Simon & Garfunkel: Bookends

Di RingoStarfish

Copertina di Simon & Garfunkel Bookends

Opera recensita da RingoStarfish
il 17 ottobre 2005 nel tardo pomeriggio
e valutata: ●●●●●

Generi: , ,

Opere collegate: Bookends

Artisti collegati: Simon & Garfunkel «5 a Paul Simon. l'altro non ho mai capito bene cosa facesse»

Samples: Aggiungi un sample

Bookends è la storia della gente comune. È la storia dell'America minore. È vivere non guardando, ma vedendo. La realtà dipinta con poche pennellate non troppo corpose, ma neanche leggere. Sono le impressioni di due giovani uomini che stanno crescendo, che stanno diventando famosi quando meno selo aspettavano e che rispondono al mondo con un sussurro. Simon & Garfunkel, una sigla, o semplicemente un nome e un cognome, di due semplici ragazzi. Due voci, due onde, che alternano amari flutti scuri a spumose denunce di insoddisfazione. Si muovono tra le donne che tornano a casa con la spesa, stanche e senza il tempo per fermarsi, per pensare a quel che davvero desiderano. Uomini che fumano nel freddo muovendosi lungo i viali vicino al Sunset Boulevard, zig-zagando i dolori e cercando un po' di speranza in fondo a dure, monotone giornate urbane.

Mentre Bob Dylan vuole spaccare il mondo e i Beatles farne uno nuovo, Simon & Garfunkel si chiudono nel loro piccolo universo, cercando di salvare ciò che di buono è rimasto. È con occhi apparentemente innocenti e insicuri che ci guardano dalla scarna, meravigliosa copertina. Forse non hanno bisogno di pose ed atteggiamenti, forse hanno già davanti a sé l'immagine dei loro orizzonti. È una ricerca del puro, del genuino, dei sentimenti veri, più forti, e finalmente con una maturità e una consapevolezza che era mancata nei primi (comunque interessanti) lavori dei due giovani artisti. L'illusione concreta, la fiducia evanescente che la quotidianità in fondo abbia quel che cercavamo. Ma cosa cercavamo? Qualcosa di buono, la mitologia dell'ordinario si riveste di straordinarietà, fare le linguacce da un autobus, rimanere a parlare insieme con gli anziani, ascoltare ciò che hanno da regalarci, storie di mariti morti in guerre lontane, amori ingialliti di cui vogliamo imparare magie ed errori. Riflettere alla finestra, meravigliarsi della bellezza di un fiore, perdersi dentro uno zoo, sorridendo per colpa di una donna e scherzare con gli animali. Non c'è aria di rivoluzione, ma di riforma. E quindi non si rinnega (per ora) il fedele folk alla bruta maniera di un Highway 61, ma si inghirlanda di delicati, gentili, a volte frenetici abbellimenti. Le percussioni di Mrs. Robinson faranno scuola, in quell'aria di eccitazione dove non siamo più bravi ragazzi ma nemmeno ribelli troppo rumorosi.

Azzeccatissima risulta infatti la scelta delle canzoni del duo per la fortunata colonna sonora dell'epocale "Il Laureato" di Mike Nichols (1967). Il film è forse la perfetta trasposizione cinematografica di quella stessa atmosfera, di quelle stesse personalità di cui parlavamo: il personaggio di Dustin Hoffman è quasi un alter-ego di Paul Simon e degli eroi che animano i suoi sensibili racconti. Questi non sono i giovani visionari e bizzarri di "Easy Rider", né quelli tormentati e sbandati come il Jack Nicholson di, ad esempio, "Cinque Pezzi Facili": sono poeti piccolo-borghesi che hanno bisogno di trovare un ideale, un valore, una donna per cui sacrificarsi, vogliono credere e abbandonarsi in qualcosa che possa durare, sono cacciatori e amanti del tempo. Vogliono dare un futuro ai bambini che stanno per nascere, salvare il passato dei nonni, la loro saggezza come elisir di lunga felicità. Si registrano i rumori della vita per recuperarli e per valorizzare quel che sarebbe una "semplice" canzone. Che così diventa un corpo a tre dimensioni. All'interno di questa breve dozzina di racconti possiamo sentire testimonianze, porte sbattute in faccia, battiti di mani e cori assordanti, risate, bottiglie e vetri che risuonano, fischietti, sigarette accese prima di cominciare a cantare...e per rassicurarci tra una nuova scoperta e un altra, tanti zuccherini blues-rock'n'roll serviti in piatti d'argento solo per farci sentire che siamo comunque vicini a casa, al sicuro, nell'America più sincera, che si interroga appena imbronciata, ma (per la gioia dei marzulliani) sa anche darsi una dolce, decisa risposta.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (RingoStarfish);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_6355/Simon__Garfunkel_Bookends.htm).

Voti, commenti e tante altre robe del genere

Questa recensione ha un DeRango™ di 2.459, è stata commentata 10 volte ed è stata visitata 1717 volte
Ha ricevuto 4 voti validi, totalizzando una media di 5.00
L'opera è stata votata validamente 5 volte, ottenendo una media di 4.80

  1. RINGOSTARFISH

    da oggi inizia la ringo-week, ovvero la saga di chi ha una settimana di insolito tempo libero e decde di dedicare qualche cazzeggiamento ai suoi cari debaserioti. ho provato a fare una rece al giorno o giù di lì, poi tranquilli, mi rieclisso. Ultimo appunto: per un adeguata lettura consiglio, se avete Bookends sotto mano, di leggervi la recensione mentre ascoltate "America"e in successione "Overs" (rispettivamente le tracce 3 e 4 dell'album). ciao
    RINGOSTARFISH, il 21 ottobre 2005 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    [ Rispondi ] (0) | (0)

    1. MASSIMOF

      Si, capolavoro. E si nota che per le tue recensioni ti sei rilassato...
      MASSIMOF, il 21 ottobre 2005 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

      [ Rispondi ] (0) | (0)

      1. SOCRATES

        Sai cosa faccio? Ho letto solo le prime due righe, ma bastano. Ti do prima il solito 5 e poi me la leggo con calma. Settimana di lavoro per me, invece, molto dura, ma le tue rece l'hanno resa meno certamente pesante.
        SOCRATES, il 21 ottobre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

        [ Rispondi ] (0) | (0)

        1. SOCRATES

          certamente meno...sorry Soc.
          SOCRATES, il 21 ottobre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

          [ Rispondi ] (0) | (0)

          1. HOBBIT

            clap clap clap..ke recensione stupenda..nn ho ascoltato questo album ma ho visto alcuni pezzi del laureato e ho perfettam presente l'atmosfera di cui parli...più o meno quella ke si respira ascoltando capolavori come mrs robinson e la indimenticabile sound of silence. bravo!
            HOBBIT, il 21 ottobre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

            [ Rispondi ] (0) | (0)

            1. ANDREA

              Bravo !!! Un lavoro straordinario , di grande poesia .
              ANDREA, il 21 ottobre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

              [ Rispondi ] (0) | (0)

              1. ANTONINO91

                ragazzi vorrei sapere dove si trova scarborugh fair,altra bellissima canzone...in quale album?de-grazie :D
                ANTONINO91, il 1 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

                [ Rispondi ] (0) | (0)

                1. VIVA Lì

                  Antonino 91, "Scarborough Fair" si trova sull'album "Parsley Sage Rosemary and Thyme" risalente al 1966. Credo che si possa trovare facilmente, però non ne sono sicurissimo. "Bookends" invece è un disco ambizioso, con una canzone epocale, "America", e molta voglia di suonare bella musica. Però, non il più bello di Simon & Garfunkel.
                  VIVA Lì, il 16 luglio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 4

                  [ Rispondi ] (0) | (0)

                  1. STEFANO7

                    Commento stupendo,album mondiale.......
                    STEFANO7, il 22 dicembre 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

                    [ Rispondi ] (0) | (0)

                    1. HJHHJIJ

                      Credo sia il mio preferito del duo, "Bookends Theme" "Old Friends" "Mrs.Robinson" e, soprattutto, "America" sono pezzi strepitosi. Siamo più o meno al livello dei due precedenti e del successivo, ma forse questo "Bookends" ha qualcosina in più.
                      HJHHJIJ, il 9 aprile in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 5

                      [ Rispondi ] (0) | (0)

                      Autenticati per inviare il tuo contributo a questa recensione

                      Car_ amic_,
                      se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
                      E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!