Feeder: Pushing The Senses

Recensione di: murmur , (il 26 febbraio 2005 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Feeder Pushing The Senses

Era un caldo pomeriggio di luglio di un paio d'estati fa quando vidi per la prima volta i Feeder dal vivo, aprivano il concerto dei Rem, non li conoscevo tanto e mi lasciarono delusi con il loro banale pop rock.
A distanza di un paio d'anni rieccoli di nuovo questi tre ragazzi, con "Pushing the senses", un album che ho acquistato più per curiosità che per vero interesse verso questa band. Non credevo certo di trovarmi di fronte un album così bello però.

"Pushing the senses" è un disco pop rock che non offre nulla dal punto di vista dell'originalità ma sorprende per le grandi melodie, l'intensità, l'energia e la qualità dei testi di queste dieci canzoni. Un album dedicato ad uno dei due fondatori della band, il bassista Jon Lee, suicidatosi nel 2002. Infatti i testi delle prime tre canzoni scritte dall'altro fondatore della band, nonchè chitarrista, cantante ed autore dei testi, Grant Nicholas sono dedicati all'amico scomparso.
Dolore, rabbia e rimpianto sono i sentimenti prevalenti di "Pushing the senses".
Feeling A Moment apre in maniera energica il disco, segue a ruota l'intensa Bitter Glass che apre la strada al singolo, Tumble And Fall, una ballata rock di rara bellezza.
Poi l'album prosegue tra brani rock (il migliore è Pilgrim, un brano che ricorda per potenza e orecchiabilità i Green Day) e dolci ballate (su tutte Pain On Pain dove le tastiere stendono un tappeto sul quale la voce di Grant Nicholas diventa malinconica e intensa come non mai).

Insomma un album di grande qualità, sia per i testi che per le melodie, breve ed orecchiabile, che sa sorprendere pur non scoprendo nulla di nuovo.

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Sommario

Feeder: Pushing The Senses;
Recensione di murmur per DeBaser
, 2/26/2005 12:06:00 AM (●●●●)

Anno: 2005

Generi:

Album collegati: Pushing the Senses, Pushing the Senses, Pushing the Senses

Artisti collegati: Feeder «La band più sottovalutata della storia della musica britannica!»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 5 voti validi, totalizzando una media di 3.80
L'opera è stata votata validamente 5 volte, ottenendo una media di 3.40

  1. TRELLHEIM | il 28 febbraio 2005 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    erm... jon lee era il batterista...
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  2. HAL | il 28 febbraio 2005 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    In effetti è il classico disco che non aggiunge nulla di nuovo al filone pop rock, il che non è detto che sia sempre necessario per avere qualcosa di buono. Ma nel mio caso è il classico disco che esalta l'uso del tasto skip avanti, da un paio di ascolti e via nel mucchio. Onesto, ben fatto, caruccio, ma nulla di più. "Tender" mi ricorda un brano dei Coldplay, il coretto di "Feeling a moment" potrebbe essere un buon supporto per uno spot tim o vodafone. Per me non è indimenticabile insomma. Io ho una versione accompagnata da un dvd che però ancora non ho visto.
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  3. NICKGHOSTDRAKE | il 28 febbraio 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    mai piaciuti. Eppure ci ho provato tante volte. E' proprio un genere di rock-pop che non riesco a digerire. Eppure ci ho provato, davvero. Tutti me li sono ascoltati, dei Feeder, anche perche' tutti a parlarne bene, tutti a lodarli, e copertine, e articoli, e bei voti, e insomma mica potevo fare la figura del pirla? E allora li ascoltavo, tutti, eh, ma proprio tutti li ho ascoltati. Ma niente. Si vede che sono un pirla, che vuoi farci. :)
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  4. CHARLES | il 3 marzo 2005 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    warning : è il batterista che si era suicidato...era il gennaio 2002.
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  5. TRELLHEIM | il 4 marzo 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    ... e io che ho detto??
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  6. | il 4 marzo 2005 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    Suoni ripetitvi, fantasia zero. Si salvano giusto un paio di pezzi.
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  7. VALINA | il 8 marzo 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 2 | Voto al Disco: 3

    Ke delusion... non ke sia poi tanto male questo CD solo ke mi aspettavo di piu... Ho amato i Feeder cn tt il mio cuore.. li ho scoperti con "Echo Park".. aspettavo il loro disco nuovo sperando in una ripresa dopo "Comfort in sound"... ho bisogno di ritrovare il sound di Buck Rogers e Seven Days In The Sun... ho paura ke insieme a Jon Lee sia morto anke lo spirito del gruppo..
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  8. MURMUR | il 15 marzo 2005 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    che quello morto dei feeder sia stato il batterista non ho dubbi, solo che l'ho letto sul mucchio che tale jon lee, all'origine era bassista, se poi qui c'è chi nè sa più del mucchio selvaggio allora giù il cappello.
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  9. CHARLES | il 16 marzo 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco:

    i 2 singoli finora estratti mi piacciono abbastanza. appena possibile ascolterò il resto dell'album.
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  10. CHARLES | il 7 settembre 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 3

    disco buono, forse un pò sotto comfort in sound.
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  11. THEROCKET | il 17 ottobre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    Il genere dei Feeder è cambiato, sia per la morte di Lee e sia per la loro esperienza. Molti gruppi si distaccano dal puro rock originario x approdare a generi più leggeri. Anche se preferisco i Feeder di Echo park questo è cmq un buon disco.
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  12. LOSCO | il 25 ottobre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Adoro i feeder..li ho conosciuti con Polythene e non mi avevano esaltato tantissimo.. ma comfort in sound ed echo park mi hanno fato ricredere:::detto questo devo solo aggiungere che secondo me Pushing the senses è il miglior disco di questa Pop Punk band che ha il merito di essere una delle rarissime Band "MATURE" in questo genere.
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  13. CARLETTO | il 7 maggio 2006 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    Mi piacciono i feeder però ascolta Comfort in sound, vedrai che è ancora meglio!
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  14. PRESOBLU | il 15 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Concordo con Charles, leggermente inferiore a Comfort in Sound ma sempre un buonissimo disco. Sicuramente non sarà originale ma ci sono davvero delle belle canzoni.
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  15. VINCENT VALENTINE | il 26 maggio 2007 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Un gran bel cd, e rientra in una categoria abbastanza pop che di solito non cago neanche di striscio.
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