Premiata Forneria Marconi: L'Isola di Niente

Recensione di: antoniomimmo , (il 23 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Premiata Forneria Marconi L'Isola di Niente

Il primo grosso cambiamento di line-up nella Premiata avviene proprio con questo album. Il modesto Giorgio Piazza viene sostituito da quel mostro di tecnica di nome Patrick Jan Erard Djivas.Per la prima volta il basso, all’interno dell’impasto musicale del gruppo, suona in modo armonico, con suoni jazzistici e, non solo da accompagnamento.

Ho inteso iniziare così questa mia recensione dell’album “L’Isola di niente” perché con questo disco la Premiata “sforna” brani che rimarranno stampati per sempre nel DNA del gruppo e di tutti i suoi aficionados. Il disco inizia con il brano che da il titolo all’album: L’Isola di niente. L’inizio del brano si apre con un coro cantato dall’Accademia Paolina di Milano: religioso, da chiesa. Vi si respira un’area antica e rarefatta che esplode con l’inizio della chitarra di Mussida in un ritmo micidiale, pieno di grinta e di suoni “nuovi”. Un brano dal continuo cambio di ritmo con Djivas già in bella evidenza e il solito Di Cioccio a rullare e a tenere tempi semplici ed al contempo complicati. Nel brano ci sono vari intermezzi di chitarra e tastiere che intercalano soliste diverse per poi confluire in un suono “unico”, molto particolare. Il brano si chiude con un arpeggio e una solista di Mussida che ti porta con la mente davvero su un isola dove sognare. Segue un altro brano al quale sono molto legato e dal testo in inglese: Is My Face On Straight. Prosegue, con questo brano, la collaborazione con Pete Sinfield iniziata l’anno prima con Photos of Gosths. Il brano inizia con un arpeggio di Mussida e man mano che continua assume forme musicali eccezionali. Mussida, come sempre, fa faville mentre Pagani raggiunge l’apice sul flauto con un assolo da far venire la pelle d’oca e di una bravura unica (in assoluto il miglior assolo di flauto tra tutti i brani mai suonati dalla P.F.M.) Il finale del pezzo è tutto di Flavio Premoli, virtuoso dello strumento, con una fisarmonica meravigliosa a voler rimarcare, in un momento musicale molto importante per il gruppo, le proprie radici, la provenienza.

Apre la seconda facciata dell’album La Luna Nuova, il pezzo più bello dell’intero album. Il brano che ancora oggi è suonato dal gruppo e richiesto a gran voce dal pubblico. Una track complicata ma al contempo semplice. Il brano parte con un motivo folk, e man mano suona sempre più classico, nel senso di musica classica, con il violino ed il moog che suonano insieme due diverse soliste molto complesse. La base suona rock-jazzistica. Il brano è trascinante ed è una misura dell’elevata qualità raggiunta dal gruppo. Si prosegue con un altro classico della P.F.M., Dolcissima Maria. Questo brano è una ballata che riporta il gruppo alle proprie radici mediterranee. Certo forse contrasta con il resto dell’album per la troppa differenza ritmica ma, come dicevo prima, è un brano di una dolcezza e di una positività incredibile. Chiude il disco Via Lumièr, un brano interamente strumentale. Ẻ il brano in cui la Premiata va a nozze. Tempi dispari, contrattempi, un assolo di flauto alla Jan Anderson. Forse quello che “suona” meno in questo pezzo è proprio Flavio Premoli, in quanto avendoci abituati a grandi fughe, in questo brano suona più da accompagnamento. Il finale del brano è una sorpresa… . Un tuffo nelle acque limpide e calme di un mare caraibico, una sensazione di gioia, di pace.

Con questo disco la Premiata è stata prima in classifica per molte settimane in Italia e, sempre con questo disco, è riuscita ad entrare nel difficile mercato Americano con una serie di date per tutto il Nord America riscuotendo successo e riconoscimenti anche da parte della stampa specializzata e dai vari musicisti del “giro” (leggi Led Zeppelin, Poco, Santana, Dave Mason, T.Y.A. ed altri).

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Sommario

Premiata Forneria Marconi: L'Isola di Niente;
Recensione di antoniomimmo per DeBaser
, 2/23/2006 7:21:22 PM (●●●●●)

Anno: 1974

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Album collegati: L'isola di Niente

Artisti collegati: Premiata Forneria Marconi «.... un pezzo di storia del rock»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 11 voti validi, totalizzando una media di 4.27
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  1. STRAWBERRYNGARLIC | il 26 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    e non dimenticare anche Zappa con cui si conobbero durante le registrazioni di Jet Lag...Gran disco....
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  2. KILLGOD | il 26 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    Mi sono visto un loro concerto gratis solo per vedrli suonare "Piccolo Uomo" non l' hano fatta mi sono fatto due palle grandi come due barche piene di cocomeri....sti progressive del cazzo
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  3. STRAWBERRYNGARLIC | il 26 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    killgod è meglio che killyourself...W i PFM (..Piccolo uomo???)
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  4. BEATBOY | il 26 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    La PFM è un grandissimo gruppo,su questo non ci piove e a me piacciono molto. Ma come appasionato di Progressive rimango piu' attaccato alle Orme e al Banco. La recensione è buona,ma questo non lo ritengo "il miglior album della PFM",forse perchè preferisco di piu' "Storia Di Un Minuto" e "Per Un Amico".
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  5. MISTERNO | il 26 febbraio 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    interessante recensione, per un gran disco... una curiosità, cosa ne pensate dell'album: Ulisse?...
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  6. ILFANTASMADIMIAMARTINI | il 26 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    PICCOLO UOMO E' UNA MIA CANZONE, STRONZO
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  7. STRAWBERRYNGARLIC | il 26 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 5

    appunto..visto ke è una kanzone di mia martini che cazzo c'entra con la PFM???è come se uno va a vedere i Pink Floyd per sentire che suonino stairway to heaven...Killgod è proprio un idiota...
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  8. STRAWBERRYNGARLIC | il 26 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    a proposito fantasma potresti fare una rec su mia martini visto ke nn c'e ne neanke 1....
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  9. ILFANTASMADIMIAMARTINI | il 27 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    OK Però recensirò i pezzi pesi del periodo "mia,bella gnocca" cioè quando cantava "piccolo uomo" e "minuetto"..
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  10. JIMMORRISON | il 27 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco: 5

    Qui c'è un pacco di gente che non capisce un cazzo di musica...
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  11. GRASSHOPPER | il 27 febbraio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    E' vero, Jim Morrison, ma non solo qui. Rispetto alla media italiana questa è quasi un'isola felice. Capolavoro del progressive italiano (io ho una leggera predilezione per "Storia di un minuto", ma è solo questione di gusti). Recensione che avrei voluto fare io, ma la qualità di questa lascia spazio a pochi rimpianti
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  12. ANTONIOMIMMO | il 27 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Per strawberryNgarlia. Zappa non l'ho citato perchè i contatti con lo stesso sono iniziati l'anno dopo e cioè con l'incisione dell'album Chocolate King di cui il mitico Zappa voleva curare i testi. Per quanto invece riguarda il sedicente Killgod.....non vale la pena nemmeno considerarlo perchè un soggetto che scrive quello che ha scritto lui, è di un'ignoranza musicale da fare paura. Per il resto dei commenti ho notato le capacità musicali che ognuno ha. Alla prossima.
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  13. PRECISINO | il 27 febbraio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Decisamente notevole. Per MisterNo: Penso che "Ulisse" sia un gran bel disco, molto curato sia nella musica che nei testi (di Vincenzo Incenzo, lo stesso che ha scritto quelli di "Dracula", mi pare). Ovviamente se uno si aspetta il prog dei tempi andati, puo' anche non ascoltarlo, pero' si perderebbe, ripeto, un gran bel disco.
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  14. MISTERNO | il 27 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    ulisse l'ho ascoltato a lungo in passato, e mi conquistò decisamente, sebbene non urlassi al miracolo, mi piaqque...invece ho ascoltato Dracula, una sola volta, quindi mi baso solo su una prima impressione, molto curato ben fatto, son sicuro che con gli ascolti successivi lo troverò fenomenale, tuttavia, sarà perche i musical spesso son recitati, non può non portare alla mente il tanto ascoltato "Notre Dame De paris", ma UDITE UDITE, alcune sonorità ed alcuni acuti, mi ricordano addirittura il "Pinocchio" dei Pooh, che debbo dire contiene un paio di brani niente male...
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  15. JIMMORRISON | il 27 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Verissimo Grass. Pochi rimpianti, ma le tue rece sono comunque da favola...
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  16. HAPPYPIPPO | il 18 gennaio 2007 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    is my face on straight...la migliore
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  17. ALESSMEN | il 25 gennaio 2007 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Una bella recensione (fatta da chi ci capisce si vede lampante) per un grande album, per un grande gruppo e per un grande genere musicale...w il prog! Soprattutto italiano!!!!!!
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  18. NICTO | il 1 novembre 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Un disco che più "etereo" di così si muore... Grande prova di Mussida (soprattutto in "La Luna Nuova").
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  19. PROG87 | il 2 giugno 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Questo dimostra che noi non siamo secondi a NESSUNO!! Banco Pfm Area non sono secondi a nessuno a livello mondiale. Bellisima la title track, di un attualità spaventosa, quando entra il gruppo col doppio di Franz La chitarrona di Mussidda e il Basso virtuoso di Djivas è praticamente progressive metal moderno! Loro suonavano queste cose 34 anni fà!!!! Madonna che gente. Poi Dolcissima Maria, BELLA pura poesia
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  20. ALEXANDROS | il 13 novembre 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Grande assolo di djivas in via lumiere...
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