Tool: Undertow

Recensione di: Skillfactory , (il 21 luglio 2005 nel primo pomeriggio) | Voto: ●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Tool Undertow

Quando i Tool non erano ancora i Tool, a partire dal genere musicale molto meno prog-alternative molto più heavy, a finire con la composizione della band che contava tra le sue file il bassista Paul d'Amour, usciva UNDERTOW.

Il cd inizia in pieno stile Tool, con un suono che da l'idea di un sub che ha finito l'ossigeno nelle bombole o a cui è stato tranciato il tubo del respiratore, ottima premessa per dare quel senso di soffocamento e di inquietitudine che trasmettono i Tool.
Si passa a "Prison Sex" e ci si ricorda che in fondo Paul in fondo era un ottimo bassista, il suono iniziale e quello di un "mi" scordato con il plettro che gratta sulla corda, il resto è solo ottima musica, magari da ascoltare guardando il video e conoscendo un po' di inglese, visto che il tutto rappresenta una cruda denuncia verso gli abusi sui minori. E poi arriva "Sober". "Sober" è un classico dei Tool, quasi un anticipo di quello che sarebbe stato il sound che poi avrebbe caretterizzato AENIMA e i Tool in generale. Nota particolare va alla stranezza del testo che sembra parlare di un ragazzo che da il meglio di se quando non è sobrio (mi ricorda qualcuno).
"Bottom" ci riporta per un po' in ambienti meno cupi, con un ritmo veloce e ma sempre rabbioso, da notare la special guest Henry Rollins che si è prestato alla lettura di alcune lyrics scritte da Maynard.
"Crawl away..." inizia con qualche secondo di ritardo per ricordarci che in fondo i Tool sono dei simpaticoni, e ci invita a tornare all'inizio della song e sparare il volume a manetta per non perderci un simpatico pezzo di una canzone andina, per il resto la song è in pieno stile UNDERTOW, viaggia tra momenti di calma instabile per sfociare in rabbia pura.
"Swamp Song", ci riporta ad uno stato di traquillità, già dal titolo non ha grandi premesse, prendiamola come se fosse un intro a "Undertow".
"Undertow" è un pezzo pregevole mai ripetitivo che parla dell'uso continuo di droghe, Maynard piuttosto la definisce come una voce che lui sente è che gli mostra cose belle e lo attira a sè.
"4 Degrees" (gradi).... in che scala? Farenheit? Celsius? un angolo?Le teorie si moltiplicavano in modo impressionante, qualcuno chiese a Maynnard e lui rispose: "La cavità anale possiede otto muscili in più rispetto alla cavità vaginale e per questo è di 4 gradi più calda. Questa,comunque, non è una canzone sulla 'violazione', ma una canzone sull'aprirsi mentalmente in modo completo, senza riserve."

Flood ci riporta in Toolandia, terra cupa e desolata. "Disgustipated" è il primo caso sperimentale dei Tool che poi in AENIMA avrà libero sfogo, il messaggio che si sente sembra che sia l'affittacamere di Maynard che lo ha chiamato per lasciare un messaggio. Da qui le note all'interno del booklet "Phone message: Bill the Landlord".
Per spiegare i versi delle pecore c'è da raccontare un aneddoto. Nel maggio del 1993, i Tool si esibirono al Scientology's Celebrity's Centre, apparentemente senza sapere che quello era un luogo di culto. Appena se ne resero conto, non la presero bene. Tra una canzone e l'altra, Maynard prima critico alle eccessive spese pagate dai seguaci di Ron Hubbard per essere devoti alla sua Chiesa. Quindi, cominciò a fare strani versi al microfono, imitando il verso della pecora (come per accusare l'audience di comportarsi come un gregge di pecore).

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Sommario

Tool: Undertow;
Recensione di Skillfactory per DeBaser
, 7/21/2005 2:18:00 PM (●●●)

Anno: 1993

Generi:

Informazioni nel web: sito ufficiale dei Tool

Album collegati: Undertow, Undertow, Undertow, Undertow (bonus disc)

Artisti collegati: Tool «Arcani,misteriosi, a volte quasi indecifrabili, fautori di un metal oscuro,potente, e dalle ritmiche complesse.Questa band californiana per me è…»

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Voti e commenti

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  1. STEFANOHAB | il 22 luglio 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    "Quando i Tool non erano i Tool..." e poi dici "il cd inizia in pieno stile Tool..." scusa ma non è un controsenso?
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  2. SKILLFACTORY | il 22 luglio 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    non hai capito cosa intendevo dire, mi riferivo al fatto che in "Intolerance" la track inizia con un suono che va interpretato e che anzi può solo essere interpretato nel contesto della canzone, cioè il suono iniziale del sub che affoga e una metafora del malessere che si ritrova poi nella canzone (stile tool). "Quando i Tool non erano i Tool..." era una intro per sottolineare l'enorme differenza che passa tra questo album e i successivi. Spero che hai capito cosa intendo dire, scusa se mi sono espresso male nella recensione.
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  3. | il 22 luglio 2005 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    E basta co sti tool
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  4. RINGHIOSTARR | il 23 luglio 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    e un grande disco pure questo, 3 e troppo poco
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  5. JOHNCIPOLLONA | il 23 luglio 2005 verso mezzogiorno | Voto: 2 | Voto al Disco: 5

    questo disco è da 5 pieno ....altro che!
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  6. PSYCHOPOMPE | il 23 luglio 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    c'era già, variare gente variare
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  7. STOOPID | il 13 aprile 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 5

    Recensione vomitevole di un grandissimo disco. Ma chi ti ha detto che Undertow parla di droghe?? E'una tua deduzione o opera di qualche illuminato?? Sarei poi curioso di sapere quando i Tool sono diventati i Tool. Con Lateralus forse? Dio buono...
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  8. JONES | il 22 giugno 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Rece forse scritta un pò male, ma ricca di informazioni per l'interpretazione dei pezzi.
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  9. ASCIENT | il 5 luglio 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Ma i Tool che fanno nu-metal??
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  10. BISIUS | il 21 settembre 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    I Tool fanno prog metal o progressive metal che dir si voglia. Disco capolavoro.
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  11. REGULARJOAN | il 14 novembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    I tool sono i tool. punto. lo penso adesso che ho nelle recchie Parabol, lo penserò tra poco, quando avrò nelle recchie Parabola e lo penserò fra tre canzoni quando avrò nelle recchie Lateralis.
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  12. MALLOY | il 14 novembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    lo penserai anche quando avrai nelle orecchie: "Maynard's Dick"?
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