Eliane Elias: Dreamer

Recensione di: Eumir , (il 10 agosto 2005 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Eliane Elias Dreamer

Nella vita di Eliane Elias c’è una sintesi tra due luoghi ricorrenti che corrispondono a due stili di vita e a due modi di pensare molto differenti: il Brasile con la sua tradizione e la sua saudade e gli Stati Uniti che rappresentano più l’aspetto anticonformistico e “ribelle” di questa talentuosa pianista e cantante.

Il Brasile di Eliane traspare un po’ da tutto: dalle sue origini “paulistane” (cioè di abitante di San Paulo), dal ritmo che la porta a dondolare sul pianoforte mentre suona, dalla bossanova, dal suo legame con i grandi classici del repertorio brasiliano, che ha cominciato a suonare appena diciassettenne, accompagnando in una tournée famosissima degli anni ’70 Vinicius De Moraes e Toquinho.
L’america è l’altra metà della sua formazione artistica: gli esordi newyorkesi appena ventenne, le collaborazioni con grandi jazzmen tra cui Randy Brecker (suo marito per un certo periodo), Michael Brecker, Steve Gadd, Eddie Gomez, Mike Mainieri, musicisti per buona parte legati dalla avventura comune degli “Steps Ahead”, il mitico gruppo jazz-fusion del quale Eliane Elias fa parte più o meno stabilmente, formatosi per caso e poi diventato un riferimento assoluto di qualità e originalità.

In questo “Dreamer” compare il lato più tranquillo di una donna quasi cinquantenne, che affronta un repertorio legato al tema dei differenti tipi di amore, come dice lei stessa, passando dai pezzi cantati in brasiliano (“Fotografia”, “Samba de verao”, “Vivo sonhando”) a standard più o meno conosciuti e suonati in tutte le salse come “Baubles, bangles and beads” (pezzo amato da Ella Fitzgerald) e “A House Is Not A Home” di Burt Bacharach, che seppur mai dimenticato come songwriter, è ritornato in auge ultimamente grazie anche ad interpretazioni di altre artiste come l’italiana Chiara Civello.
I musicisti di questo Cd sono tutti di grande livello come al solito. A parte le colonne portanti della sezione ritmica (il bassista-collaboratore-amico Marc Johnson e il batterista Paulo Braga), compaiono alcuni amici di sempre, da Mike Mainieri a Michael Brecker. La chitarra è affidata a Oscar Castro-Neves e gli archi, che compaiono in alcuni brani, sono arrangiati con grande raffinatezza da Rob Mathes.

Il mio brano preferito è “Doralice”, un simpatico e spensierato cavallo di battaglia di Dorival Caymmi, nel quale Eliane ripropone uno storico solo di Stan Getz, che come dice in una intervista ha trascritto quando era ragazza per divertimento. Insomma,un disco per persone che vogliono sognare lasciandosi cullare da musica di grande livello.

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Sommario

Eliane Elias: Dreamer;
Recensione di Eumir per DeBaser
, 8/10/2005 1:52:00 PM (●●●●)

Anno: 2004

Generi:

Informazioni nel web: Sito ufficiale della pianista e cantante brasiliana

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Artisti collegati: Eliane Elias (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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  1. ODRADEK | il 12 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Perchè sono così prevenuto nei confronti della Elias? Cosa ho ascoltato, in passato? Perchè mi viene in mente un barattolo di melassa? Non ricordo... Forse qualche samples può aiutare... Benvenuto su DeBaser, Mr. Eumir. Ottima rec.
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  2. STRANGLER | il 12 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    a parte Dida e Serginho rifuggo da tutto ciò che è brasiliano, carnevale e donne compreso...mi spiace...
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  3. ODRADEK | il 12 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Donne? Are you crazy? Are you gay? Are You?
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  4. EUMIR | il 12 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    odradek bello il fatto del barattolo di melassa..in effetti è un po' l'effetto "female vocalist", però secondo me come pianista jazz la Eliane non è per niente malaccio cercherò di mettere qualche estratto se non mi squaglio per il caldo strangler non fare così: una bella donna brasiliana, nel carnevale, che magari tira due calci al pallone "tutta nua" ,-)
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  5. STRANGLER | il 12 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    niente, non mi smuovono nulla, oltretutto quando le sento parlare sono peggio delle bergamasche. Per la musica anche qui niente, non ce la faccio, ciò provato con tokigno (o era l'ala sinistra del brasile? Mah) e quell'altro, famosissimo che è pure un mezzo poeta, Vinicius De qualcosa (o era un vecchio allenatore del napoli?), e poi qualcosa che mi deve aver fato sentire qualuno/a, ma proprio non mi piace. Ciò non toglie che la tipa sia davvero brava, magari tra qualche anno non è detto....
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  6. ODRADEK | il 12 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    No, Eumir, non è l'effetto "female vocalist", anzi quello col passare del tempo e l'ampliarsi degli ambiti d'ascolto, l'ho definitivamente superato. Era proprio il suo "universo" anche pianistico. Dell'Elias credo d'aver sentito qualcosa con cavalli in copertina, circa 10 anni fa... mi sale, come in un rigurgito, il termine new age, ma è probabilmente fuorviante. Ti invito sulla mia rec di Moodswings, che condivide con la tua una certa "intimità", pochi passanti... ci sono samples con alcune voci, anche femminili. La rec non è un gran chè, buttata giù prima ancora di avere un'idea definitiva della materia, ma il disco è molto interessante. Fammi sapere che ne pensi, se hai il disco. Aspetto i samples, ciao.
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  7. EUMIR | il 14 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    odradek, cd con cavalli in copertina non me ne ricordo (io ce liho quasi tutti i cd di E.Elias)...sul fatto che sia una artista che "spazia" e che a volte si cimenta in altre cose che non le sono congeniali non ci sono dubbi (in alcuni lavori tipo "kissed by nature" ci sono due remix ;-) un altro cd "amanda" è pieno di jazz samba molto da esportazione...volendo generalizzare forse impropriamente). Io preferisco la Elias che suona quello che sa fare meglio secondo me, gli standard jazz brasiliani con il trio (marc johnson e ultimamente satoshi takeishi che è una bomba come batterista!!) la tua recensione la vado a leggere poi scrivo da la ciao
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  8. EUMIR | il 14 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    strangler, come fai a dire che il portoghese è come il bergamasco...dai...certo anche i brasiliani parlano tipo cantilena e hanno un intercalare tipico che a me da fastidio (nè), ma in generale, almeno secondo me, è una delle lingue più sensuali del mondo
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  9. ODRADEK | il 14 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Si, hai ragione. Niente cavalli nella discografia, chissà da dove ho pescato quell'immagine... In compenso una serie di collaborazioni di tutto rispetto, che confermano il fatto che non può trattarsi della melassa para new age con la quale la confondevo. Chiedo scusa per la confusione e seguirò il tuo suggerimento(anche se mi tenta pure il disco con McBride...sono un fan di Christian)
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