Copertina di Zita Swoon A Song About A Girls
mita

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Per amanti della musica indie e alternativa, appassionati di sonorità malinconiche e testi poetici, ascoltatori in cerca di un'esperienza musicale emotivamente coinvolgente.
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LA RECENSIONE

"Me And Josie On A Saturday Night"...

...non riuscivo ad ascoltarla dalla scorsa estate, o l'ascoltavo caparbiamente distratta.

Sfugge nel mio lettore e ho il mare delle sensazioni che affiora nello stomaco, sale, s'ingrossa, devasta sulle ultime note del piano solista di questa prima traccia dell'album. Ascolto "A Song About A Girls". Sono di nuovo al civico quindici di una qualsiasi Prospettiva nella mia mente, ci ritorno dopo alcuni mesi presa per mano da Stef che canta. Ancora una volta sono sola e rilassata, a mio agio ma a disagio con un pensiero isolano ma presente e premuroso, dall'aria vagamente colpevole. Due giorni sono passati in fretta. "Era caldo e scuro" (e non credo che De Gregori si riferisse ai quarantaseigradid'afa che abbiamo qui oggi). Ed era diverso da come avevo immaginato io (che pensieri strani a volte nella mente...che pensieri irreparabilmente instabili e squilibrati tagliano la Ragione, a tratti, in alcuni momenti della vita, lasciando brandelli d'incoscienza!).

"It's really hard to let you go..." track 3... ho già il mare al livello degli occhi. Sulle parole di piccola ansia e al ritmo confuso di "Hey You, Whatshadoing?" affiorano sensazioni fortissime ad ogni ascolto, eppure è una canzoncina semplice e... delicatamente non commovente. Eppure, una parola che detesto e amo. Spiega una contraddizione. Descrive la rabbia e il senso dell'impotenza assoluta. E inìziava tutto, più o meno così: "the nightmares in the dreams, the kisses in the wind...". Tutto cosa? Il mio subire quella voce dolcemente graffiata a lamenti dal ritmo rasserenante. Rasserenante, sì, pensare che qualcun altro deve per forza aver provato ciò che provi tu... se si lamenta bene come faresti tu, se gioisce piano e composto come gioiresti tu, se suona istanti della tua stessa rabbia e tenerezza, con accordi di ira e abbandono, quelle che hai dentro per non aver mai imparato a mettere in musica con le mani. Come quelle di Stef, impastate di malinconia e perfettamente accordate alla sua voce che vince il pianto e intenerisce. Era "Selfish Girl".

"Sad Water" era dopo un temporale d'agosto passato sul cielo di Milano in mezzo a quei due giorni. Pensai che il caso l'avesse messa lì a diffondersi lenta sotto la sua finestra proprio mentre io, a gomiti duri, respiravo fuori l'odore deciso dell'acqua di pioggia, acqua triste, di dover scorrere altrove...? e comunque note capaci di lavar via ogni pensiero lasciandomi solo la gratitudine per l'Onnipotente d'aver fatto durare quel frastuono per un tempo piccolo, che ho paura del brontolìo dei temporali!

"Josiesomething", poi, arrivava sempre come un senso di pace, panacea delle mie inquiete quarantottore. Qualcuno sembrava bussare alla porta della stanza, qualcuno che m'avrebbe parlato...about a girl(s). Dal pianoforte introducing Stef, deve trattarsi di una donna luminosa. E le noticine piccole e pizzicate a rincorrere la sua voce, la sua voce, la sua voce dolcemente ossessiva che disturba e inquieta chi non ama l'efebico elfo del sentire straziante, Stef. La pace, non solo il senso di essa, non è mai più arrivata.

Da quel momento in poi, rapita e affetta da una graziosa Sindrome di Stoccolma.

Mita

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Riassunto del Bot

La recensione esprime una profonda connessione emotiva con l'album 'A Song About A Girls' dei Zita Swoon, evidenziando atmosfere malinconiche e delicate interpretazioni vocali di Stef. L'autrice si lascia trasportare dalle sensazioni indefinite che le canzoni suscitano, sottolineando un ascolto intimo e riflessivo, ricco di suggestioni personali. L'album emerge come un viaggio sonoro fatto di fragilità e autenticità.

Tracce testi video

01   Me & Josie on a Saturday Night (03:55)

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02   Intrigue (03:57)

03   Hey You, Watshadoing? (04:13)

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05   De quoi a besoin l'amour? (04:55)

06   Sad Water (06:04)

07   Clair obscure (03:13)

09   Thinking About You All the Time (04:19)

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12   Remember to Withhold (04:29)

Zita Swoon

Zita Swoon è un gruppo belga nato ad Anversa nel 1993 come A Beatband, poi divenuto Moondog Jr. e successivamente Zita Swoon. Guidati da Stef Kamil Carlens (co-fondatore ed ex bassista dei dEUS), miscelano rock alternativo, pop sofisticato, funk, chanson e sperimentazione.
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Di  trellheim

 All'inizio solo una voce di donna che sembra dare il "la" agli strumenti.

 Questo disco forse è il più semplice della band, personale ed intimista, sobrio ma non spoglio.