Notevole il lavoro dell'attore Robert Downey Jr. che scrive otto dei dieci brani di cui è composto l'album inserendo il medley "Your Move" degli Yes con "Give Peace A Chance" di Lennon/McCartney. Il primo brano "Man Like Me" accompagnato dal piano suonato proprio Downey Jr e da Jimmy Cox è struggente. Profondo e rabbioso al tempo stesso grazie all'unione della voce graffiante di Downey Jr. e al violoncello suonato da Cameron Stone veramente un bell'inizio. In "Broken" la voce assomiglia molto a quella di Peter Gabriel e anche l'atmosfera generale del brano riprende molto da vicino quelle atmosfere tipiche degli ultimi lavori proprio dell'Ex Genesis. Il testo è molto evocativo e il brano è avvolgente nella sua complicata musicalità. "Kinberly Glide" ha una ritmica Jazz e il piano di Downey Jr. insieme alla batteria di Vinnie Colaiuta e al basso di Reggie Hamilton (bellissimo l'assolo verso la fine del pezzo) rendono il pezzo uno dei punti di forza di questo album. Bellissimo. La successiva "The Futurist" title track del Cd riprende nuovamente quelle atmosfere nostalgiche e magiche dell'ultimo Gabriel. questo è un brano magnifico suonato magistralmente e interpretato stupendamente da Robert Downey Jr. La cosa veramente bella di questi brani è che non annoiano perché si sente un profondo contrasto tra la leggerezza delle composizioni e le interpretazioni vocali. Si avverte l'urlo di lucifero mentre cade nell'inferno ma non impreca verso Dio bensì prega... scusate la divagazione filosofica! "Little Clownz" è un brano di passaggio che in un certo senso riassume tutto quello che si è già ascoltato prima la disperazione della perdita e la volontà di dover essere ancora quel "clown" con la morte nel cuore. Struggente e malinconica ma forte e dura. "5:30" inizia con un bel solo di Basso di Armand Sabal-lecco ritmica r&b ma il pezzo sembra perdersi in questa ritmica quasi affogato. Sembra come un missile inesploso che a un passo dalla detonazione si ferma e rimane li per tutto il tempo della canzone. infatti si chiude improvvisamente e apre le porte al medley "Your Move/Give Peace A Chance" dove Downey Jr. si esibisce in duetto con niente popò di meno che Jon Anderson (non ha perso un etto della sua incredibile voce) è un occasione unica di sentire una fusione di questo tipo con brani così diversi che si uniscono in maniera omogenea grazie al contributo alle chitarra acustica, balalaika e chitarra elettrica di Steve Dudas. "Details" è il brano più bello di tutto l'album per me. Struggente. Il basso di Hamilton con ritmica Jazz e il piano di Downey Jr. donano alla canzone una carica di coinvolgimento emotivo unico. "Hannah" riprende le stesse atmosfere di "details" ma nel brano viene fuori la carica di rabbia che pervade Robert Downey Jr. dopo il suo esilio da Hollywood a causa della sua dipendenza da droga e alcol: "We're rootin' for a suicide he's a boy-king. but he's a bastard with a problem. She's a stomping beast. and a dark demanding child...". Il cd si conclude con "Smile" un brano di Charlie Chaplin che sembra mettere pace all'anima che ha concepito questo disco ridonandole serenità e amore.
Un album che ci dona rabbia, lacrime e rimpianti ma che si chiude con un sorriso anche se amaro ma pur sempre un sorriso. Grazie per l'attenzione.
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