Copertina di David Byrne & Fatboy Slim Here Lies Love
cptgaio

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Per amanti della musica sperimentale,fan di david byrne e fatboy slim,appassionati di musical e concept album,ascoltatori interessati a temi politici e storici,chi cerca nuove esperienze musicali
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LA RECENSIONE

"Vorrei che sulla mia tomba fosse iscritto -Qui giace l'Amore-" (Imelda Marcos)

Il personaggio di Imelda Marcos ha sempre occupato molte pagine sulla stampa (sia di costume, che di politica) anglosassone e anglofona (oltre che, per motivi geografici, su quella del Far East) ma in quella italiana, tranne che nel periodo più "caldo" della storia delle Filippine (il 1986 e la "People Power Revolution"), non ha mai occupato molto più spazio di quello concesso alla semplice cronaca estera (non è il "luogo" adatto ma sarebbe interessante aprire una discussione su quanto il giornalismo italiano sia efficace e puntuale nel narrare le cose che capitano al di fuori dello Stivale) quindi può apparirci bizzarro pensare ad un Musical interamente dedicatole. Ma questo è un punto di vista un tantino "periferico"e quindi non devono stupire i quasi tre anni d'impegno voluti per "confezionare" un lavoro complesso, in quantità e qualità, come quello oggetto della recensione.

Ad occuparsi del progetto due personaggi molto noti nel Musicbiz: il primo è l'ex testolina David Byrne ed il secondo è l'eclettico Norman Cook aka Fatboy Slim. Credo che nessuno dei due abbia bisogno di molte presentazioni al pubblico debaseriano e quindi passo velocemente oltre: anche perché questo lavoro non è assolutamente accostabile a nulla fatto in precedenza dai due (quindi i fan di entrambi sono avvisati a non aspettarsi continuità con i lavori precedenti dei due).

Parlavo di un Musical ma in realtà, a parte qualche rappresentazione effettuata tre anni fa, il documento più tangibile del concept è un doppio cd (disponibile anche in versione deluxe con dvd, con video per ogni traccia dell'album, e corposo libretto foto e "storio"grafico) uscito lo scorso Aprile che vede la presenza di 22 (12 e 10 rispettivamente) canzoni interpretate da 21 (più Byrne, presente in due tracce) artisti chiamati a raccolta: un insieme di voci eterogeneo sotto tutti i punti di vista (nazionalità, attitudine e storia artistica, mezzo artistico principe, grado di popolarità, genere musicale di elezione etc.) tranne in uno e cioè per il fatto, escluse due eccezioni (lo stesso Byrne, come detto, e Steve Earle), che le performance provengono da vocalist femminili. A fine recensione la lista completa.

Il fatto che il doppio cd in questione sia stato accolto da critiche contrastanti (in Italia invece quasi tutte si attestano su giudizi cautamente positivi) non deve stupire perché le uniche cose che si possono dire con sicurezza sono che chi ha partecipato al progetto si sarà sicuramente divertito come un matto e che cercare di catalogarne il risultato è impossibile perché siamo di fronte a quanto di più "miscelato" (caotico?) si potesse fare (anche se i due dischi si differenziano sensibilmente nel mood: più "tradizionalmente" melodico il primo, più ritmicamente "colorato" e nervoso il secondo). Ballate folkeggianti, ritmi latini e caraibici, spruzzate jazz (soprattutto nei fiati) si alternano (non sempre in modo armonioso, a dire il vero ma, probabilmente, l'effetto leggermente disturbante è voluto) con concessioni più al Pop d'autore che non al Rock d'avanguardia, accompagnando quello che è il punto forte del tutto e cioè le performance vocali degli artisti coinvolti: tutte di livello decisamente alto.  

Un divertissement insomma che va, appunto, ascoltato in quanto tale e che affrontato con lo spirito gioioso e rilassato di chi vuol solo divertirsi e giocare con la musica, lasciando indietro il prendersi troppo sul serio (anche se la tecnica, come detto, non manca certo), può solo che risultare piacevole.  

Mo.

Le voci che hanno partecipato (elencate nell'ordine, scelto casualmente, credo, visto che non risponde a nessun evidente parametro, di popolarità o alfabetico che sia, mostrato nel poster promozionale):

Sharon Jones

Allison Moorer

Ròisìn Murphy (ex Moloko)

Charmaine Clamor

Tori Amos

Martha Wainwright

Shara Worden (dei My Brightest Diamond)

Steve Earle 

Theresa Andersson

Florence Welch (dei Florence and the Machine)

Camille

Annie Clark (conosciuta come St. Vincent)

Nicole Atkins (nota pure come Nicole Atkins and the Sea)

Natalie Merchant (ex 10000 Maniacs)

Alice Russell

Nellie McKay

Santi White (conosciuta come Santigold)

Candie Payne

Cyndi Lauper

Kate Pierson (dei The B-52s)

Sia Furler

 

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Riassunto del Bot

Here Lies Love è un progetto musicale originale e complesso ideato da David Byrne e Fatboy Slim, dedicato a Imelda Marcos. Il doppio album riunisce 21 artisti, prevalentemente vocalist femminili, in un mix eclettico di generi che spaziano dal folk al jazz e al pop. Sebbene non sempre armonioso, il risultato è un divertissement piacevole, apprezzabile soprattutto per il livello delle interpretazioni vocali. Il lavoro invita all'ascolto spensierato, senza pretese di continuità con le carriere precedenti dei due artisti.

Tracce

01   Here Lies Love (05:51)

02   Every Drop of Rain (05:34)

03   You'll Be Taken Care Of (03:19)

04   The Rose of Tacloban (02:33)

05   How Are You? (02:43)

06   A Perfect Hand (04:57)

07   Eleven Days (02:43)

08   When She Passed By (03:49)

09   Walk Like a Woman (03:58)

10   Don't You Agree? (03:19)

11   Pretty Face (03:23)

12   Ladies in Blue (04:20)

David Byrne

David Byrne è un musicista, compositore e artista scozzese naturalizzato statunitense, cofondatore e voce/chitarra dei Talking Heads. In carriera ha esplorato pop d’avanguardia, new wave, worldbeat e colonne sonore, alternando album solisti, collaborazioni e progetti per teatro e cinema.
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