Orange Juice: You Can't Hide Your Love Forever

Recensione di: mien_mo_man , (il 16 agosto 2008 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Orange Juice You Can't Hide Your Love Forever

Se non vi dispiace la frangetta di quello dei Babyshambles, se di vostro gradimento sono i padri dell'indie, se volete qualcosa di britannico ma non ipercommercializzato, se il vostro paradiso musicale è quella terra di mezzo nel quinquennio '78-'82, se subite il fascino di Ian Curtis, David Byrne e di Morrissey, se siete stati capaci persino di andare in cerca del disco di Rupert Everett, allora credo sia il caso che facciate la conoscenza del(-l'allora) giovane Edwyn Collins e del suo liscio ciuffo davanti agli occhi.

Questo disco, come si può facilmente apprendere dal web, è stato giudicato dalla rivista Mojo il secondo miglior disco della storia della musica indipendente britannica (in testa ci sono gli Smiths), davanti a gente come Jesus And Mary Chain, My Bloody Valentie, XTC e compagnia briscola. Eppure di questi Orange Juice non è che se ne sia sentito parlare molto in giro, vero? E neppure tra le sterminate lande debaseriane.

Fatto sta che, dentro a quella recentissima classifica (per quel che vale, benintesi), davanti alla vostra band anglosassone preferita qualunque sia - tranne una -, ci stanno quattro ragazzi di Glasgow che sul nascere degli anni ottanta crearono "the sound of young Scotland", mescendo radici di post-punk britannico, acquose melodie degne della più pura new wave, pressoché improponibili suggestioni discotecare, funky e pop dell'adolescenza.

Simpatici, gli Orange Juice, ovviamente sin dal nome che si sono scelti; nutrienti e gustosi, dissetanti ma aspri. Simpatiche le loro chitarre, elettriche e post-punk, ma pazienti ed arpeggianti, lente ma libere, epperò tranquille. Divertente ma non solo Edwyn Collins, voce profonda e calda che a prima vista poco c'entra con la sua efebica figura; poi però cominci a gustarti le melodie, a cominciare dall'iniziale "Falling And Laughing", e senti che non è meno suadente del dandy di Manchester. Una colata di marmellata di miele su una fumante bruschetta già imburrata. Pane burro marmellata e succo d'arancia.

Che aspettate ad ascoltare? Vi attende un mare calmo di note dolci ma non stupide, non banali. Vi attendono quattro scozzesi dalle manine fatate che, sebbene il loro innegabile gusto per la melody, dànno ancora la precedenza al far musica assieme piuttosto che al far canzoni. Ed ecco che i brani virano, deviano lievemente, dandoti la sensazione che gli Orange Juice potrebbero sfuggirti di mano in qualsiasi momento, ma che alla fine abbiano preferito non farlo per motivi che non sono tenuti a spiegarti. Forse vogliono dirci "siamo una vera rock band, ricordàtelo; è che abbiamo voglia di far belle canzoni, piuttosto che casino", e d'altronde Collins una punk band ce l'ha già avuta a suo tempo, chiamata Nu Sonic.

Alla fine ascolti questo intruglietto in cui non trovi una nota indegna, sebbene nel mezzo magari non tutti gli stili di pop siano i tuoi preferiti, quindi rifletti sulla giocosità, sull'ironia che sovrasta quest'album, e ti viene in mente dell'esistenza di una band che fa ballare e sballare le ragazzine d'Albione, chiamata Franz Ferdinand: sono scozzesi anche loro o sbaglio?

Arpeggi Byrdsiani, glam del White Duke, punk di Strummer, popwave dei Talking Heads ed una voglia di prendersi alla leggera che di Morrissey e Marr non ha alcunché. Il fatto che non siano conosciuti ai più, inoltre, rende il tutto ancora più simpatico. Ghirigori semplici, arie rilassate e corsette defatiganti: "You Can't Hide Your Love Forever" scivola come se colasse, nota dopo nota, una suggestione cui se ne aggancia un'altra, e così via, fino alla fine del disco, incessantemente.

Ascoltarlo è come sguazzare. E questo è pop per delfini. Divertitevi.

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Sommario

Orange Juice: You Can't Hide Your Love Forever;
Recensione di mien_mo_man per DeBaser
, 8/16/2008 12:56:00 PM (●●●●●)

Anno: 2002

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Voti e commenti

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  1. BLECHTROMMEL | il 16 agosto 2008 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Clap clap clap clap!
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  2. DARKHAEM | il 16 agosto 2008 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Ottima rece, come sempre.
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  3. MARIANI | il 16 agosto 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 4

    .
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  4. GRUSENKA | il 17 agosto 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Recensione splendida, mi piace il modo spassoso con cui ti rivolgi a chi legge e possiedi un bel ventaglio di aggettivi da cui estrai quelli azzeccati. Tra tutti, "efebico" ha colpito nel segno! Non voto l'album perchè non lo conosco ma lo ascolterò sicuramente perchè subisco il fascino di Ian Curtsi, David Byrne e Morrisey, ma sopratutto perchè mi prude un po' che qualcuno stia in classifica davanti ai miei Bloody Valentine e Jesus and Mary Chain. Ho visto che ti dedichi alle perle rare e sublimi della musica ma anche alle cozze da riqualificare, come Brian Adams. Mitico. Saluti.
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  5. POPOLOITALIANO | il 17 agosto 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Concordo in pieno. Il guru di Wire, Simon Reynolds - scopritore del Post-Rock - ci ha addirittura intitolato un libro con una loro canzone (Rip It Off and Start Again - in italiano tradotto Post-Punk 78/84, non male). Degnissimi di nota anche i Josef K - stessa scuderia, la Postcard - british rock nervoso ed aguzzo, molto intrigante.
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  6. DBOON | il 18 agosto 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    non sapevo che poco tempo fa Edwin Collins ha rischiato di andare all'aldila poi adesso tutto OK. Forza Edwin !
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  7. ICNARF | il 18 agosto 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Uau.
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  8. PIXIES77 | il 18 agosto 2008 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    il voto alla rece è collettivo e riguarda anche le ultime che hai fato e che ho letto, ma su album che non mi interessano. Loro li conosco solo di nome: vedrò, anche se è meglio non ascoltare gli inglesi, altrimenti va a finire che davvero l'omonimo degli Stone Roses è il più grande album di tutti i tempi.
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  9. MOPAGA | il 19 agosto 2008 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Bella! Sono proprio curioso, li ascolterò.
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  10. MIKE76 | il 19 agosto 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Beh, i Josef K mi piacciono davvero molto e se gli Orange sono loro fratelli non possono che interessarmi. Ottima rece.
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