Copertina di Shampoo In Naples 1980/81
me and themajor

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Per appassionati di musica italiana, fan dei beatles, amanti del dialetto napoletano e della cultura partenopea, collezionisti di cover band
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LA RECENSIONE

Ecco a voi i Fab four alla napoletana, ovveri gli Shampoo di Giorgio Verdelli, cover band dei Beatles, questa è una manna: testi e finezze da far impallidire Frank zappa (con tutto il rispetto dovuto a quel capolavoro assoluto che fù "tengo na minchia tanta"). 

Uno squadernamento dei gerghi (che sono tanti) della lingua partenopea che va di pari passo con i miscugli stilistici quì riproposti, un capolavoro di ironia subconscia, Nino d'Angelo è lì che prende appunti.

Come non amare E' zizze (day tripper); Pepp (help) con lo splendido finale Peppiiii uuuuuhhhh uuuuhhhh; chist' è o' scià (twist and shout) e e altre: ancora oggi sono chiamati i baronetti napoletani, peccato che i testi siano praticamente irreperibili: fondamentali.

Godi popolo.

 

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Riassunto del Bot

La band Shampoo, sotto la guida di Giorgio Verdelli, presenta un album che ripropone i Beatles in chiave napoletana. Con testi ricchi di ironia e gerghi partenopei, l'album è un mix stilistico originale che omaggia la tradizione musicale locale e quella internazionale. Il lavoro è apprezzato per la sua genialità e profondità culturale, a tratti paragonata a Frank Zappa. Un prodotto unico per gli amanti della musica e del dialetto napoletano.

Shampoo

Shampoo è un gruppo napoletano formatosi nel 1976, noto per le reinterpretazioni in dialetto napoletano di brani dei Beatles. Guidati idealmente dal contesto di una radio libera e con il coinvolgimento di Giorgio Verdelli come mentore goliardico, pubblicarono un 33 giri (poi ristampato in CD) e alcuni 45 giri. Le recensioni sottolineano ironia, musicalità e l'uso del dialetto come risorsa espressiva.
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