Bob Dylan: Blood On The Tracks

Recensione di: ilsuonatorejones , (il 23 settembre 2005 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Bob Dylan Blood On The Tracks

"Blood On The Tracks" è un'equazione. È presto detto: Bob Dylan è il più grande e questo è il suo album migliore. Di conseguenza questo è il più bell'album della storia della musica. "Rolling Stone", nota rivista, dice che è il quattordicesimo, e che altri due di Bob Dylan sono quinto e sesto. Invece, secondo i voti dei fan su internet, dei critici e di De Gregori è proprio "Blood On The Tracks", 1975, il migliore.

Da notare che l'album fu registrato due volte, la prima a Settembre del 1974, a New York, tutto acustico, con la chitarra accordata in tonalità Mi aperto (il che significa che suonando le corde vuote si produce l'accordo di Mi maggiore). Questa tecnica offre poche possibilità: ragionevolmente, si usano solo gli accordi del giro armonico di Mi maggiore, e registrare tutto un disco così, seppure con svariate variazioni, risulta monotono. Così alcune canzoni furono ri-registrate sotto Natale in Minnesota con la band.

Traduco di seguito le note introduttive a "Blood On The Tracks" scritte da Eyolf Ostrem sul sito www.dylanchords.com (un sito con tutti gli accordi e i testi, da visitare):

"Blood on the Tracks" è il miglior album di Dylan. Altri potrebbero dire che "Blonde on Blonde", "Highway 61 Revisited" o perfino "Desire" sono i suoi album migliori, ma si sbagliano. "Blood on the Tracks" è anche il miglior album di Dylan nella sua versione pubblicata. Altri potrebbero dire che se avesse lasciato le canzoni come le aveva registrate a Settembre del 1974, sarebbe stato un album molto migliore, e le canzoni registrate sotto Natale, con dei musicisti locali del Minnesota sono molto inferiori, sia a livello di testo che di musica, delle versioni newyorkesi, più intense. Si sbagliano.
Nel confronto singolo tra le versioni, l'unica migliore nella versione originale è "If You See Her, Say Hello".
In ogni caso le singole canzoni sono un conto, un album un'altro: confrontiamo.
Da una parte si ha un album che esordisce col mai sorpassato capolavoro "Tangled Up In Blue", eseguito con la stessa inquieta, sicura intensità che il testo rivela, continua con il dramma notturno di "Simple Twist" e la dolceamara tenerezza di "You're A Big Girl Now" (quale tra queste è la migliore canzone di Dylan?), la rabbia di "Idiot Wind", all'apparenza mitigata dal lirismo di "You're Gonna Make Me Lonesome" (all'apparenza perché il lirismo del fiume pigro e dei capelli cremisi ricompongo il dolore dell'inevitabile perdita di tutto ciò, poiché Dylan era appena stato lasciato dalla moglie); poi uno squisito blues ("Meet Me In The Morning"); un'ironica sceneggiatura Western ("Lily, Rosemary and the Jack of Hearts"); accurato riordinamento di cose passate, poste in un futuro distante ("If You See Her, Say Hello"); il mito della salvezza ("Shelter From The Storm"); lo Zen in un secchio ("Buckets Of Rain"): in fondo un riflesso caleidoscopico di amore e perdita in dieci momenti. D'alla parte, si hanno dieci canzoni, tutte piuttosto lente, principalmente combattute tra amarezza e tristezza, tutte nella stessa tonalità aperta con gli stessi tre o quattro accordi, dove il costante scampanellio del Mi cantino aperto e del Si, ti fanno ammattire dopo un po'.
Io so che album preferisco.

Probabilmente "Blood On The Tracks" non ha avuto la stessa eco, la stessa influenza degli altri LP citati. Ma su un disco di dieci canzoni ci sono almeno quattro capolavori assoluti, da contemplare fra le dieci migliori canzoni di Dylan. La maestosa e geniale "Tangled Up In Blue", la cui fenomenale versione definitiva salverà un Live mediocre quale "Real Live", e comunque vitale in tutte le sue versioni, la strepitosa e poeticissima "Simple Twist Of Fate", la graffiante e rabbiosa "Idiot Wind" e la magistrale, nonché miglior brano di Dylan in assoluto, "Shelter From The Storm".
Tutte queste verranno ripescate nei Live con risultati da brividi (penso solo alle ultime due citate su "Hard Rain"). E gli altri pezzi non sono da meno. La bella "You're A Big Girl Now" paga lo scotto del verso infelice del "corkscrew to my heart", "cavatappi nel cuore", che in Italia, paese di poeti, santi e sommelier, fa sorridere, ma il resto è ottimo. "You're Gonna Make Me Lonesome" è molto bella, "Meet Me In The Morning" si lascia ascoltare, "Lily, Rosemary and the Jack of Hearts" è un altro capolavoro, "If You See Her Say Hello" dà i brividi, ma è meglio nella versione delle "Bootleg Series Vol.1-3", "Buckets Of Rain" è bellissima anche chitarristicamente parlando.
La voce convince su tutto l'album, l'accompagnamento è ben amalgamato e bilanciato. Le versioni newyorkesi si possono reperire su "Biograph" e "The Bootleg Series Vol. 2-3". C'è anche un out-take, su "Biograph", escluso dal disco perché molto simile a "Shelter From The Storm", si intitola "Up To Me", e, manco a dirlo, è un capolavoro, all'altezza degli altri.
I testi sono di nuovo quelli del Dylan ispirato che mancava da anni, ci si prepara per la "Rolling Thunder Revue", la mitica tournée del '75-'76. Dylan vive un'inquietudine interiore (dovuta in maggior parte all'imminenza del divorzio da Sara) che lo snerva ma dà la scossa che mancava alla sua creatività. In definitiva, il '75-'76, dopo '65-'66, è il secondo periodo di Zimmy in stato di grazia, il vertice viene raggiunto una seconda volta e non sarà l'ultima (caso unico, credo, nella storia della musica). Il risultato è un capolavoro immortale.

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Sommario

Bob Dylan: Blood On The Tracks;
Recensione di ilsuonatorejones per DeBaser
, 9/23/2005 12:41:00 AM (●●●●●)

Anno: 1975

Generi: , , ,

Informazioni nel web: gli accordi e un'ottima recensione dell'album, in inglese

Album collegati: Blood on the Tracks

Artisti collegati: Bob Dylan «Topo Gigio»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 15 voti validi, totalizzando una media di 4.60
L'opera è stata votata validamente 14 volte, ottenendo una media di 4.86

  1. CECE65 | il 26 settembre 2005 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Hai già detto tutto tu!
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  2. NICKGHOSTDRAKE | il 27 settembre 2005 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    ma quest'album davvero non era mai stato recensito?
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  3. GRASSHOPPER | il 27 settembre 2005 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Se anche non è il migliore, certamente è uno dei migliori, e fa parte a pieno titolo di quella specie di splendida trilogia del Dylan maturo che secondo me ha il suo apice in "Desire" ma le sue valide colonne in questo splendido album e nel quasi altrattanto valido "Street Legal". Alla faccia di chi dice che Dylan è finito con gli anni '60
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  4. SYLVIAN1982 | il 27 settembre 2005 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Disco quotatissimo anche se la penso come Grass. Il successivo Desire mi sembra migliore.
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  5. ZIGGHIO | il 27 settembre 2005 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    non sono d'accordo che sia il suo migliore, e nemmeno che sia il migliore in assoluto degli anni 70 in quanto se la deve giocare con il mostro sacro "desire" che per motivi miei personali preferisco, e non sono d'accordo nemmeno sul fatto che shelter from the storm sia la sua migliore canzone, dato che esistono hurricane, sara, tambourine man, blowin in the wind, masters of war, wanted man, sad lady, visions of johanna, ballad of a thin man, rainy day woman, one of us must know, most likely you go your way, knockin on heaven's door e via dicendo. Se l'avevi messa sul piano personale potevi pure spuntarla :-)
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  6. EL GUEVO | il 27 settembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    é sicuramente il disco più "sentito" di Dylan, superato forse anni dopo da Time Out Of Mind. In ogni caso non è importante fare una gara tra i dischi dylaniani, che sono quasi tutti dei capolavori, la cosa certa è che questo è sicuramente uno dei titoli più belli che si possa dare ad un disco...Sangue Sulle Tracce...sì in effetti queste sono molto più che canzoni, sono emozioni allo stato puro, sono rimpianti, ricordi, rancori, sono dei fulgidi e scintillanti frammenti di vita.
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  7. CECE65 | il 28 settembre 2005 all'alba | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Jakob Dylan aveva detto a proposito di questo album: "Mi piacciono tantissimo i dischi di mio padre, li ascolto volentieri quasi tutti, ma "Blood on the tracks" proprio no! Quel disco è mio padre e mia madre che vanno in pezzi, quale figlio ascolterebbe volentieri un album del genere?".
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  8. | il 29 settembre 2005 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5


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  9. THE CLASH | il 29 settembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    lo dovevo recensire io sto capolavoro...mi stavo preparando mentalmente...Cmq bella rece, completa di un capolavoro insuperabile, molto meglio di desire caratterizzato da ritornelli e melodie più accattivanti ma di meno valore. blood on the tracks è il mio disco preferito insieme a SAndinista! dei clash..lo so non c'entra un cazzo però è così!
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  10. THE CLASH | il 29 settembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    cmq la migliore canzone è 1 POSTO:BUCKETS TO RAIN. 2POSTO: SIMPLE TWIST OF FATE/YOU'RE BIG GIRL NOW. 3 POSTO:IDIOT WIND/TANGLED UP IN BLUE.
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  11. LI | il 1 ottobre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ciao Mari!!! caspio, ho visto che ti sei dato da fare con le recensioni eh???grandioso...veramente, ottimo lavoro, complimenti!:) e fatti sentire caito??!;) besitos (ps: stasera niente cantine,l'ho combinata grossa: mio padre ha scoperto che sono stata a Milano al concerto anzichè a Bologna...aaaaargh!!!vita immonda!)
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  12. BORNTORUN1976 | il 17 ottobre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Il piu'Bello per me rimane Blond On Blond seguito da Freewheelin'Bob Dylan e Bringing It All Back Home e ci metterei pure Highway61 Rivisited. Pure questo pero'e'l'ennesimo grande disco anche se inferiore a quelli che ho citato e migliore comunque di Desire..... ma siete sicuri sicuri di ricordarvi le canzoni di Blond On Blond ????? Probabilmente il miglior doppio lp della storia della musica.
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  13. GIOV | il 19 novembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    ascoltato l'altro giorno. Bello. Non sono molto incline a queste sonorità e non avendole vissute negli anni di maggior successo forse "mi sfugge qualcosa" però la rece direi che rende giustizia al disco appieno. ossequi.
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  14. ALFREDO | il 9 gennaio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Insieme a Blonde on Blonde l'apice dell'arte Dylaniana, musiche e testi (poesie) che si fondono magistralmente ad opera di un cantore senza tempo...Libidine!!
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  15. DONJUNIO | il 20 gennaio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    probabilmente dylan ha pubblicato dischi più influenti , ma nessuno ha superato in bellezza "blood on the tracks". Sta alla sua opera come "On the beach" sta a quella di Neil Young.
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  16. NIGHT87 | il 22 marzo 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Non il disco più influente di Dylan, ma sicuramente quello in cui si apprezzano maggiormente le sue qualità canore. Il mio preferito di Dylan per ora è Highway 61 Revisited, seguito da Oh Mercy e Blonde On Blonde e appunto da questo.
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  17. FYGUNS | il 29 giugno 2006 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Opera indimenticabile, "If You See Her Say Hello" su tutte. Rece completa
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  18. NICKBELANE | il 24 agosto 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    completamente d'accordo con fyguns
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  19. BWZ | il 2 gennaio 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    C'è poco da aggiungere... Non so se sia il + bello di Dylan ma se non è da 5 stellette questo...
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  20. SOUTHERNACCENT | il 24 maggio 2008 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    il miglior disco di tutti i tempi. speriamo di no. spero nel prossimo disco di dylan. modern times è stato grande, e anche time out of mind. secondo me dylan canta benissimo, oggi come ieri. speriamo in un blood della senilità, giusto? che palle nel 75 non ero nemmeno nato... la maggior parte dei dischi che più mi piacciono sono stati fatti prima del mio anno anno di nascita, 79 e molti artisti non ci sono più oppure adesso fanno ridere, vedi il caro (e)stinto bruce! mi capite spero? si?
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  21. AURICOLARE | il 27 aprile 2009 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bravo, bella recensione, considerando anche che oramai si conoscono le New York Sessions (le trovi integrali su croz.fm) e i live del periodo (indimenticabile Fort Collins, 23/5/1976, il Dylan più "furioso" di sempre) e si può valutare il valore di questo capolavoro sotto tutte le angolazioni. Fare classifiche è completamente inutile, però con me sull'isola deserta questo disco ci starebbe di sicuro!
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