George Harrison: Brainwashed

Recensione di: the green manalishi , (il 13 aprile 2007 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di George Harrison Brainwashed

Nel 1999 un mitomane tossicodipendente di nome Michael Abram entrò furtivamente nella casa di George Harrison, accoltellandolo a pochi centimetri dal cuore, prendendo in pieno un polmone. George si salvò per miracolo, ma si pensa che le conseguenze cliniche di tale scellerato tentato omicidio ebbero un tragico risvolto nella vita di George, a soli due anni di distanza: nel 2001 si ammalò di cancro ai polmoni, in una forma fulminante che per metastasi si estese al resto del corpo. Nonostante le cure, George venne presto dichiarato in fase terminale e purtroppo morì il 29 Novembre 2001, a soli 58 anni. Scompare una leggenda vivente: sembra un orrendo scherzo del destino che un uomo di tale fervente fede religiosa sia stato spazzato via così prematuramente. Le lacrime sgorgano copiose al solo pensiero.

George decide durante gli ultimi mesi della sua vita di incidere quello che è il suo ultimo album, una sorta di addio a tutti i suoi fan, Brainwashed. Questo album postumo, che vedrà la luce a quasi un anno dalla sua morte (18 novembre 2002), è semplicemente struggente ed evoca sentimenti che rasentano la malinconia, in una fusione di bellissimi arrangiamenti acustici, atmosfere crepuscolari, e suoni raga della sua tanto amata India. Ad accompagnare George Harrison il figlio Dhani che suona le chitarre insieme al padre, e l'amico di sempre Jeff Lynne, al tempo artefice del progetto Electric Light Orchestra (ELO).

Si parte con l'ukulele: Any Road, una ballata meravigliosa, le cui parole ricalcano un po' il detto "tutte le stade portano a Roma", anche se in questo caso sarebbe "ogni strada ti porta lì", nel regno di Dio. P2 Vatican Blues (Last Saturday Night) è un allegro e simpatico bluesino, che prende un po' in giro il Cattolicesimo. Pisces Fish è il primo dei capolavori dell'album, semplicemente da pelle d'oca, con il coro del ritornello in stile indiano davvero straordinario e le parole della strofe commoventi. La voce di Harrison, pur essendo quella di un uomo gravemente malato, riesce ancora a stupire. Looking For My Life è di nuovo un gran pezzo e anche qui il ritornello è molto in stile Beatles, nel migliore stile Harrison. Rising Sun tocca nuovamente il picco di Pisces Fish, dove ukulele, slide guitar, lyrics e tutto il resto si fondono ad interagire con i magnifici fraseggi degli archi. Ci rituffiamo nel misticismo indiano con l'appassionato brano strumentale Marwa Blues, dove le chitarre cantano letteralmente un dolce lamento: la solita melanconica chitarra slide, quella che piange, uno dei tratti distintivi della musica di Harrison.
Stuck Inside A Cloud, così come Run So Far e Never Get Over You  sono ballate magiche, anche qui con la slide in evidenza.  Ancora ukulele in un altro bel bluesettino, stavolta folkloristico, che prende il nome di Between The Devil And The Deep Blue Sea. Rocking Chair In Hawaii è forse il pezzo meno riuscito, con atmosfere esotiche un po' lontane dall'universo indiano di George  Harrison.
A chiusura c'è Brainwashed, la title-track, dove Jon Lord suona le tastiere come ospite, oltre alla bravissima Sam Brown che canta nei backing vocals. Confluiscono qui tutte le tematiche religiose, in una summaa, una declamazione dichiarata  (God God God / You are the wisdom that we seek/ God God God / Wish you'd brainwash us too). Il pezzo si struttura molto bene, con il primo intermezzo in cui viene letto un aforisma Yoga di Patanjali, per poi finire con il sitar e accompagnato dal tabla, in un omaggio al Signore cantato in indiano.

Fin dai giorni dei Beatles, George è sempre rimasto affascinato dalla religione più antica del mondo, arrivando spesso a fondere il proprio credo cristiano con quello induista, tanto da aver voluto che il suo corpo venisse cremato e le ceneri sparse nel Gange. Insomma, il viaggio alla ricerca di una coscienza cosmica, di una propria realizzazione e di una realizzazione di Dio come coscienza alla base del Tutto si conclude qui, con questo pezzo di musica indo-raga a lasciarci col fiato sospeso e una lacrima che scende sul volto. George Harrison era una persona straordinaria, non solo come musicista, ma anche soprattutto come uomo, dal carattere mite e sensibile, vittima di un destino alquanto infausto, coperto dal velo del maya. Brainwashed è il coronamento di una carriera che ha prodotto album non sempre eccelsi, ma che ha dato vita anche a lampi di genio come All Things Must Pass e Living In The Material World. Se ne va così il Beatle "tranquillo", ma il messaggio che questo meraviglioso disco vuole lasciare che in realtà non è un addio, ma semplicemente un arrivederci.

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Sommario

George Harrison: Brainwashed;
Recensione di the green manalishi per DeBaser
, 4/13/2007 12:05:00 AM (●●●●)

Anno: 2002

Generi:

Informazioni nel web: Sito Ufficiale

Album collegati: Brainwashed

Artisti collegati: George Harrison «Il Beatle che non voleva essere un Beatle. Fra i quattro, il mio preferito.»

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Voti e commenti

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  1. OCEANSIZE | il 13 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 1

    "me ne stanno scendendo le lacrime dalla commozione" come direbbe un famoso comico....
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  2. ECIOSO | il 13 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    bella rece,ho qualcosa in vinile di george, ma questo non l'ho mai ascoltato....provvederò
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  3. JOHNWINSTON | il 13 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Le capacità compositive di George (tranne sporadici lampi di luce) sono sempre state mediocri. Ma è lui comunque che ha inciso il miglior album di un ex-Beatle: il triplo All Things Must Passa (1970). Ed è sempre lui che ci lascia con questo stupendo album, veramente impeccabile.
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  4. WOODSTOCK | il 13 aprile 2007 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco:

    bella rece come al solito il disco non l'ho sentito
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  5. PIBROCH | il 13 aprile 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Stupenda.
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  6. FRANCESCOBUS | il 13 aprile 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Molto bravo Green:DDD
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  7. BEATBOY | il 14 aprile 2007 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Bella rec! Del disco conosco solo "Any Road" e "Pisces Fish". Insomma; in un certo senso anche George è stato ucciso..., perchè se non gli avessero dato quella coltellata al polmone, non gli sarebbero venute le metastasi... giusto? George rimarrai sempre nei cuori di tutti quelli che hanno capito te e i tuoi tre compagni, quando vi chiamavate Beatles e scrivevate inconsapevoli pagine di storia musicale e non solo... George sei stato il mio secondo Beatle preferito, dopo John... senza di te un disco come "Abbey Road" non sarebbe il capolavoro che è... Arrivederci George!
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  8. ROBY86 | il 14 aprile 2007 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Concordo con te, Green, sulla valutazione di questo disco... senza dubbio è molto piacevole. Ci sono parecchi tocchi di classe (come, ad esempio, la stupenda titletrack). Molto interessanti anche le informazioni su Harrison come musicista e come uomo.
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  9. SHOOTING STAR | il 14 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    bellissima recensione...e che dire di George, un gran uomo, sperando che ora ha quel che si merita. Concordo con johnwinston per quato riguarda il disco più bello degli ex-beatles: All things must past in assoluto.
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  10. LONDON | il 14 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Scusate ma Harrison aveva un tumore alla gola che poi ha formato metastasi che possono essere andate al polmone, ma quello che lo ha portato via è la metastasi al cervello. Comunque bel lavoro, vi consiglio di ascoltare anche "George Harrison" del 1979.
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  11. BJORK68 | il 14 aprile 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    molto appassionata la rece ma mi sembra un pò di parte....diciamo che a me i beatles da soli mi fanno venire l'orticaria, a parte qualcosa di john lennon :-)
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  12. THE GREEN MANALISHI | il 14 aprile 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Riguardo a dove si fosse ammalato, è ancora un mistero perchè ci voci contrastanti di ogni genere, io dato ascolto alla più accreditata. Se ho sbagliato meaculpa ;-D @:bjork, come già detto prima, prova a sentire questo disco ma soprtattutto ALL THINGS MUST PASS per cambiare idea! Ciao!
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  13. (!) | il 15 aprile 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Harrison si ammalò di cancro ai polmoni e purtroppo la maggior parte di chi é colpito di questo brutto male se ne va presto.. anche senza coltellate.
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  14. PSYCHOBONCO | il 25 settembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    bella rece bel disco
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  15. CURRAHEE72 | il 19 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Questo disco avrebbe meritato di più.Secondo me è stato un pochino snobbato al momento della sua uscita e la stampa specializzata lo dovrebbe recuperare in Toto.Ottima recensione di un'opera notevole.
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  16. ENBAR77 | il 22 agosto 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Buona recensione, molto. Il disco è davvero molto bello. Peccato non sia stato apprezzato da tutti.
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  17. WOW, DONNIE DARKO è divèrs_!!! DONNIE DARKO | il 28 novembre 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    È un commento divèrs!

    bellissima rece per un grande uomo e un grande musicista, uno dei beatle appunto......ciao george........
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  18. ENBAR77 | il 4 febbraio verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    L'ho riletta e ho riascoltato il disco. Ancora bravo @Green e ancora grazie, George.
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  19. WOW, THE GREEN MANALISHI è divèrs_!!! THE GREEN MANALISHI | il 11 febbraio nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    grazie a te e soprattutto grazie a Lui, R.I.P.!
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