Johnny Cash: American IV: The Man Comes Around

Recensione di: cece65 , (il 28 agosto 2005 all'alba) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Johnny Cash American IV: The Man Comes Around

Quando registrò questo album, Johnny Cash era un uomo malato ormai da tempo. Cos’è che faceva andare avanti questa leggenda ormai minata nel fisico dal morbo di Parkinson e da gravi problemi ai polmoni? Una risposta viene sicuramente da questo CD, il quarto sotto la produzione di Rick Rubin.
La cosa strepitosa è che Johnny se la sapeva cavare alla grande in ogni pezzo che interpretava, sia nei suoi brani classici, sia in composizioni di autori all’apparenza agli antipodi del suo stile e della sua sensibilità muscale. Avreste mai pensato di ascoltare l’uomo in nero cimentarsi con pezzi dei Nine Inch Nails o dei Depeche Mode?

In questo grande disco accade anche questo e la cosa si verifica con due fra i brani migliori dell’album, "Hurt", e "Personal Jesus", brano questo rivoltato come un calzino e trasformato in un blues, a mio parere una delle cose più belle uscite in ambito rock nell'anno di grazia 2003. Non mancano i recuperi dei traditionals americani, come nel caso di "Streets of Laredo" o di "We’ll Meet Again", il Johnny più classico. C’è anche una composizione del cantautore Ewan McColl, una particolarmente tormentata e sofferta "First Time I Ever Saw Your Face". La collaborazione con Nick Cave frutta una cover degli ZZTop, "I’m So Lonesome I Could Cry", in un duetto da applausi, altri grandi recuperi una strepitosa versione di “Desperado” degli Eagles, e una "In My Life" dei Beatles che non fa assolutamente rimpiangere l’originale.

Una delle abilità di Johnny era quella di rendere eccezionali canzoni magari all’origine non particolarmente brillanti (le due succitate non sono certo, a mio parere, tra le migliori dei Beatles e degli Eagles), e di dare al tutto un tocco di grandezza con la sua particolarissima voce e semplicemente con la sua chitarra. Si fa comunque notare anche il grande lavoro di produzione di Rick Rubin, i suoni del disco sono quanto di più cristallino si possa ascoltare in un disco di rock (secondo me definire questo disco semplicemente "country" sarebbe alquanto riduttivo).

La voce malata e sofferente di Johnny dà i brividi in ogni sua sfumatura. Questa voce e questa chitarra, uniche e indimenticabili. In definitiva un grande album, soprattutto per chi desidera qualcosa che la musica dovrebbe dare, ma purtroppo spesso non dà: emozioni!

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Sommario

Johnny Cash: American IV: The Man Comes Around;
Recensione di cece65 per DeBaser
, 8/28/2005 6:12:00 AM (●●●●●)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 6 voti validi, totalizzando una media di 3.50
L'opera è stata votata validamente 8 volte, ottenendo una media di 4.88

  1. ENKRIKO | il 31 agosto 2005 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    cece sei un grande... questo disco è tra i miei preferiti di sempre fidati il primo pezzo o il duetto con cave...meraviglia!
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  2. HUGO BANDANNAS | il 31 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    I'm so lonesome i could cry" degli zztop? ma come stai::: hank williams nn ti dice nulla? ke la maledizione del country/blues si abbatta su di te!
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  3. JOHNOFPATMOS | il 31 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Johnny Cash era, è e rimarrà sempre un colosso. E nel suo canto del cigno lo si sente ancora una volta (semmai ce ne fosse bisogno...). Ottima recensione e disco da avere assolutamente. Solo una parola in più su "I hung my head", forse il brano più sofferto del disco, una voce che spolpa l'anima da quanto è intensa. Molto brava Fiona Apple a reggere il confronto con zio Johnny in "Bridge over trouble water". Ah, quanto ci manchi, Johnny !!!
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  4. EL GUEVO | il 31 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: 1 | Voto al Disco: 5

    l'errore sulla cover di Hank è non è perdonabile. Peccato perchè la recensione è buona.
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  5. EL GUEVO | il 31 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: 1 | Voto al Disco: 5

    Anzi non è così buona. In my life secondo te non è particolarmente brillante?
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  6. HAL | il 31 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    capolavoro, punto.
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  7. INVISIBLE WOMAN | il 31 agosto 2005 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    _
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  8. CECE65 | il 1 settembre 2005 all'alba | Voto: | Voto al Disco: 5

    Sorry, sorry, ho fatto una figura di merda. Troppo lavoro, e sono stato colpito da sindrome di Mario Luzzatto Fegiz. Cercherò di farmi perdonare con le prossime rece, va bene? Chiedo scusa, debaseriani!
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  9. CECE65 | il 1 settembre 2005 all'alba | Voto: | Voto al Disco: 5

    Ah, per El Guevo: non è che "In my life" dei Beatles non sia bella, anzi, quell'inciso di tastiera (suonato da George Martin, se non erro) è splendido, ma dei baronetti ne preferisco molte altre.
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  10. EL GUEVO | il 1 settembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    é una delle mie preferite dei Beatles e dalla tua recenzione ne esce piuttosto malconcia.
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  11. BORNTORUN1976 | il 14 ottobre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Oddio senza ombra di dubbio l'originale e'piu'bella....ma questa rilettura di Cash e'bellissima (In My Life) Trovo invece che Personal Jesus sia addirittura meglio la sua!!!!
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  12. HOBBIT | il 10 settembre 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    personal jesus è eccezionale. boh non ho parole non ho mai sentito una cover così, meglio dell'origianle. da brividi.il momento migliore dell'album. a parte l'errore comunque la rece il 5 se lo merita
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  13. ZARATHUSTRA | il 19 febbraio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    Capolavoro assoluto della musica. Hurt è la più bella cover di sempre.
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  14. DENEIL | il 4 maggio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    hurt è MERAVIGLIOSA
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  15. OPEN MIND | il 19 maggio 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    poteva l eggere l'elenco telefonico e avrebbe dato emozioni ugualmente....che dire??voce stratosferica.....in che album è la cover di one degli u2??odio gli u2 mma l ui ha fatto una versione di one mostruosamente bella!
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