Ron Carter: Pick 'Em

Recensione di: ThirdEye , (il 21 ottobre 2009 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Ron Carter Pick 'Em

Due mani che sembrano abbracciare un contrabbasso, quasi fossero due amanti in preda ad una forte estasi d'amore: è questa la prima immagine che ci viene offerta di questo disco. Non un volto, nè tanto meno nessun'altro strumento: solamente delle lunghe e sottili dita nodose simili a dei rametti di un albero dello stesso colore del contrabbasso sono lì a testimoniare l'assoluta intimità di quel gesto, come se musicista e strumento fossero un'unica cosa. Che staranno suonando ancora non ci è dato saperlo....
A lato della copertina, due altri piccoli indizi: "Pick'Em", titolo del disco del 1978, e soprattutto un nome, Ron Carter.

Nome che si porta dietro un'intera storia del jazz e un certo modo di concepire il contrabbasso nella sezione ritmica che è ormai scuola; storia che è iniziata ad essere scritta nelle orchestre di Eric Dolphy nei primi anni '60, è passata per Thelonious Monk, ha trovato il suo apice con Miles Davis nel periodo 1963-1968 e rivive tutt'ora a settant'anni suonati (in tutti i sensi) ogni volta che questo musicista decide di prendere in mano il suo strumento preferito.

Ma non di solo contrabbasso si vive, questo Ron Carter lo sa bene, e infatti a partire dagli anni '70, oltre al suo strumento prediletto, decise di utilizzare un altro strumento da lui stesso inventato e perfezionato: il piccolo bass, una specie di contrabbasso a dimensioni però più ridotte e accordato un'ottava più alta. Il suono è curiosissimo, molto frizzante e più spigoloso rispetto ad un normale contrabbasso, come se ascoltassimo un violoncello più ovattato e con... il raffreddore! E' grazie al piccolo bass che possiamo cogliere la vera voce di Ron Carter su "Pick'Em", non solo nei suoi momenti solisti ma anche durante l'accompagnamento: una voce caldissima, profonda, piena di groove e fantasia, in continuo dialogo non solo con il proprio strumento e il resto dei musicisti, ma soprattutto con l'ascoltatore, il quale, a mio parere, avrà proprio l'impressione di avere di fronte il musicista americano intento a giocare con il suo strumento, come avviene per esempio nella traccia per solo piccolo bass "B And A".
Ad accompagnare il contrabbassista in questa avventura troviamo un quartetto d'archi di soli violoncelli: l'intento di Carter, infatti, era quello di far convivere gli strumenti classici all'interno dell'idioma jazz, sfruttando le possibilità che questi strumenti offrivano. Anche se l'esperimento non era certo nuovo in quest'ambito, il risultato è ottimo: lungi dall'essere da mero contorno, l'atmosfera creata dal quartetto è funzionale ai pezzi, ora romantica e lievemente malinconica come in "Tranquil", ora invece più movimentata e country nella title-track (impreziosita con dei gustosissimi assoli di armonica). A completare la line-up dei musicisti coinvolti nel progetto troviamo Kenny Barron al piano, Buster Williams al contrabbasso (ma solo per accompagnamento) e Ben Riley alla batteria: tutti musicisti di valore naturalmente, ma qui messi troppo in secondo piano, tant'è vero che solo Barron riesce a ritagliarsi dei piccoli momenti solistici.

L'attenzione, quindi, è tutta focalizzata su Carter e sul quartetto d'archi: due mondi differenti ma assolutamente complementari che il grande musicista è riuscito a far convivere, calpestando ancora con più convinzione i detriti di quel muro che, ancora oggi, molti vorrebbero ergere fra i vari generi. Quest'album è la testimonianza di un certo modo di intendere la musica, concetto ribadito fra l'altro da "Super Strings" di tre anni più tardi, disco che porterà al massimo compimento l'idea primigenia contenuta in "Pick'Em".

...quelle mani continuano a volare sulle corde disegnando nuove geometrie: una nuova carezza, un'altra, un'altra ancora...

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Sommario

Ron Carter: Pick 'Em;
Recensione di ThirdEye per DeBaser
, 10/21/2009 1:10:00 AM (●●●●)

Generi:

Informazioni nel web: Ron Carter

Artisti collegati: Ron Carter Quartet (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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  1. TELESPALLABOB | il 21 ottobre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ammazza che recensione! Bravissimo, anche perché tratti di un gigante.
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  2. MATACà | il 21 ottobre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Non conozco ma la recensione mi ha convinto alla grande che dovrei pentirmene. Rimedierò, prometto.
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  3. LIGDJS | il 21 ottobre 2009 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Non conosco Carter solista, ma lo idolatro già ora che lo conosco solo nel periodo miles (e con hancock)...mi hai incuriosito! Oltre a questo e a "super strings" quali sono i suoi album che meritano davvero?
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  4. THIRDEYE | il 21 ottobre 2009 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    @LIGDJS: personalmente non ho molti altri dischi di Carter, anche perchè la sua produzione è veramente sterminata; ti consiglio comunque questi titoli, vai sul sicuro: Piccolo, Bass and I, Patrao e Peg Leg. Pick'em e Super strings li potete trovare oltretutto in un'unica edizione del 2001 della Milestone. Grazie per essere passati!
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  5. WOW, BLECHTROMMEL è divèrs_!!! BLECHTROMMEL | il 22 ottobre 2009 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    Bravissimo!! Scarico, scarico, scarico..Segnato vicino a Mingus
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  6. BOREDOM | il 22 ottobre 2009 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    non conosco, ma la rece è scritta davvero bene. bravo.
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  7. MACACO | il 22 ottobre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ottima rece, bravo, continua cosí.
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  8. WOW, JAKECHAMBERS è divèrs_!!! JAKECHAMBERS | il 22 ottobre 2009 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    Bravissimo ThirdEye! Il disco non lo conosco, ma sempre davvero interessante: quartetto di soli violoncelli: yummm!!! Ron Carter (che nasce violoncellista, tra l'altro) non ha bisogno di presentazioni.
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  9. PIETRO VANESSI | il 22 ottobre 2009 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    tre occhi, che bello.
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  10. MACACO | il 23 ottobre 2009 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    @JAKECHAMBERS: sbuchi fuori solo con il jazz, come il lupo che ulula con la luna piena?
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  11. THIRDEYE | il 23 ottobre 2009 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    E' sempre un piacere ritrovare certi animali su debaser, c'è una fauna molto assortita fra lupi e macachi eheh ;) @Pietro: mi fa piacere che ci sia qualcuno che conosca il disco!
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  12. WOW, SUPERVAI1986 è divèrs_!!! SUPERVAI1986 | il 23 ottobre 2009 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    È un commento divèrs!

    grande recensione, grade disco, grande pagina....grazie third è sempre un piacere leggerti ;)
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  13. MULLAH | il 26 ottobre 2009 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Innanzitutto volevo farti i complimenti per la rece, aggiungere alle tue parole che la versione qui contenuta di "All blues" by Miles Davis è una delle migliori che abbia mai sentito, e precisare che il cd in questione lo posseggo appunto nella edizione del 2001 targata Milestone che lo vede abbinato con il "Super strings" a cui fai riferimento. Figurati che tale edizione l'ho pagata 5.90 £, il che è tutto dire. Per la stessa cifra si può trovare anche "Piccolo", che penso sarà il mio prossimo acquisto. Grande Ron Carter!!!
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  14. CONTEMPLAZIONE | il 7 novembre 2009 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ottima recensione per un disco che non conosco del bassista a cui sono più affezionato. I dischi fatti con Miles nel periodo '63-'68 sono per me l'apice di tutto il jazz, e lui fu determinante. Come solista consiglio a tutti i suoi lavori in duo con Jim Hall, ovvero Alone Together del '72, e il doppio cd Telephathy, che racchiude Live at Village West del '84 e Telephone del '85. Grande interplay tra due maestri dello strumento. Sennò Third Plane del '77, con la killer band Carter/Hancock/Williams, in cui gli assoli di Carter sono di una "gommosità" e "pneumaticità" sorprendenti, con un virtuosismo ritmico e un suono sensazionali. L'unico sotto tono è Williams, una volta tanto non suona divinamente! ;-)
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