1980. In questo periodo, nelle periferie di grandi città come Londra, dilagano miseria, prostituzione, alcolismo, disoccupazione. E' in questo clima che nascono gli Iron Maiden: non è un gruppo come gli altri del tempo, poichè il loro stile è totalmente differente da quello di certi cantanti glam dell'epoca ormai in decadenza.
Lo si capisce già nei primi 10 secondi di "Prowler", la canzone introduttiva: lo stacco iniziale della chitarra, secco ma allo stesso tempo travolgente, trasporta in una dimensione diversa, quasi una "terra di mezzo" fra il mondo reale (con le caratteristiche già viste prima) e un mondo fantastico, popolato da ombre e creature che si mescolano con la vita quotidiana, stravolgendola in certi sensi (vedi Eddie).
"Sanctuary" ha un buon ritmo, sebbene sia (a mio parere) la meno affascinante fra le canzoni dell'album.
"Remember tomorrow" è una della canzoni più strane che abbia mai sentito: il ritmo lento, la voce ammaliante di Di'Anno, gli stravolgimenti della chitarra la rendono al tempo stesso misteriosa e bellissima.
"Running free" è uno dei capolavori: il ritmo è stupendo, da fare invidia a certi gruppi odierni che, pur con gli strumenti più avanzati, non riusciranno mai a riprodurre uno stile e un suono come quello di questa canzone.
"Phantom of the opera" è la canzone più lunga dell'album: con dei riff e la parte centrale completamente musicale riesce a raggiungere perfettamente il suo scopo, cioè quello di evocare un'atmosfra surreale e magica, in cui potersi perdere e non uscire mai più.
"Transylvania" è, a mia opinione, uno dei più riusciti strumentali degli Iron Maiden: praticamente perfetta in ogni suo punto, evoca a meraviglia l'idea di base dell'album: trasportarsi in un'altra dimensione, in un'altra realtà diversa da quella che conosciamo.
"Strange world" stupisce per il fatto che sia l'unica canzone veramente calma dell'album, poichè non raggiunge mai "picchi" di volume; forse è proprio questo il motivo del suo fascino.
"Charlotte the harlot" è l'elogio a una p$$$$$a, una compagna, quasi un'amica, che sa sempre cosa darti. Questa canzone riporta a terra per un breve attimo, prima di arrivare a quello che è il capolavoro supremo dell'album e di tutta la discografia degli Iron Maiden: appunto, in "Iron Maiden" sono il superbo stacco iniziale, il ritmo perfetto, le chitarre coordinate al bacio che rendono la canzone degna di essere la più rappresentativa di tutte le canzoni degli Iron messe insieme.
Gli Irons SONO la NWOBHM.
Questo disco è ancora in bella vista nella mia collezione, sempre pronto a farmi tornare negli Anni '80 per una mezz'oretta abbondante.
Una formula inconfondibile, fatta di repentini cambi di tempo, melodie epiche e assolo a due chitarre basati sugli intervalli di terza.
Sinceramente di metal riesco a sentire solo i Pantera, i Metallica e gli Iron Maiden, il resto secondo me è tutta m...a.
Se un gruppo rock del XX secolo ha deciso di chiamarsi Iron Maiden, ha deciso di non passare inosservato.
Il disco è senza dubbio un capolavoro, uno di quelli da avere comunque, di quelli che può cambiarti la vita.
Iron Maiden IRROMPE letteralmente sulla scena rock britannica con il suo omonimo esordio.
‘Iron Maiden’ è troppo perfetta per non essere suonata, immortale e indispensabile per ogni Metal fan.
“Questi ragazzi ci sanno fare!”
“La conclusiva ‘Iron Maiden’ che sicuramente non farà prigionieri dal vivo.”