Non ne avevo mai sentito parlare prima, l'ho visto questa sera e non mi aspettavo niente del genere, su un post di Alessandro Nucci sulla pagina feisbuc "Fuori Orario, cose (mai) viste" leggo:
Happiness - Todd Solondz. 1998
Una (s)piacevole scoperta. Mi era sfuggito ma fortunatamente l'ho acchiappato (purtroppo).😁
Un commento di Valentina Lari tra i tanti:
Grandissimo film, black humor intelligente all'ennesima potenza 🖤
Ok, mi son detto, guardiamolo!
In breve (e qui attingo da wiki):
- Joy Jordan è una trentenne frustrata, ritenuta una fallita dalle sue sorelle.
- Dopo aver rotto con il suo fidanzato Andy, questi si suicida
- Successivamente molla il suo lavoro per insegnare a degli immigrati, uno di questi (il taxista Vlad) dopo averla accompagnata a casa la seduce, e la mattina dopo se ne va rubandogli lo stereo ed una chitarra
- La sorella di Joy (Trish), in apparenza soddisfatta, è sposata ed ha tre figli, suo marito Bill è uno psicologo, che però si rivelerà essere un pedofilo, che abuserà di due bambini amici del figlio.
- L'altra sua sorella (Helen) è un'altezzosa scrittrice, bella e di successo; stanca di avere il mondo ai suoi piedi, ha una sbandata per una voce che le racconta cose oscene al telefono.
- Quando insiste con l'uomo per incontrarsi, rimane delusa: altri non è infatti che il suo vicino di casa Allen, un uomo che disprezza.
- Allen è un uomo insicuro, depresso ed ossessionato dal sesso e quando viene rifiutato da Helen, si rende conto però che la donna che faceva per lui era invece l'altra sua vicina di casa, Kristina, della quale non aveva mai avuto considerazione.
- Kristina gli confida in seguito di essere stata stuprata dal portiere e di averlo per questo ucciso, facendone a pezzi il cadavere, che conserverà nel freezer
- I genitori delle tre sorelle si stanno separando dopo 40 anni di matrimonio. Il padre è annoiato e sente il bisogno di rimanere solo a quel punto della sua vita, intreccia comunque una relazione con una vicina di casa, ma si accorge subito d'essere incapace di provare emozioni
- L'unico a raggiungere uno stato di "felicità" pare essere l'undicenne Timmy (figlio dello psicologo/pedofilo), che dopo innumerevoli tentativi nel corso film, riesce nell'intento di eiaculare per la prima volta, guardando dal balcone una signora in bikini che prende il sole.
Lascia stupiti come il capace regista sia riuscito in pochi minuti ad elaborare la difficile confessione che il pedofilo rivela a suo figlio Timmy, in questo film dove vengono a galla molti aspetti tenuti nell'ombra sia negli States che nel resto del mondo.
Scrive Giovanna Grassi sul Corriere della Sera del 12 gennaio 1999 "Il film è politicamente non corretto? Sarebbe politicamente e socialmente scorretto non analizzare i problemi del mondo che ci circonda."
P.S. molti attori han rifiutato di partecipare al film per i suoi contenuti "scabrosi", non si son tirati indietro invece
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