Copertina di Red Hot Chili Peppers Stadium Arcadium
Jack_85

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Per fan dei red hot chili peppers, appassionati di rock alternativo, ascoltatori critici di musica contemporanea
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LA RECENSIONE

È arrivato finalmente l'ultimo lavoro dei peperoncini intitolato "Stadium Arcadium" che uscirà venerdì 5 maggio.

Il disco, un doppio album contenente 28 tracce, è frutto di una dura selezione che inizialmente doveva essere concepito addirittura come un triplo. Dopo il bruttissimo "By The Way" del 2002, dove la band a mio parere raschiò veramente il fondo del barile, e un 'Greatest Hits' successivo "senza spina dorsale" (spinto dal singolo "Fortune Faded"), il gruppo californiano torna nell'anno solare 2006 a fare parlare di se.

Ora, non so se ci avete fatto caso, ma l'uscita di questo cd è una vera e propria massicia operazione pubblicitaria da parte della casa discografica, prima della data di uscita [addirittura accompagnata da un mini tour in giro per il mondo (!)], apparizioni praticamente ovunque in televisione (e mi stavo aspettando anche una loro apparizione in Super Quark nella puntata dedicata ai dinosauri), e nelle classiche riviste musicali nelle quali ripetevano "spiaccicatamente" le stesse medesime informazioni che in sintesi vi posso sintetizzare così (ormai le so a memoria):
"non facciamo più musica come in "Mother's Milk", se volete musica come una volta, andatevi a comprare gli album vecchi",
oppure "in questo album si sente che eravamo tutti innamorati (e che cazzo me ne frega a me aggiungo NdR), e per concludere la chicca "questo è il miglior album che abbiam mai fatto".

Cioè, dopo certe sparate da parte dei componenti, la curiosità ovviamente non poteva che essere altissima. Il disco, è composto da due dischi. Il primo 'Jupiter' e il secondo 'Mars'. Anticipato dall'ormai pompatissimo "Dani California", del quale io non ne posso davvero più anche se son un loro fan accanitissimo, che non è niente meno che l'apri disco, ascoltando la prima parte, la cosa che ho potuto constatare (e forse qualcuno ha ascoltato le mie preghiere) la presenza importante del basso di Flea che con "By The Way" era passato in secondo piano. La cosa più bella dei Red Hot, a mio parere ovvio, è sempre stato il basso e poi, successivamente la chitarra. Ecco come son sempre state strutturate le canzoni.
Quindi un punto a favore di questo album (anche se non c'è da cantare troppo presto). Infatti, a mio parere continua la sagra delle schifezze dopo "Californication". 'Jupiter' è un dischetto utilizzabile a mio avviso come freesbee (non ho idea se si scrive così scusate). Qualcosa di più noioso che ad un primo ascolto mi sembra un "By The Way" rivisitato. Ora. Il disco si chiama "Stadium Arcadium". Io mi aspetterei non so voi delle canzoni spacca timpani, funk come una volta o per lo meno un sound che mi fa ballare e muovere anche su per i muri. Invece tristezza delle tristezze non è così.

Le canzoni che si salvano per così dire, e delle quali provo pietà sono addirittura le prime tre, giusto perchè sono spinto dall'entusiasmo del primo ascolto, cioè "Dani California", "Snow (Hey Oh)" molto bella, spensierata che da idea di estate, sole con quel suo stile funk/country. Orecchiabile. Poi si passa (e vi cito quelle che mi son piaciute particolarmente di più) appunto a "Stadium Arcadium", prendendo appunto solo questa come campione fra tutte le altre canzoni tranquille che non citerò neanche perchè ascoltata una, ascoltate tutte (cioè se volete lasciarvi addormentare mettete su Jupiter). "Stadium Arcadium" è una canzone che fa sognare diciamo. Ecco direi che una media di 3 al max 4 canzoni passabili in un cd, visti i tempi musicali, direi che rientra nella media.
Comunque 'jupiter' senza trascurare le altre canzoni, come "Hump De Bump" e altre presenta chiari segni di ritorni al funk. Ma nulla di che.

Cambio cd. È ora di 'Mars'. E qui scende il gelo giù per la schiena. La prima canzone, "Desecretion Smile", non è che una copia sputata delle canzoni del primo dischetto. Come dire. Viva la fantasia. Poi si passa a "Tell Me Baby" una canzone che la trovai in rete in versione live e mi colpì fin dall'inizio. Una canzone davvero bella. Che purtroppo non rende bene come nel live che scaricai (e speriam che dal vivo rendano diversamente anche le altre). Molto bella è anche "She Look's To Me" (giusto per citarne una lenta) e "21th Century" , che ripeto è funk. Scusate se mi ripeto, ma come l'album al mio ascolto è una vera e propria ripetizione. "So Much I" e se dio vuole (scusate) una canzone carica in un album che mi stava facendo venire la flemma alle ginocchia. E udite udite anche "Storm In A Teacup"! Incredibile, da urlare quasi al miracolo!
Due canzoni rock, che mi hanno risvegliato! Arrivo all'ultima e finalmente posso dire: è finito questo supplizio. Un album da evitare, da scongiurare (come direbbero i Flaminio Mapphia). E c'è poco da scherzare. Ma io i Red Hot li adoro. Li vidi a San Siro e me ne innamorai. Un gruppo che mi fece pogare dall'inizio alla fine, che nei concerti non fa queste canzoni smielose (e spero che non si ritrovino mai più innamorati tutti e quattro per dio!).

Ma la cosa più shoccante sono i coretti con John Frusciante. John, siamo onesti. Suona la chitarra che sai far bene solo quello forse. Mi dispiace ma io gli do il minimo sindacabile (che per me è 2, perchè comunque il loro impegno ce l'hanno messo). E lo metto anche sotto il genere Pop, perchè "quando ce vò ce vò" cavolo! È inutile categorizzare i Red Hot ancora come rock band se poi produce ciofeche come queste. Comunque. Questo è il mio parere. Spero di ricevere molti commenti, seri, senza offese, perchè qui si parla di musica e bisogna essere sinceri. Inoltre finchè ci sono volevo scusarmi per la bruttissima recensione sui Metallica che scrissi in quanto avevo bisogno di scrivere, ma con i tempi che corrono, trovare album per i quali vale la pena scrivere son davvero pochi, e nel nervosismo, nella mancanza di ispirazione, purtroppo è venuta fuori una cosa davvero brutta (anzi chiedo a deBaser se potrebbe eliminarla).

Questo è il mio parere su "Stadium Arcadium", l'ultima fatica. Mi dispiace avere scritto davvero poco sulle canzoni, ma non si tratta come ad esempio di un "Mellon Collie..." degli Smashing Pumpkins. Questo a mio avviso è ripetitività assoluta. E ora, comprate.

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Riassunto del Bot

La recensione di Stadium Arcadium esprime una delusione nei confronti dell'album, considerato troppo ripetitivo e intriso di produzioni poco ispirate. Il basso di Flea è l'elemento più apprezzato, mentre molte canzoni risultano noiose o troppo simili tra loro. Qualche traccia spicca, ma nel complesso il lavoro non convince e si allontana dal sound funk e rock energico del passato. Il giudizio finale è severo nonostante l'affetto per la band.

Tracce testi video

Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono una band americana formata a Los Angeles nel 1983, nota per la miscela irriverente di funk, rock, punk e pop che li ha portati al successo mondiale dagli anni '90 a oggi.
72 Recensioni

Altre recensioni

Di  Vito Alberto

 Non ringrazierò mai abbastanza la rete per questa possibilità: certo, ero in astinenza da Red Hot Chili Peppers ma il singolo in radio aveva edulcorato l'astinenza, non parliamo del video: in un sol termine, geniale!!

 "Stadium Arcadium" rappresenta pienamente la genialità e la sregolatezza di un gruppo di quarantenni che non saranno più Hard come un tempo, ma la loro droga adesso è solo la musica.


Di  JohnFrusciante

 Finalmente i Peppers si sono risvegliati!!!

 Ci sono canzoni in Stadium Arcadium in cui i Peppers ci danno veramente dentro!


Di  joe strummer

 I Red Hot Chili Peppers non sono più una band di rock alternativo almeno da Californication.

 Le canzoni più belle le troviamo quando i RHCP non ci pensano a ciò che stanno facendo e suonano per come sono ispirati.


Di  zago

 Probabilmente proprio questo voler accontentare tutti ha portato alla realizzazione di un doppio cd da ben 28 canzoni.

 Non si poteva pretendere 28 capolavori, ma sicuramente un po' di energia in più e un Anthony meno concentrato sul canto e più sull'esplosività non poteva che rendere l'album più interessante.


Di  GrantNicholas

 Il lavoro più ambizioso di una carriera ormai ventennale.

 La qualità di scrittura è incredibilmente alta, pur rimanendo in un genere mainstream.


Stadium Arcadium ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.