Copertina di The Electric Prunes Underground
Lewis Tollani

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Per appassionati di musica psichedelica, fan del rock vintage anni '60, collezionisti di album cult, studenti di storia della musica
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LA RECENSIONE

La psichedelia americana diventa matura.

La band di Los Angeles, capitanata da Ken Williams, dopo l’esordio abrasivo che fu “I Had Too Much To Dream Last Night” sempre nello stesso anno rilascia questo autentico capolavoro della musica americana. L’album si apre con “The Great Banana Hoax”, psych-progressive in forma seminale e prosegue con un terzetto di pozioni magiche, “Children Of Rain”, “Wind-Up Toys” ed “Antique Doll”, dove le Prugne Elettriche miscelano la nascente psichedelia inglese, con il vuoto del deserto e la malinconia delle grandi praterie… non mancano brani più robusti, come “It’s Not Fair”, un divertissement di stampo folk-country deviato, come solo i conterranei Kaleidoscope riuscivano a fare o “Dr. Do-Doog” uno stralunato hyper-garage psicotico e malato. Ma a mio avviso il momento più emozionante lo si raggiunge con “Hideaway”, dove il quintetto si abbandona in una magistrale cavalcata epica, con la voce di Williams che si fa seria e profonda a duettare con le rasoiate della chitarra di Michael Weakley, entrambe sostenute da una sezione ritmica violenta ed intransigente, mentre dal fondo si leva un coro che sembra uscire direttamente da un brano che Morricone avrebbe scritto per sostenere il momento cruciale di un duello… al tramonto. L’unico episodio stonato all’intero lavoro lo si trova nella leggerina “Big City”, ma subito il tono risale con “Captain Glory”, un vaudeville di stampo britannico, scanzonato ed irriverente ed esplode nella finale “Long Day’s Flight”, che non ha niente da invidiare ai migliori 13th Floor Elevators in quanto a lucida follia.

L’anno dopo, in piena stagione Peace & Love, gli Electric Prunes realizzeranno il concept “pastorale” “Mass In F Minor”, che vede in formazione il solo Williams della band originale e successivamente la storia li vedrà in una triste parabola discendente… ma questo “Underground” resta uno dei capolavori partoriti nell’anno magico 1967.

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Riassunto del Bot

L'album Underground degli Electric Prunes è un autentico capolavoro della psichedelia americana del 1967, con brani che spaziano dal psych-progressive al folk-country. L'opera si distingue per l'uso innovativo degli strumenti e atmosfere evocative, culminando in pezzi epici come "Hideaway". Nonostante un momento meno ispirato, l'album rimane una pietra miliare del genere e anticipa il concept album "Mass In F Minor".

Tracce testi video

01   The Great Banana Hoax (04:09)

02   Children of Rain (02:37)

03   Wind-Up Toys (02:26)

04   Antique Doll (03:13)

Antique Doll

(Annette Tucker / Nancie Mantz)

You have not changed your calendar for a hundred years
You've chosen to swim backwards through an ancient sea of tears
Today is not tomorrow but for you it's yesterday
Your future is your past where you can hide yourself away

Chorus
Sitting On a lilly pad of lonliness
Placing lipstick kisses on the wall
Sharing secret idols with your onliness
Oooh Antique Doll Antique Doll

Painting paper doilies through cold and bitter nights
You think you're really turning on when you turn on the lights
Your lover is a pillow from a sailor lost at sea
Who wrote his ship went down with him in 1963

Repeat Chorus

Your mother seems to wonder if you're living
Each night she makes you breathe upon a mirror
But there is no living without giving as you
Sit and watch your shadow disappear

Repeat chorus

05   It's Not Fair (02:04)

06   I Happen to Love You (03:15)

07   Dr. Do-Good (02:26)

09   Hideaway (02:42)

10   Big City (02:46)

11   Capt. Glory (02:14)

12   Long Day's Flight (03:12)

13   Everybody Knows You're Not in Love (03:05)

14   You Never Had It Better (02:07)

The Electric Prunes

The Electric Prunes sono una band rock psichedelica americana, attiva dalla metà degli anni '60, nota per il singolo "I Had Too Much To Dream (Last Night)" e per album come Underground e Mass In F Minor.
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