Franco Battiato: Sulle corde di Aries

Recensione di: DanteCruciani , (il 13 aprile 2006 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Franco Battiato Sulle corde di Aries

"La maestra in estate ci dava ripetizioni nel suo cortile, io stavo sempre seduto sopra un muretto a guardare il mare. Ogni tanto passava una nave....."

Questo è il disco con cui il nostro Battiato vola sui suoi ricordi e fa loro omaggio...

Eccolo! Ha trovato la giusta "sequenza" di suoni volatili e vetrosi e comincia a vagare su di essa. Chiunque si è fermato a riflettere sarà incappato in quella "frequenza" fulminea che riporta di colpo a quel momento, a quell'odore, a quel sapore. Come "Nella ricerca del tempo perduto" Proust descrive che il protagonista, tramite un sapore, ritrova di nuovo se stesso da piccolo, così il nostro Stranizza d'Amuri si rivede tanti anni fa a contemplare le maestose e placide onde del mare della sua Sicilia, in una specie di sfera indefinita e placida, e forse insicura.... e questo viaggio è un viaggio adagiato su suoni appunto evocativi, su campanelli, percussioni, oboi, organetti, bacchette sul vetro, onde marine, tempo, e su quell' odore che non va via.

Quell'odore probabilmente non è mai esistito, oppure è stato captato troppo velocemente, e viene risucchiato fuori dai cassetti della memoria proprio ora. Ora era pronto.... ora era pronto.... La nostra mente è qualcosa d'incredibilmente criptico, ma Charles Sherrington aveva già parlato del "magico telaio" dei neuroni, cioè di quella trama di cellule nervose la cui funzione è quella di trasmettere messaggi. E la memoria è un turbine che stilla miele e magiche sequenze di celluloide, e che danza su ritmi tribali, su un sassofono che non ti aspetti, su oriente e occidente, su voci che giungono dalla lontananza...

"il cielo è senza nuvole, Padre fammi partire..."

...l'occhio osservava, l'occhio osserva. Ed è difficile reggere il cuore dinanzi all'infinito. Il nostro corpo è una navicella e spesso accade che nel primo pomeriggio si muova su scie luminose, gente!

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Sommario

Franco Battiato: Sulle corde di Aries;
Recensione di DanteCruciani per DeBaser
, 4/13/2006 12:36:00 AM (●●●●●)

Anno: 1973

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Album collegati: Sulle corde di Aries

Artisti collegati: Franco Battiato «..........e che dice fausto rossi????????? e poi scusa me coioni? »

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 15 voti validi, totalizzando una media di 4.27
L'opera è stata votata validamente 19 volte, ottenendo una media di 4.63

  1. CECE65 | il 14 aprile 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bello il disco, suggestiva e poetica la rece (come il disco, d'altronde). Che si vuole di più?
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  2. LEWIS TOLLANI | il 14 aprile 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    concordo con il mio coinquilino di sopra...
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  3. MASSIMOF | il 14 aprile 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bravo Dante, forse qualche nota in più sulle canzoni per gli sfortunati che non conoscessero questo disco... Battiato non si discute.
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  4. UGLY PANDA | il 14 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    mi chiedevo se dai cultori stranieri di musiche sperimentali e vagamente progressive di fine 60 inizi 70 battiato fosse conosciuto e apprezzato. noi ascoltiamo can e amon duul per esempio, ma i tedeschi ascoltano clic e foetus?
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  5. ENEATHEDEVIL | il 14 aprile 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    "Sequenze e frequenze" è un piccolo capolavoro di sperimentazione elettronica. Gran piccolo disco, un gradino sotto Pollution e Fetus.
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  6. ENEATHEDEVIL | il 14 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Beh, noi li ascoltiamo adesso i Can e gli Amon (ma insomma, una nicchia non molto nutrita, tra l'altro), come è possibile, anche se meno probabile che in germania qualcosa del battiato sperimentale si conosca! Tra l'altro un Battiato più vicino a Stockhausen, Riley e Cage che al kraut-rock. Indubbiamente Franco si è ispirato a Karlheinz per questi suoi primi lavori
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  7. LUCA | il 14 aprile 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Gran bel disco, leggermente meno accessibile fi Fetus e Pollution ma altrettanto interessante (sotto certi aspetti anche migliore).
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  8. VOICEFACE | il 14 aprile 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    forse due 5 sono esagerati...la recensione utilizza delle trovate che testimoniano l'età, credo molto acerba, del recensore, per il resto si lascia leggere, anche se qualche riga in più e qualche concetto esposto in maniera più chiara non avrebbero guastato. Il disco è da 5 se rapportato alla robaccia che girva all'epoca in Italia e Battiato negli anni 70 ha fortemente contribuito alla nostra reputazione, anche internazionale, seppur a posteriori. Do un 4 al disco perchè credo che al disco manchino l'estrosità di Clic e i contenuti culturali di Fetus. Per il resto siamo nell'ambito di una genialità compositiva assoluta.
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  9. SEXYAJAX | il 14 aprile 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    battiato merita solo che un 5 e lode..bandiera italiana dell' elettronica monumentale......capoccioni applauso..prego..bellaaaaaaaaa aaaaa
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  10. ODRADEK | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Si, la recensione è gradevole. Ma non ci trovo il disco. Il disco è proprio da un'altra parte. Ed è un peccato, essendo un disco fantastico. Non ravviso nessuna dimensione proustiana, in questo lavoro. Un lavoro di respiro internazionale (in quegli anni a Battiato fu assegnato un premio titolato a Stockhausen, in quell'ambito va riferito, credo) che affronta la difficile sfida di far incontrare la ricerca con la forma canzone (con esiti fenomenali, ancorchè irrisolti in parte)in un momento nel quale, da noi, i più avventurosi erano alle prese con i primi tentativi di coniugare in italiano un verbo pop progressive generato altrove. - Per chi lo ascoltò allora, o poco dopo, come me, fu una vera scoperta, un altro mondo. - "Riduci le stelle in polvere e non invecchierai, mi appare in sogno Venere, tu, padre, che ne sai?" (In compagnia di imberbi stupranotre osammo in un paio d'occasioni live una cover di quel brano, che io, letteralmente, adoro. Grazie a Dio il pubblico esiguo non ne conserverà memoria)Le stelle sono ancora lassù, brillanti anche se forse già morte. "Sulle corde di Aries" è invecchiato. Ma quanta sostanza vitale circola ancora in questo disco, quanta volontà di allargare lo spettro delle possibilità dell'angusto modo di concepire la musica popolare? E quanto è più vivo, di altri celebrati dischi nati anche dopo, fuffa per collezionisti, esche sognanti per nostalgici del bell'ordine melodico? ? Un 5 assoluto. Io a quel Francuzzo, antipatico e cocciuto, voglio ancora bene.
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  11. ODRADEK | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    5, appunto.
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  12. LUCA | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Io citerei anche la poesia di Wolf Lermann citata nel disco.
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  13. ALE | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    Trovo che sia l'ultimo bel disco del battiato pre-cinghiale bianco. Il mio preferito rimane fetus, che comunque a mio avviso, al di là degli arrangiamenti e dei synth in primo piano, si può tranquillamente ricondurre al battiato successivo. Invece trovo clic davvero troppo pesante per i miei canoni, seppur interessantissimo per molti versi. L'Egitto prima delle sabbie, con cui ha vinto il premio Stockhausen (tra l'altro era un po' accozzato dato che erano amici), mi pare invece una gran vaccata, con tutto il rispetto. Penso che battiato stesso la pensi allo stesso modo.
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  14. ODRADEK | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Gran vaccata è una bella definizione, in fondo, Ale. Che la pensi così anche il Battiato cosa te lo fa supporre? E l'amicizia, o la frequentazione, trasforma un riconoscimento in un tarocco? Lo riascolto, l'Egitto. Buona idea...
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  15. LUCA | il 14 aprile 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Da quello che ho sentito dire credo anche io che L'Egitto prima delle sabbie sia quasi sicuramente una schifezza, ma dovrei sentirlo, ora non posso pronunciarmi. Clic all'inizio mi era sembrato pesante ma poi mi sono ricreduto, carino! Comunque vorrei segnalarvi il disco più folle del periodo: M.lle Le Gladiator, un disco assurdo! Non c'è vera e propria musica, solo registrazioni radiofoniche assemblate a caso come in un confuso collage con l'aggiunta di urla e cose varie, un altro dei miei pessimi acquisti (anche se confesso di averlo ascoltato molte volte con piacere perchè fa ammazzare dalle risate!).
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  16. ODRADEK | il 14 aprile 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Beh, si Luca, buona idea: almeno ascoltarlo, prima di sentenziare che è una schifezza non sarebbe male..:)- "M.lle Le Gladiator" forse merita qualche considerazione meno frettolosa. Anche perchè la "vera e propria musica" non credo fosse l'intento che si prefiggeva quel disco. Chissà che qualcuno non ci metta mano, vedo che molti si son cimentati con i dischi di Francuzzu...
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  17. LUCA | il 14 aprile 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Non ho sentenziato Odry!
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  18. INTERMDIARIO | il 15 aprile 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    La recensione è appassionata e poetica, ma dovebbe descrivere un pò di più il disco, le influenze stilistiche (appunto Riley e Stockhausen), ecc.. Il disco è grande anche se forse non è il migliore di Battiato.
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  19. ODRY | il 15 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Beh, Luca, se uno usa il termine schifezza, suona abbastanza come una sentenza. Ma tu sei stato appunto cauto, ammettendo di doverlo ascoltare e ne ho preso atto. Tutto qui. Bai
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  20. VOICEFACE | il 15 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    l'Egitto prima delle sabbie è una sega mentale, qualcosa che ha più a che fare con l'intelletto che con la musica...ma un intelletto che ha perso la bussola, purtroppo...forse è l'unico caso in cui avrei auspicato meno forza innovatrice in un artista, secondo me Battiato nell'elettronica non ha dato tutto quello che poteva dare...poi fortunatamente riuscì dall'era degli inascoltabili dischi con la Ricordi con la sua vena pop, che ci delizia ancora oggi...
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  21. ENEATHEDEVIL | il 15 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    I primi dischi di Battiato furono sicuramente preziosi, intessuti di sonorità accattivanti e caratterizzati da sperimentazioni che accontentavano le proprie e le altrui aspettative (per quei pochi che li compravano sti dischi dell'etichetta indipendente Bla Bla); diciamo che concordo con voice circa la valutazione de "L'Egitto", pezzo che provoca in sostanza qualcosa di improponibile al pari del precedente "Za" di "Battiato": ripetizione logorante di note e accordi à la Cage con la proposizione dell'idea di musica atemporale traente linfa e ragione dalle pause e dalla variazione dell'uso del pedale durante la composizione. Idee interessanti, palle cascanti. L'idea di variazione minimalistica, tanto cara al primo Battiato si esplica in maniera poco convincente dal punto di vista dei risultati, e francamente almeno nel caso de "L'Egitto" si sarebbe potuto far meglio, dato che il nostro dimostra ad esempio in pezzi affascinanti come "Café-Table-Musik" di poter dar vita ad un lavoro sperimentale interessante e al contempo ascoltabile. M.lle Le Gladiator, che ho trovato a 5 euri, è lo spartiacque: prescindendo dal collage dada di Goutez et Comparez, buona parte del disco è uno sperimentalismo esasperato sempre uguale a se stesso. Poi subentrano il già citato "Battiato", "Juke Box" e "L'Egitto". Tra l'altro segnalo del secondo uno dei più bei pezzi del primo Franco: il glaciale "Hiver", per piano e voce. Per chi non lo conoscesse ne consiglio presa auscultazione.
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  22. ENEATHEDEVIL | il 15 aprile 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Indi in definitiva da "Fetus" a "Clic" risultati discreti o buoni, da "M.lle Le Gladiator" a "L'Egitto", fatte le dovute eccezioni per alcuni pezzi, sperimentalismo un po' cieco, a mio avviso
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  23. DANTECRUCIANI | il 17 aprile 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    questo disco lo trovo molto etereo e forse proprio per questa sensazione anche la recensione lo è. Per questo non ho accennato a fonti d'ispirazione o analizzato nel dettaglio la musica..................probab ilmente chi non ha mai sentito il disco non ci capirà molto, ma potrebbe anche interessarsi
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  24. COELUM | il 18 aprile 2006 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    RIDUCI LE STELLE IN POLVERE E NON INVECCHIERAI
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  25. VIVA Lì | il 21 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco: 3

    Grande dispiego di musica e sonorità profonde e barocche. Il risultato è freddino, eppure indubbiamente interessante. Marco Poletti Dixit.
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  26. TOM TRAUBERT | il 24 maggio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Il migliore Battiato del primo periodo. Un disco riuscitissimo, fra il progressive e primordiali accenni etnici, in magico equilibrio. Più maturo dei due predecessori e paradossalmene anche dei troppo sperimentali successori (Clic a parte). Testi evocativi e musiche ipnotiche per un gioiello assoluto e misconosciuto di uno dei veri Grandi.
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  27. PIPPOCALIPPO | il 30 ottobre 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    '...ma i tedeschi ascoltano clic e foetus?...' I Tedeschi si', cazzo se ci ascoltano, centomila volte piu' loro a noi che noi a loro... ecco perche' sono tedeschi... Per non dire dei giapponesi, specie per quanto riguarda il Progressive...noi del giappone che cazzo ascoltiamo? 'Sulle Corde di Aries' è il mio preferito, del primo periodo battiatiano,merito anche del nastro-Ricordi 1972-1973 economico. 'Sequenze e frequenze', 'Da oriente a occidente' (Asharq-Al-Awsat...), suite kilometriche da ascoltare attentamente oppure da lasciar scorrere 'sottocoperta' per viaggi onirici (ma non ebeti...). E che dire dell'autista in Abissinia? Guidava fino a tardi...(quando scoprii questa canzone, nell'87, anzichè 'tardi' capii 'Gorki'): minghia, dall'Abissinia a Gorki(y)...
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  28. DAVEJONGILMOUR | il 8 novembre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Corsi a comprare questo disco non appena finii di ascoltare Fetus e Pollution. Magico. Ricordo che mentre lo stavo ascoltando, ogni tanto passava una nave...
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  29. VALERIO | il 24 gennaio 2007 in prima serata | Voto: 1 | Voto al Disco: 2

    eh basta con franchino battiato che come hal 9000 quando sclera col girotondor far soldi, voce del padrone docet-si getta nelle canzonettine ine sui tribal balli anni 60 della sua giovinezza: mi da fastidio quel suo canto muezzin, non canta egli, fa crooning arabo e pure easy easy- extramusicalmente, in una delle sue sbandate dissertazioni esoteriche-sempre su quello che gli pare però - rimpiangere la la mitica CARTAGO, la civiltà randiosa dei cartaginesi dei sacrifici umani e schifare i bavbavi Romani distruttori di civiltà:alla faccia dell'esoterismo! ma l'ha letto veramente Evola o Guenon,le civiltà solari e costruttrici del diritto e della civiltà dovve egli danza e prospera... e basta con questi canzonettieri di bassa risma travestiti da intellettuali!!!Se ne tornasse dagli amici suoi nel deserto a ululare alla Luna.
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  30. GUILLAUMEDELORRIS | il 3 marzo 2007 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Vi consiglio la Trimurti del periodo,nonché (parteno)genesi dell'entourage battiatiano allora attivo: Sulle corde di Aries,Clic e La finestra dentro (di Juri Camisasca). Elettronica vintage (bellissimi,sinistri e inquietanti i suoni del VCS3),ispirazione,ricerca coraggiosa ed entusiastica di nuove forme e nuovi linguaggi.
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  31. DEDOLUZ | il 11 luglio 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    una stella tra le più luminose nel panorama italiano dei 70
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  32. ZANN | il 18 settembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    quante parole bah....gran suono!!
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  33. PALOZ | il 26 novembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    Bello. 4,5
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  34. GRACEJONES | il 11 giugno 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Cinque-Cinque, delizioso
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  35. ILPERCUSSIONIST | il 21 ottobre 2008 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    cinque sì, ma per me è sotto pollution. sarà perchè mi sembra più rilassato e "caldo"
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  36. ALPHATAURUS64 | il 11 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    secondo me "sulle corde di Aries" è un disco fantastico, anche al di sopra delle tanto decantate opere prog inglesi e tedesche di quel periodo. Concordo invece che i dischi successivi siano troppo cervellotici anche se qua e là qualche spunto va tenuto comunque in considerazione
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  37. DANVERLAINE | il 29 settembre 2009 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Si sottolinea poco il tasso psichedelico di questo disco. Se lo si ascolta da soli in santa pace, col volume bello alto è un bel viaggetto. Un 4,5. Uno dei 5 migliori di Franco.
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