "rock'nroll" della scena insieme con i mayhem, per cui non ci vedo tutto questo spirito filosofico (rispetto a Burzum)". ----- Allora, qui il problema si fa delicato...sono anni che ripeto che "In The Nightside Eclipse" è un capolavoro, un album seminale dell'intero movimento "Black Metal", ma ritengo che sia ancora un'opera poco matura e grezza, non soltanto nei suoni (la produzione, ovviamente, è quella che è...) ma soprattutto nelle idee musicali. Voglio dire...quello è un album che segna "solo" l'inizio di una carriera sempre più straordinaria, dove le sperimentazioni e la ricerca compositiva andavano raffinandosi ed ingigantendosi sempre di più. Ogni album degli Emperor è, a modo suo, perfetto, sia musicalmente che ideologicamente, e sarebbe stupido paragonare ciascuno di essi al loro primo lavoro (cosa che accade tristemente troppo spesso). Non sopporto assolutamente l'idea che il Black Metal debba PER FORZA essere confinato ad un "suono" di cantina (con produzione quasi amatoriale e grezzissima) per risultare sincero e credibile. Gli Emperor, invece, hanno approfondito nel tempo la loro "visione" Black di una ricchezza espressiva impressionante, connotandola di umori sempre diversi e soprattutto sperimentando molto (sempre entro i limiti del genere) negli arrangiamenti (sempre più complessi ed intricati) e nelle soluzioni sonore. Per quanto riguarda la concezione filosofica...consiglierei innanzitutto di leggere attentamente tutti i testi, e di ricavarne i complessi significati simbolici e tutte le connotazioni polisemiche... Ti assicuro che c'è molto più cultura, filosofia e poesia in queste liriche che nelle cazzate filonaziste-pseudonietchiane di Burzum!!!...con tutto il rispetto
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  6. DEATHINAUGUST | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    mah..non ho detto che gli Empror siano peggiorati dopo in the nightside eclipse. i significati simbolici ci sono eccome, ma mi sembra che tu non abbia a tua volta letto i testi di Filosofem di Burzum, altrimenti non diresti che parla di cose alla tolkien e naziste (totalmente assenti nei suoi testi le seconde, da interpretare le prime alla luce delle sue nuemrose interviste in cui ne parla). neanche ho detto che la produzione debba rimanere epr forza undreground, il loro suono ne avrebbe patito. ti invito a leggere con più distensione e meno pregiudizio i testi di burzum alla luce delle sue interviste (che trovi sul sito ufficiale) e degli articoli. ho letto al tua scheda e immagino che un sacco di gente ti abbia detto cose tipo "Guenon di merda" "Evola pagliaccio": come hai appronfondito senza pregiudizi l'universo degli Emperor fa così con quello di burzum. tra l'altro nenache loro in quanto a esternazioni sono da meno di vikerness, e ne han fatte di cotte e di crude pure loro in gioventù!
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  7. SOTANAHT | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Guarda sono d'accordo. E' vero che non conosco benissimo Burzum, nonostante abbia ascoltato molti suoi album, ne ho letto poche liriche. Mi scuso, e credo che tu abbia ragione quando affermi che bisogna valutare con molta attenzione l'universo lirico-concettuale di un artista-gruppo prima di sparare sentenze...ma mi bruciano ancora alcune sue interviste e dichiarazioni assurde che lessi tempo fa! Per questo forse mi sono fatto cogliere dal pregiudizio e non mi sono più avvicinato al mondo del conte...ma è qualcosa che devo fare, prima o poi. Poi è certamente vero che ALCUNI membri degli Emperor abbiano fatto in passato (molto in passato, quando erano giovanissimi...quindi ti parlo ai tempi dei primi lavori) esternazioni idiote e commesso persino crimini stipidi (Bard Faust e Samoth hanno già pagato per questo!!!), ma di certo non hanno assassinato un amico solo perchè gli stava antipatico! Poi sai qui ci addentriamo in questioni troppo delicate che forse è meglio non discutere in questa sede (soprattutto non vorrei che un "non addetto" a questo genere si impressionasse troppo e se ne scapperebbe bellamente...sarebbe un peccato!). Comunque, massimo rispetto a Burzum come musicista, qui si giudicavano le "intenzioni" e le "ideologie", non la musica che rimane significativa ed interessantissima...
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  8. DARKNIGHT | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    La recensione rende alla perfezione le emozioni suscitate dall'album.Musicalmente non hai tralasciato nulla.Il cd è bello,ma perde 2 punti rispetto agli Emperor.Invocation è perfetta,vale da sola il cd.
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  9. JAWBREAKER | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Tanto se non è roba rock-indie della serie "questi li conosco solo io, sono i miei vicini di casa" oppure rock progressivo coltissimo e noiosissimo anni 70, a sinistra le recenzioni non ci vanno.
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  10. FALLEN | il 15 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    Forse Ihsanh sperimenta un po' troppo per i miei gusti, anche rispetto agli ultimi lavori degli Emperor, che comunque apprezzo(mai come In The Nightside Eclipse, chiaramente), Prometheus in modo particolare. La recensione è ottima, e il tono aulico non mi dispiace affatto...devo dire che non mi sono mai soffermato a leggere più di tanto i testi, visto che questo lavoro non mi aveva entusiasmato, ma penso che darò un'occhiata adesso...
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  11. FALLEN | il 15 gennaio 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    Ah, dimenticavo...sono rimasto impressionato dalla citazione. Conoscere i salmi di Isaia non è da tutti. Sarebbe opportuno spiegare, penso, che la traduzione della frase è "Mi eleverò sopra le altezze delle nubi, sarò uguale all'altissimo"...parole che il profeta attribuisce a Satana stesso.
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  12. DEATHINAUGUST | il 15 gennaio 2007 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    ok. filosofem ha i testi migliori; in generale vikerness scrive bene, non è troppo retorico (come mortis in nightside eclipse) e non essendo di idee politiche estreme , almeno fino al carcere, si è evitato testi agghiaccianti alla fenriz..
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  13. GEENOO | il 16 gennaio 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Bè, qui si sente tutta l'esperienza sensibile e colta in una visione sicuramente elitaria ed intellettuale.
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  14. VINCENT VALENTINE | il 27 gennaio 2007 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    L'ho ascoltato proprio recentemente. Ottima recensione ma ritengo che il cd non sia proprio da 5. Qualcosina in meno.
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  15. ALEFEARSATAN | il 5 febbraio 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Un sincero plauso al recensore, davvero pregevole...non ascolto più black metal da anni ormai, però per gli Emperor e Ihsahn uno strappo alla regola ci sta tutto. "Anthems to the welkin' at dusk" è uno dei dischi più belli della mia adolescenza e mai lo rinnegherò.
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  16. MADMAN | il 17 maggio 2007 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    @ Fallen: la citazione è tratta dal testo di astera ton proinon (che se non sbaglio dovrebbe essere il greco per "stella del mattino" altro nome con cui era indicato lucifero). il fatto che faccia di queste citazioni non è particolarmente sorprendente: Ihsahn è uno piuttosto colto e, a giudicare dalle svariate interviste che ho avuto modo di leggere, uno dei pochissimi esponenti della scena black norvegese che parla di satanismo con un minimo di cognizione di causa. ps: il disco è ottimo, e la recensione pure
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  17. | il 5 dicembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    E' album sperimentale, eclettico, che riesce ad amalgamare alla grande molti generi diversi e spesso quasi inconciliabili; e sinceramente Ihsahn si destreggia al meglio in ogni brano, Garm da ottima prova di se in Homecoming, io non vedo proprio questa caduta di stile. Poi non capisco il "nostalgico" che leggo in molte recensioni. Rispetto a cosa? Agli Emperor? Ma il proposito degli Emperor è completamente diverso da quello di questo disco da solista. Ma non posso certamente scaricare tutte le colpe sul recensore. Di per se, già gli Emperor propongono un Black metal tecnico, sinfonico e a tratti psichedelico, e infatti si amano o si odiano; allo stesso modo mi ci sono voluti 6-7 ascolti per comprendere la bellezza di questo lavoro, che attualmente è uno di quelli che ascolto maggiormente. Per me questo disco è da 8.
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  18. SOTANAHT | il 6 dicembre 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Scusa ma io non ho mai parlato di caduta di stile, nè tantomeno ho fatto appello a nostalgie varie, anzi! Ho parlato proprio della maturazione artistica sempre più sorprendente del musicista Ihsahn, che secondo me ha raggiunto in questo lavoro il suo vertice compositivo ed espressivo (assieme a quell'opera altrettanto geniale e sottovalutata, che è "Lost In Reverie" dei Peccatum). Ma sono sicuro che saprà stupirci ancora il maestro!
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  19. BLACKART | il 13 dicembre 2007 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    il più grande musicista della storia della musica estrema! nient altro da aggiungere
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  20. SOTANAHT | il 17 dicembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Non immagini quanto ti quoto.........!!!!!!
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