cherubinileo

• Voto:

Per appassionati di progressive rock italiano anni '70, cultori della musica underground, fan di officina meccanica e della scena prog storica
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Buongiorno signori!! Quella che sto per fare è la mia prima recensione per cui siate clementi.

Innanzitutto questo album non è un LP ma una raccolta pubblicata l'anno scorso ( o al massimo due anni fa, ora non ricordo)  che racchiude buona parte della produzione del gruppo Officina Meccanica, facente parte dell'underground del progressive italiano degli anni settanta.

Ahinoi questo gruppo non pubblicò alcun LP al tempo, ma solo alcuni 45 giri.

La forza del gruppo e la sua potenzialità emersero a seguito della diffusione da parte di mamma RAI del video (molto amatoriale) della Suite "Bambini innocenti",che venne moto apprezzata al tempo,al punto che il gruppo arrivò a a fare da spalla a gruppi importanti come Pfm e Banco e a personaggi in voga come Renato Zero.

Ma passiamo al disco...

Purtroppo questa è una raccolta, non un LP. Questo giustifica la profonda eterogeneità dei brani.

L'unico brano di stampo marcatamente progressive registrato in studio è il primo: "Suite bambini innocenti".

Poi ci sono tre brani molto più leggeri e decisamente trascurabili secondo me:"Insieme al sole", "Amanti di ieri", "Angelo".

Si trovano poi mescolati agli altri quattro brani eccezionali di gusto prog registrati live al tempo: "Primo turno", "Via non esiste", "Nel grattacielo di idee il pensiero più alto è la pazzia" ,"Il viaggio di un uomo non più uomo nella valle del tempo" .

Passiamo al suono (dei brani prog):

Questo gruppo è caratterizzato da un suono potente dovuto all'uso insistito dei fiati (tromba e sax in primis) in perenne dialogo con una sezione ritmica ecezionale  che lascia un po' di respiro solo nei momenti in cui la voce del cantante (il "Maiozzi" sempre vestito da mimo, è lui il mimo di fuoco ) esce fuori in tutta la sua teatralità.

E di teatralità si parla...

Questa  emerge sempre dalla maniera di cantare e di suonare: emerge sempre una espressività magistrale dalla voce del Maiozzi e dei fiati, tanto che i brani live appaiono subito come parte integrante dello spettacolo visivo offerto dai suonatori debitamente mascherati. Magnifico.

Non ci sono tastiere. Non se ne sente il bisogno. I fiati. il basso e la ritmica bastano a stupire nelle lunghe parti strumentali. Quando poi attacca a cantare il Mimo di fuoco..

I testi sono tutt'altro che banali così come tutt'altro che banale appare la loro comprensione nell'immediato.

Se amate il prog di casa nostra  non lasciatevi scappare questo disco, non rimarrete delusi.

Il voto si riferisce ai brani prog del disco. Il resto per me non conta.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La raccolta di Officina Meccanica evidenzia l'essenza del prog italiano anni '70 con brani potenti e teatrali, caratterizzati da preziosi fiati. L'album include registrazioni live e studio, valorizzando l'espressività vocale e musicale del gruppo. Nonostante l'eterogeneità relativa alla natura di raccolta, i pezzi prog sono di alto livello. Una perla da non perdere per gli amanti del genere.

Tracce video

01   Suite bambini innocenti (06:51)

02   Primo turno (06:24)

03   Via non esiste (10:33)

04   Insieme al sole (03:11)

05   Nel grattacielo delle idee il pensiero più alto è la pazzia (10:51)

06   Amanti di ieri (05:06)

07   Il viaggio di un uomo non più uomo nella valle del tempo (13:22)

08   Angelo (03:13)

Officina meccanica

Gruppo dell'underground del progressive italiano degli anni settanta. Non pubblicò LP all'epoca, ma alcuni 45 giri; la compilation 'La follia del mimo di fuoco' raccoglie buona parte della produzione. Caratteristica l'uso marcato dei fiati, l'assenza di tastiere e la teatralità del cantante Maiozzi, il "Mimo di fuoco".
01 Recensioni