Mi accingo a parlare di uno di quei dischi che segnano le epoche, quella della scuola, i blink con questo album hanno dimostrato veramente di valere qualcosina su un panorama moderno che produce piu' spazzatura che bravura, "i miss you" in collaborazione col cantante dei cure (robertino smith) è una delle piu' belle canzoni che ho mai ascoltato, un atmosfera dark chiude in un gioco pericoloso il basso e la voce triste del cantante, "feeling this" rievoca l'estate malandrina e le bravate da "giovinotto de periferia" (mia madre intanto mi ha appena beccato che fumavo uno spinello con gli amici).. le altre sono molto molto di livello piu' basso, la forza dei blink sta nel basso esplosivo e nella batteria punkizzata.
"cosi' mi fumo una pianta, ascolto i blink leggo e viaggio... era l'inizio della primavera dell'anno 1750 quando naqcue il primo figlio a omoro e binta kinte, nel villaggio di juffure, a quattro giorni di cammino dalla costa risalendo il fiume gambia... il figlio aveva il nome di masahiro"
...i vostri angeli dei vostri incubi infiniti vi vengono a trovare e vi prendono il braccio non scacciateli portateli voi nel vostro mondo e accettate il viaggio.
ded: a chi compie dei strani viaggi affrontando montagne russe quotidiane.. alessandro g. l'uomo che per me ha segnato la svolta... ho scoperto che significa non fermarsi mai e vivere la. bella