Mi trovo a recensire il primo lavoro di questo ragazzo di 26 anni (all'epoca 23enne) berlinese, dopo riaverlo ascoltato attentamente, e non posso che accorgermi della sua "bellezza".
Sono solo e semplicemente canzoni d'amore, amore e poi ancora amore.
Una essenza romantica, sognante, tra atmosfere acustiche e pop oscuro alla Jeff Buckley... sono questi i caratteri distintivi di questo debutto.
Personaggio "nato dalla strada", voce calda e avvolgente (a volte troppo "smielata"), frequentatore di circoli culturali e per giunta modello... questa è l'esperienza di vita servita per formare un carattere musicale ed artistico che trova espressione in queste bellissime 12 ballate intriganti e intimiste nel senso più assoluto.
Un lavoro che contiene una giusta dose di eclettismo, un distillato indie fatto di ballate e numeri aggressivi, e arrangiamenti kitsch e chitarre distorte.
Brani come "The Days Are Long And Filled With Pain" o "Flower Four" fanno intravedere i fantasmi di Lennon e Co., mentre traccie come "Sunburnt Days" o "Like Them" scoprono orizzonti prima pop, e poi acustici ed intimi.
Tutto l'estro creativo di Maximilian trova espressione nell'infinita e alternante "Cold Wind Blowing", pezzo di oltre sette minuti che passa da atmosfere acustiche a pop colto fino a schitarrate sconnesse e tirate.
Un disco forse un po' troppo acustico, introspettivo e sofferto; una scommessa da giocare per l'autore berlinese, e allora perché non crederci anche voi e provare ad ascoltarlo.
Non ne rimarrete delusi... consigliato ma solo per cultori.
All that grief in my teeth
And all this running for love
No, I can't stand anymore
That your sweet eyes don't watch me
And I believe in no gods
But what leads me to you?
And so I'll start to love your face
And in the end I will love you
So I'll play just this song
And maybe I've been wrong
So I'll play just this song
But what if you are gone?
So take me home