Prima qualche premessa.

Questa recensione per me ha qualcosa di speciale, per vari motivi.

  1. E' la prima, a parte, forse, la primissima su Zaireeka, di ben otto anni fa (cazzo, come passa il tempo), scritta di getto, senza passare da un word processor esterno. Insomma, a voi forse fregherà poco, ma forse è più "spontanea" del solito. Chissa che non possa essere l'inizio di una nuova storia su DeBaser, senza necessariamente dover cambiare nickname...
  2. Forse, almeno penso, per una volta sono riuscito a fregare la recensione di un album psichedelico degno di essere recensito al mio amico psycho...
  3. Last but not least, inaspettatamente, m è appena ricapitata la stessa splendida avventura del primo ascolto del primo album dei Cymbals Eat Guitars (torno un attimo al punto precedente per correggermi, ...è la seconda volta).

A questo punto per capire quello che ho provato, è sufficente che andiate, se vi va, a leggere quella recensione. L'unica differenza è che questa volta ho ascoltato tutto l'album. E che i brani nei due album sono chiaramente diversi...

Aggiungo solo che a quanto ho letto sul web il nucleo del gruppo, australiano, è basato su due turnisti dei Tame Impala.

Questo disco però è molto, ma molto, ma molto meglio di quello dei Tame Impala (a mio parere).

Diciamo che è rispetto a quello, che trovo tanto acido (nei suoni), stordente (in senso positivo), alquanto suggestivo, questo è anche soave, pop fantasioso, orecchiabile, divertente, emozionante, melodicamente e ritmicamente vario, un pò come il primo dei Cymbals.

Ve lo consiglio con affetto allegando un grande bacio psichedelico mentre mi appresto a godere nuovamente il tutto (i ghirigori di chitarra Hendrixiani di "You Broke my Cool", gli echi dilatati e nostalgici dei '70 di "Eye Pattern Blindness", ed altro),  con i relativi inevitabili postumi, sdraiato su un grande girasole lilla in mezzo al cielo immenso e senza nuvole della mia stanza da letto di una domenica pomeriggio (questi ultimi sono i postumi ...).

Tutto qui.

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